Posts Tagged 'giustizia'

Imbavagliati

10giugno2010

E così ce l'hanno fatta. L'indecente legge bavaglio che limita pesantemente l'uso delle intercettazioni e ne impedisce la pubblicazione è passata con un ennesimo voto di fiducia al Senato. Ora passa alla Camera, senza alcuna possibilità di essere modificata.
Le cricche malavitose esultano e ringraziano il governo amico.
C'è ancora qualcuno che ancora non vede che si stanno abbattendo pezzo dopo pezzo le fondamenta della democrazia e del diritto?
La possibilità di perseguire reati sarà limitata, la libertà di informare e di essere informati stritolata. Addirittura anche un blog, come questo, può incorrere in pesanti sanzioni.
Credo che sarà un dovere civile disubbidire a questa vergogna, tutte le volte che sarà possibile farlo.
Non smettere di raccontare, non smettere di ricercare la verità.
E soprattutto, non smettere di contrastare il caimano, prima che sia troppo tardi.
 

IL CARCERE CHE UCCIDE

Della storia di Stefano Cucchi, morto mentre era detenuto per qualche grammo di droga, per fortuna si parla, e spero si continui a parlare finché non si saprà la verità su quello che è accaduto in quei sei giorni tra l’arresto e la morte nella sezione carceria dell’ospedale Pertini. Di Aldo Bianzino e di sua moglie Roberta Radici invece hanno raccontato le Iene martedì sera. Ed è un’altra vicenda inaccettabile, scandalosa. Che è giusto diffondere, anche e soprattutto per Rudra, un ragazzo di sedici anni che è rimasto orfano dei genitori per colpa di qualche piantina di marijuana coltivata dal padre. Per uso personale. In un luogo sperduto sull’Appennino umbro.

 

LETTURE

Senza aver ancora finito L’arte della gioia di Goliarda Sapienza, ho iniziato subito Solo per giustizia , del magistrato Raffaele Cantone, che ho conosciuto qualche giorno fa in biblioteca e da cui ho avuto gentilmente il libro in omaggio.  Il fatto che abbia iniziato a leggere il libro in cui Cantone racconta gli anni passati alla Direzione antimafia di Napoli a occuparsi dei clan del casertano il giorno dell’esclusione di Gomorra dalle rose di film stranieri candidati ai prossimi premi Oscar mi è sembrato un fatto curioso.

GIUSTIZIA

La sentenza per Eluana Englaro. Dolorosa e necessaria. Adesso lasciatela morire in pace.

La sentenza per i fatti del G8 a Genova, Bolzaneto. Una vergogna. Non fu tortura, perché il nostro codice non prevede questo reato.  Reati abbonati, imputati assolti. Vedremo che succederà con il processo parallelo per l’assalto alla Diaz.

Sarà autunno caldo, hanno promesso oggi i sindacalisti che hanno proclamato lo stato di agitazione nazionale dei lavoratori della giustizia. Si comincia con un sit-in martedì prossimo, mentre Alfano riceve le delegazioni sindacali che non ho mai visto così unite e battagliere. Anche i più ottimisti si sono dovuti ricredere. La riforma della giustizia che sarebbe dovuta passare prima della mastellata, e che si fondava sull’istituzione dell’Ufficio per il processo e sulla riqualificazione di tutti i lavoratori, andava nella giusta direzione. Alfano, Tremonti, Brunetta e co. vogliono farla a pezzi, la giustizia. Nessuno lo scrive, ma ci sono state decine di morti bianche anche tra i "fannulloni" che lavorano nei tribunali. E’ più facile andare a filmare chi esce per il caffè, o timbra prima di aver parcheggiato la macchina. Chi si fa un mazzo senza uno straccio di riconoscimento professionale o economico non fa notizia.

 


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