La cura

Due giorni a casa,  accudimento e coccole, scrittura e discorsi da riprendere con necessità e fatica, ma c’è il tempo, lo spazio, questo momentaneo esilio dal mondo esterno.

Non posso smettere di pensare al rischio che ha corso Sten, che abbiamo corso noi, e di come certe coincidenze sembrano voler dire qualcosa che dobbiamo avere la lungimiranza di capire. Anche se a posteriori.

Aver scoperto che la chimica di cui ha bisogno il mio corpo per non ammalarsi più non ha il potere negativo che le attribuivo è stato un sollievo, perché stavo per arrendermi, o forse avevo già iniziato a farlo. Quei fili delicati e misteriosi che legano la mente al cuore, i sensi alle emozioni, sanno resistere agli strappi e addirittura irrobustirsi.

Sembra irragionevole, ma dov’è la ragionevolezza nei sentimenti?

Dobbiamo avere sempre cura di ciò che abbiamo costruito con amore. E non dimenticare che le nostre ferite sono inflitte anche a chi ci sta accanto. Curare le nostre significa anche curare le sue.

Avrò cura di me, avrò cura di te

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7 Responses to “La cura”


  1. 3 ziacris1 24 giugno 2013 alle 12:44

    Ho letto, mi sono calata nel tuo stato d’animo e ho sentito la tua ansia.
    E’ destabilizzante quando si realizza il grande rischio corso.
    E Lula cresce, i babbi invecchiano le ,mamme invecchiano.
    Baci cara e armati di santa pazienza.
    Buona convalecenza a Sten.

  2. 5 4p 24 giugno 2013 alle 15:35

    Ogni pensiero che tu scrivi, mi arriva a mo’ di riflessione, non riesco a spiegarlo a parole, ma è come se il concetto che poni fosse già stato straanalizzato da te. Forse dico qualcosa di terribile, non lo so, ma mentre tu scrivi il concetto, sei già oltre. Con la scrittura dai veramente voce alla tua anima.
    “I fili che sanno legare mente e cuore, sensi ed emozioni, diventano resistenti agli strappi e addirittura si irrobustiscono, e trovano pace nella condivisione di ciò che è stato male e adesso è bene.”
    Buona covalescenza a Sten.
    Pat

    • 6 Giorgia 24 giugno 2013 alle 19:46

      Mah, non sono sicura di aver già straanalizzato i pensieri che esprimo, in realtà a me sembra di analizzarli davvero solo mentre scrivo. Però, sì, mi piace quello che dici, e credo sia vero che con la scrittura do voce alla mia anima
      Grazie da parte di Sten 😉

  3. 7 4p 24 giugno 2013 alle 20:18

    Sai, è che tu hai una velocità supersonica ad analizzarli, vai al sodo della questione, ma poi la elabori più lentamente, è come se li metabolizzassi dentro di te per poi darle forma. Bo’ non so, a me arriva questo. Comunque sia, leggerti è sempre una garanzia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Pat


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