Pedalando

Ho passato un periodo bruttino bruttino, come forse si è capito da quel poco che ho scritto ultimamente, però adesso va meglio, e sono contenta di comunicarvelo, che ve ne importi o meno. Sicuramente è stato d’aiuto il mio amico omeopata, le sue parole e il mercurius solubilis che mi ha prescritto. Mi dispiace non poter dire che mi abbia aiutato un po’ anche questo blogghetto amatissimo, anche se, come qualcuno di voi sa, in questo periodo mi sto occupando proprio delle sue virtù terapeutiche per un libro che sto scrivendo. Ancora? Ancora. In parte anche per questo ho passato un periodo così faticoso, perché mi sentivo prigioniera di una parte fondamentale, ma non esclusiva, per fortuna, della mia storia. Perché non sono riuscita a dire no alla proposta di scrivere ancora su questo tema, perché ho un senso del dovere grande come una casa, perché poi mentre ci lavoro mi entusiasmo, perché sono di una lentezza paurosa, perché le parole sono importanti, le scrivo, le cambio, le cancello, le ritrovo, le vado a pescare in quella miniera preziosa che sono i blog che ho scelto per testimoniare il valore di ciò che abbiamo definito blogterapia, e le mescolo con la mia libera traduzione dei saggi che sono andata a cercarmi qua e là, per ampliare l’orizzonte.

Ho iniziato ad andare in ufficio in bicicletta, non lo facevo da anni, e pure questo mi fa sentire meglio. Mezz’ora all’andata e mezz’ora al ritorno, senza pensare di “perdere troppo tempo”, sfidando la fatica e le salite, sentendomi libera di guardare il fiume, i ponti, godendo dei pochi tratti di pista ciclabile disponibili e a tratti parecchio malridotti.

(A proposito, spero che tra una decina di giorni a Roma possa cominciare una fase nuova, di liberazione da un’amministrazione che ha degradato questa povera, meravigliosa città.)

Annunci

10 Responses to “Pedalando”


  1. 1 widepeak 1 giugno 2013 alle 09:28

    Bene sono felice e mi dispiace essere stata così assente. Facciamo quel che possiamo, pedalando a volte in salita a volte di corsa. Un abbraccio, ma metti il casco please!

  2. 3 Camden 1 giugno 2013 alle 10:54

    Ritorna il sole anche se solo metaforicamente, ma speriamo prima o poi torni davvero anche fuori! Non vedo l’ora di leggere il libro, sai? Non criticarti troppo, so che anche se hai scritto lentamente sarà un lavoro bellissimo, poi come ti dicevo dopo di questo…romanzi leggeri!!!!!!!!!!!! 🙂
    Un abbraccio grande!

    • 4 Giorgia 2 giugno 2013 alle 16:53

      Rosie, non esageriamo con le aspettative, davvero… Spero possa essere un lavoro dignitoso e utile. Ma visto che non è nemmeno questo un romanzo, come non lo era Come una funambola, in futuro devo scrivere qualcosa che gli assomigli, oppure tanti racconti, leggeri, pesanti, non so, ma certo non devono riguardare il cancro… Abbracci a te

  3. 5 4p 1 giugno 2013 alle 19:40

    Sono andata a leggermi qualcosina sul mercurius solubilis, niente male direi.
    Tu sei una che le cose o le fa bene o se no preferisce posticiparle, la tua lentezza penso che non derivi da chissà quale stanchezza, ma bensì dai mille stati d’animo, dalla miriade di cose che tu provi dentro di te e sono talmente tante che darne la priorità è un’impresa.
    Forse sbaglio, ma ho sempre la sensazione che la tua dedizione nei confronti di qualunque cosa debba essere sempre alta.
    Quando ho letto il tuo libro “La Funambola”, ho trovato una splendida persona, non perchè fosse malata e stesse combattendo alla grande, ma perchè parlava di sè in maniera sciolta e libera di sentimenti e di emozioni.
    L’emozione di quella ragazza seduta nell’angolo di un bar, io l’ho percepita, e la gioia festante dei clacson che suonavano all’uscita dopo una visita dal Dott. Zeta, (i mondiali) io li ho sentiti.
    Mettici il tempo che vuoi, ma non vedo l’ora di leggerlo ahahahahah!!!!
    4p

  4. 7 GinT 3 giugno 2013 alle 08:45

    Io, forse perchè non hai scritto moltissimo qui, non l’avevo capito che era un periodo bruttino. Giorgia io ti aspetto anche una vita, da te non può che nascere qualcosa di buono, ha ragione 4P sei meticolosa, prenditi il tuo tempo, ciò che conta è che alla fine sarai soddisfatta e secondo me lo sarai.
    Un abbraccio grandissimo

  5. 8 stribili 3 giugno 2013 alle 19:36

    Evvai Giorgia, che bello che pedali! Vedrai come ti rigenera la bici!
    In bocca al lupo per il nuovo libro 😉

  6. 9 GinT 11 giugno 2013 alle 07:55

    Buon inizio di nuova fase!!! Ti ho pensata ieri, un bacio


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Scriverne fa bene

Come una funambola

Clicca per ordinarlo

Oltreilcancro.it

Associazione Annastaccatolisa

wordpress visitors

Archivio

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 182 follower

Cookie e privacy

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma WordPress.com con sede e giurisdizione legale negli USA. La piattaforma fa uso di cookie per fini statistici e di miglioramento del servizio. I dati sono raccolti in forma anonima e aggregata da WordPress.com e io non ho accesso a dettagli specifici (IP di provenienza, o altro) dei visitatori di questo blog. È una tua libertà / scelta / compito bloccare tutti i cookie (di qualunque sito web) tramite opportuna configurazione del tuo browser. Il mio blog è soggetto alle Privacy Policy della piattaforma WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: