La felicità del corpo

Eccomi qua, a casetta dopo tre giorni e mezzo di ospedale (sabato e domenica inutilmente inclusi) per fare il tanto agognato intervento di lipofilling più sbrigliamento della cicatrice.
Anche se sono ancora incerottata e inguainata in un paio di pants elastici fin sopra la vita per evitare la formazione di bozzi nei punti di prelievo del grasso, contemplo emozionata e felice il mio seno quadrantectomizzato quattordici anni e mezzo fa. Mi sembra già non più scavato e molto simile all’altro, anche se il chirurgo mi aveva avvisata che dopo il primo intervento difficilmente si sarebbero avuti grandi risultati. Invece lui stesso, dopo, mi ha detto che era andata proprio bene. E che già si vedeva. È proprio così. Si vede.
La scocciatura di aver trascorso il fine settimana in ospedale è stata abbondantemente compensata, e per fortuna sono anche riuscita a votare, con soddisfazione, visto che anche grazie al mio voto la lista Tsipras ha raggiunto il quorum… Sarà stato di buon auspicio il fatto che il chirurgo che mi ha operata si chiamasse come il primo vincitore delle elezioni, e un altro medico del reparto fosse greco?
Sabato e domenica circolavo per l’ospedale in tuta, più fuori che dentro, soprattutto quando sono venuti a trovarmi Sten e Lula.

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La mia stanza al quinto piano aveva tre finestre e parte della vista sulla campagna di Roma nord con il monte Soratte sullo sfondo. Due letti, bagno in camera, televisione a pagamento con cuffie. Niente male, visto che sto parlando di un ospedale pubblico, universitario, italiano… Alla fine del primo giorno, mi sono resa conto di conoscere la mia compagna di stanza, provata da un’operazione ben più impegnativa e delicata della mia. È stato triste ritrovarci in quella circostanza per lei così difficile, ma sono stata felice di averla potuta aiutare, e di aver conosciuto la sua famiglia meravigliosa e premurosa.
Mi sentivo una privilegiata, rispetto alle altre ricoverate, quasi tutte all’inizio del percorso di malattia, o da pochissimo concluso. Il mio lipofilling per pareggiare i conti tra i due seni, quello sano e quello operato, in fondo è stata quasi una passeggiata.
Ma è straordinario quello che viene fatto dai chirurghi plastici, lavorando insieme agli oncologici, per ridurre al minimo il trauma della mutilazione, più o meno consistente, che sempre si aggiunge a quello della scoperta di avere il cancro.
Immagino come mi sarei sentita meglio, in tutti questi anni, se mi fosse stato restituito subito un pezzo del mio corpo.
Ci sono voluti quindici anni, e ancora ci sarà da fare. Ma sono già felice, soprattutto perché è tutta roba mia quella che è stata impiantata e che ora deve attecchire.
Il mio corpo ha aiutato se stesso, insieme alle mani preziose dei chirurghi, che il giorno prima di operarmi però mi hanno consigliato di andare a mangiare da McDonald e mettere su un po’ più di ciccia per il prossimo intervento ;-).

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8 Responses to “La felicità del corpo”


  1. 1 Sy 28 maggio 2014 alle 13:24

    sono contenta di rileggerti e che sia andato tutto bene 🙂

  2. 2 4p 28 maggio 2014 alle 17:54

    Benfatto e avanti tutta!!!
    4p

  3. 3 Manuela Schemmari 28 maggio 2014 alle 20:36

    Questa felicità la meriti! Bene, molto bene!

  4. 4 Arianna 28 maggio 2014 alle 21:27

    E bello sentirlo Giorgia.. È bello sentire la tua gioia, riprenditi il tuo splendido corpo…!!
    Con affetto
    Arianna

  5. 5 Milva 28 maggio 2014 alle 21:52

    Giorgetta, ci andiamo a strafogare di dolci, gelati & Co. Anzi, tu mangi e io guardo. A meno che il mio grasso non sia totalmente compatibile con il tuo, nel qual caso potresti ricavare una quarta misura in entrambe le tette 😉

  6. 6 ninjalaspia 28 maggio 2014 alle 22:35

    Ben tornata! 😀
    Mi fa tanto piacere stia affrontando la strada, decisamente liberatoria, per riappropriarti del tuo corpo.
    A me hanno appena ricostruito la mammella sinistra, totalmente asportata sette mesi fa, e hanno fatto un intervento estetico a quella destra. E’ vero, la mutilazione non può esser dimenticata ma la straordinarietà del nostro adattamento mi lascia stupita.
    Sepppur ancora in post-operatorio, mi sembra di non esser mai stata altrimenti. E provo una rinnovata leggerezza.
    Un grande bacio a te e agli abbracci ci penseremo fra qualche giorno 😉

  7. 7 simonetta 1 giugno 2014 alle 14:50

    Viva la libertà di poter scegliere, meglio ancora se ne sei soddisfatta!


  1. 1 La felicità del corpo | Oltreilcancro Trackback su 30 maggio 2014 alle 17:42

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