Recupero

Una bella sensazione di libertà, un impegno portato a termine, almeno per ora, perché non mi aspetto certo di non doverci mettere più le mani e la testa sopra. Ma ora, davvero, ho bisogno di pensare ad altro, di scrivere d’altro, e di vivere nel presente e per il futuro. Basta rimuginare sul passato, su quel che è stato, su cosa ho fatto per superare quel periodo. Sono contenta, sempre, se posso aiutare qualcuno raccontando di me, di noi che ci siamo trovate a condividere le nostre storie. Quando qualcuno mi scrive per ringraziarmi di aver scritto Come una funambola mi commuovo, e un po’ mi dispiace perché quel libro, lo dico senza presunzione, si meritava un editore vero. Ora ne sono convinta.

Ma la chiudo qui, riparleremo di quello che ho finito di scrivere quando sarà pronto per uscire, tra qualche mese. Spero.

Nel frattempo ho del tempo da recuperare. Sarà un caso, ma ho ricominciato a leggere Proust (ma ancora non sono sicura di riuscire a ripetere l’impresa di quasi trent’anni fa).

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9 Responses to “Recupero”


  1. 1 Milva 2 luglio 2013 alle 19:41

    “Come una funambola” meritava non solo un editore vero, ma un grande editore. Non è detta l’ultima parola. So comunque che la nuova fatica sarà un successo. Ora prenditi un po’ di tempo per te, infortunati permettendo 😉

    • 2 Giorgia 3 luglio 2013 alle 16:43

      Milva cara, dai non esagerare 😉 L’infortunato da oggi è un po’ meno bisognoso di cure, quindi sì, posso prendere un po’ più di tempo per me
      🙂

  2. 3 rita 3 luglio 2013 alle 09:08

    Dopo le fatiche, anche editoriali viene il riposo, perchè poi devi essere pronta e disponibile per i lettori, i loro commenti, le loro critiche, autografi e conferenze stampe….
    battute a parte, sì, concordo con Voi su “come una funambola” meritasse un editore vero e canali di distribuzione diversi: non so come funziona questo mondo e mi chiedo se non sia comunque fattibile “a posteriori”.
    Spero che Tuo marito sia in via di guarigione e possiate presto tornare ad una vita più dinamica!

    • 4 Giorgia 3 luglio 2013 alle 16:50

      Grazie Rita, chissà, in effetti non è detta l’ultima parola per “Come una funambola”. Il maritino come ho scritto a Milva è in via di guarigione, ancora un po’ di tempo con un tutore, ma almeno può poggiare il piede e camminare…


  1. 1 Mixing Trackback su 26 aprile 2015 alle 11:17

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