Non è stata la fine del mondo

Non è stata la fine del mondo. La terra continua a girare, e l’umanità non ha smesso di esistere a causa di un cataclisma, un’invasione aliena o per l’ennesima discesa in campo di un Berlusconi patetico e furioso. Quest’ultimo evento purtroppo è accaduto davvero, e ci toccheranno ancora due mesi che c’eravamo illusi di non dover mai più rivivere: bugie, promesse, contraddizioni, maschere di cerone e moquette rossiccia.

I Maya forse se la ridono, anzi no, i discendenti zapatisti del Chiapas sono molto incazzati, e il 21 dicembre hanno manifestato silenziosamente per ricordare il massacro di Acteal avvenuto 15 anni fa.

Il mondo avrebbe davvero tanto bisogno di un cambiamento epocale, come il nostro Paese, che per la prima volta vivrà una campagna elettorale politica d’inverno. Chissà, magari a mente fresca gli italiani voteranno meglio, senza farsi infinocchiare dalle solite promesse populiste o dal nuovo fascino del rigore montiano.

Io non sono credente e ammetto senza vergogna che il Natale lo subisco, più che viverlo. Ogni anno mi riprometto di trascorrerlo che so, magari viaggiando, o semplicemente facendo qualcosa di diverso, tanto per cambiare. Alla fine la tradizione ha il sopravvento, faccio l’albero, mi riduco all’ultimo momento per i pochi regali previsti, penso al menu della vigilia e mi preparo al pranzo del 25. Appena mi fermo arrivano gran botte di nostalgia per chi non c’è più, non c’è più, non c’è più.

L’unico augurio che mi sento di fare a chi passerà da queste parti è di poter stare accanto a chi si vuole bene e di riposarsi dalle fatiche di quest’anno che è stato duro per tutti, ma per alcuni durissimo.

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6 Responses to “Non è stata la fine del mondo”


  1. 1 rita 24 dicembre 2012 alle 08:23

    Auguri cara Giorgia. Ogni anno che passa, anche per me e’ sempre piu’ difficile affrontare il natale, ma poiche’ non si puo’ fare diversamente, cerchiamo di trascorrerlo con meno patemi possibili, magari con i nostri cari, anche se a tavola manchera’ una sedia……e altri nei nostri cuori….
    e poi auguriamoci che quel decerebrato, scendendo in campo, vada sotto (……..) fino al collo!! Che babbo natale porti un po di sale in zucca a chi ha ancora in mente di votarlo.

  2. 2 wolkies 24 dicembre 2012 alle 08:24

    Carissima Giorgia,grazie. Avevo bisogno di un augurio così. Sto così come tu dici. Ma ho 4 bimbi piccoli (il primo a dire il vero va per i 12 anni) che credono ancora a babbo natale, a gesù bambino e aspettano la sera della vigilia con la potenza della fantasia infantile che rende tutto magico. Io invece avrei bisogno di fermare tutto, di rendere queste giornate di confusione, corse e folla molto più comprensibili. Ho una grande nostalgia dell’assenza e l’impotenza di vedere chi soffre e non poter fare nulla. Molto paganamente penso che dal 21 dicembre in poi, come festeggiavano i celti, cresce il potere della vita e comincia la rinascita…Alban Arthan (la Luce di Artù), Yule nella tradizione germanica..Le parole della cerimonia druidica ci esortano: “Getta via, o uomo (o donna) tutto ciò che si frappone al comparire della luce!”. Ho seminato un mese fa del grano in un vaso e ora sta germogliando e crescendo..e lo metterò al centro del tavolo questa sera..Accenderò la lanterna ad oriente come facevano i druidi perchè la luce sconfigga il buio, così come si crede che Gesù con la sua nascita abbia sconfitto la morte. E’ per questo che l’ahnno collocata in inverno anzichè seguire le tracce bibliche che la vedrebbero in primavera..Merito dei celti..un abbraccio grande. Giulia.

  3. 3 ziacris1 24 dicembre 2012 alle 13:49

    Auguri Giorgia, tanti e di cuore.
    Per il resto…niente da dire, non commento, mi si sono atrofizzati i pensieri in queti giorni lunghi e pesanti.
    E’ stato un anno lungo, duro e difficile e si chiude al peggio (leggi discesa in campo di CHi-Tu-Sai)…certo che al peggio non c’è mai fine…

  4. 4 wolkerina 24 dicembre 2012 alle 19:41

    Le tue riflessioni come al solito sono acute e colpiscono il cuore.
    Auguri cara Giorgia, di cuore.

  5. 5 Luisa 25 dicembre 2012 alle 01:36

    Auguri, tanti, tantissimi, di cuore per te e la tua vita (a te e a tutti noi perchè la “discesa in campo” si tramuti in un … ruzzolone).

    Luisa

  6. 6 4p 27 dicembre 2012 alle 19:14

    Il mio augurio per un sereno nuovo anno.
    Ci sono persone che anche se non posso più abbracciare come vorrei, le stringo forte a me in un ricordo forte e vivo. So che mi hanno voluto un gran bene e io a loro, e questo ci sarà per sempre, ogni volta che ci sarà qualcosa da festeggiare, la loro presenza e il mio pensiero si troveranno in un angolino del mio cuore stretti stretti.
    4p


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