Due millimetri di strizza

Sto in vacanza, al mare. Non proprio sollevata come speravo. Il mio sospetto sull’espressione del radiologo Esse era fondato: la Tac ha visto una cosetta piccolissima, di due millimetri, non presente in nessuna delle precedenti. Talmente piccola che non è interpretabile in alcun modo, se non aspettando tre mesi secondo il referto, non più di due secondo Esse che ha capito subito che con questo tarlo non posso andare avanti troppo a lungo.

Mi sono presa un colpo? Sì. Ho letto quelle tre righe davanti a Sten che mi aveva accompagnata a ritirare il referto sicuro che fosse tutto ok, ho iniziato a imprecare, mi sono attaccata al telefono per cercare Esse, non l’ho trovato, allora ho chiamato Zeta.

“Eh, le Tac vedono troppo. Potrebbe essere niente, un respiro. Ma non posso farti fare un altro esame, la Pet non vede meno di 5 millimetri. Ha ragione Esse, meglio aspettare tre mesi e ricontrollare.”

“Quindi vado in vacanza… Tranquilla?”

Si è fatto una risata. Ormai mi conosce troppo bene. “Tranquilla capisco che deve essere difficile.”

“Già.”

“Però, guarda, se tutte le cose che ho visto nelle tac dei miei pazienti fossero state davvero metastasi a quest’ora, be’, sarebbero tutti morti.”

Allegria!

Più tardi sono riuscita a parlare anche con Esse, l’ho un po’ rimproverato per non avermi avvisato che aveva scritto quella roba lì sul mio referto. Ma lui dice di non avermi detto nulla perché non gli ha dato troppo peso. Anche lui ha ripetuto la storia che nelle Tac si vedono tante cose che spaventano e poi non sono niente. Come la famosa macchia nera, che mi ha fatto spaventare tempo fa, e che ormai è archiviata come angioma benigno del fegato.

Okkei. Ma state parlando con me, che le sue belle carognette ce le ha avute, esattamente sei anni dopo essere operata al seno. E quanto tempo fa mi sono operata al fegato? Sei anni e mezzo. E dove sta ‘sta cosa di due millimetri? Nello stesso punto di allora.

Quindi non c’è niente da fare. Ho strizza. Una strizza moderata dalla consapevolezza che può essere niente, o qualcosa di innocuo. E moderata anche dal fatto che se ne ho sgominate due, o forse tre, ne posso sgominare anche un’altra. Ma devo essere pronta anche a questo. Non prendiamoci per il culo. Occhei?

Quindi, sappiatelo, non ditemi quella frase “vedrai che non sarà niente.” Perché mi girano ancora di più le palle. Sono io, da sola, a dover metabolizzare la prospettiva dell’attesa e possibilmente a elaborare quei pensieri positivi che tanto mi hanno aiutata in passato. So benissimo che se mi metto nella prospettiva giusta il male non ritorna, o se avesse provato a riaffacciarsi lo sbatto fuori dal mio corpo e estirpo le sue radici velenose dalla mia anima. Ma. Ma la strizza non non si elimina a comando, soprattutto quando è fondata.

Nel frattempo Come una funambola è diventato anche un ebook. Costa 3 euro e 49, e ve lo potete accattare più o meno in tutti i negozi online. Ancora non è stato caricato il formato epub, ma solo il pdf. E per uno strano fenomeno compare il nome Sergio accanto al mio. Aries, tu sai perché…

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17 Responses to “Due millimetri di strizza”


  1. 1 timenn 6 agosto 2012 alle 06:24

    Non voglio certamente essere io a “darti la pacca sulla spalla” e a dire: dai, non sarà nulla. E’ certamente quello che spero, è certamente quello a cui viene da pensare visti i tuoi precedenti (macchia nera). Ma non lo dirò
    Io ho fatto controlli serrati.. ogni 3 mesi, prelievo per marcatori altalenanti ( str@nzi) e quindi so cosa vuol dire vivere la tensione. E quella è difficile da gestire perchè cerca di appoggiarsi alla pelle… Ti auguro quindi che questi tre mesi tu possa viverli immaginando e visualizzando che non sia proprio nulla, come in quel lontano 2009. Questo sì mi sento di dirtelo. Perchè pure io credo fermamente a quanto la nostra forza possa fare…Un abbraccio

    • 2 Michela70 6 agosto 2012 alle 08:18

      ti capisco, eccome se ti capisco… io che con un mieloma faccio controlli “minimo” ogni 3 mesi, e questo ad vitam aeternam (sperando che la vita sia davvero “eterna”, che con un mieloma non é proprio automatico :-))) e che a ogni variazione di un qualcosa -cioé ogni 3 mesi e di almeno 2 o 3 valori- mi sento dire “dobbiamo aspettare il prossimo controllo, nel mieloma quello che conta sono i trend”, avrei solo voglia di dirti “…e che p@lle!!!”

      La pacca sulla spalla non te la darò nemmeno io, so che hai i mezzi (metali, fisici, esoterici, stratosferici… va tutto bene in certi casi) per gestire questo periodo, che lo hai già fatto con sussesso, e che ce la farai anche questa volta;-)

      Ti penso tanto, e ti sono vicina (da lontano!)

    • 4 Giorgia 4 settembre 2012 alle 21:19

      Grazie, grazie davvero a tutti. Come immaginavo aver condiviso questa preoccupazione qui, con voi, mi ha fatto bene. Ma certamente ora mi metto in moto per sciogliere ogni dubbio molto prima dello scadere dei tre mesi. 😉

  2. 5 Aries 6 agosto 2012 alle 09:22

    Azz…. è vero, il mio programma per i pdf inserisce in automatico il nome :(((
    Mi spiace, non ci avevo proprio pensato…

    Per il resto non dico nulla: ti abbraccio e si aspetta con te.

  3. 6 Mia 6 agosto 2012 alle 10:45

    Non ti dico niente. Ti abbraccio e basta.
    Aspettiamo, come al solito, tenendoci strette al cuore.

  4. 7 wolkerina 6 agosto 2012 alle 11:04

    Uff, ecchepalle!!
    medito ed elaboro pensieri positivi con te, per te!
    Ti abbraccio forte.

  5. 8 rita 6 agosto 2012 alle 16:01

    silenziosamente ma fermamente accanto a Te, incrociando tutto l’incrociabile, pensando il più positivo possibile….

  6. 9 dany 63 6 agosto 2012 alle 21:45

    un grande grande abbraccio

  7. 10 widepeak 7 agosto 2012 alle 08:49

    bella de casa lo sai già perché ce lo siamo detto. la paura non si caccia via a sbruffonate in cui non si può proprio credere. alla paura facciamo un po’ di spazio, ma piccolo, giusto quello necessario, tutto il resto dello spazio è preso dalla vita, e tu meglio di chiunque altro sai che la vita non va avanti a pacche sulle spalle, ma facendosi un culo tanto. adesso però buone vacanze, eh, mi raccomando!

    • 11 timenn 7 agosto 2012 alle 22:44

      Wide, è proprio vero, la Vita va avanti solo facendosi un culo tanto. Mannaggia. E mi piace davvero pensare che alla paura va lasciato POCO posto. Il resto è per la Vita. Cara Giorgia, dobbiamo fare entrare, dentro, questi concetti. Dico dobbiamo perchè spero di ricordarmi di averli letti, detti e pensati a settembre. Tempo di controlli anche per me. Un abbraccio ad entrambe

  8. 12 Manu 7 agosto 2012 alle 19:28

    … la paura va accolta, abbracciata, coccolata per poi riuscire a prenderne le distanze. Facile a dirsi, difficile a farsi! Ma tu già sai! TVB
    Manu

  9. 13 Camden 8 agosto 2012 alle 11:56

    Tanto pensiero positivo che non guasta e un abbraccio da parte mia. Sempre con tanti pensieri per te. Speriamo che il periodo di attesa possa passare velocemente …

  10. 14 Elisa 11 agosto 2012 alle 15:56

    Giorgia, sono girate le palle anche a me nel leggere questo tuo post! Ma è possibile che non si può mai stare tranquille? Mi associo alle sagge parole di Widepeak e ti mando per via telepatica una tonellata di energia scaccia pensieri neri perché ora è tempo di vacanza, caspita!

  11. 15 4p 2 settembre 2012 alle 13:43

    Io sto incrociata, piena di positività e da qui ti abbraccio fortissimamente per farti sentire da dietro questo schermo tutta la mia solidarietà e comprensione possibile.
    4p

  12. 16 steffm10 3 settembre 2012 alle 22:08

    Ho letto il tuo libro x prevenzione 🙂 mia madre e’ morta dopo due tumori,tanti anni fa, mio padre ne ha avuti 2 ma sta bene… E io m preparo nel caso volesse anche me…m informo.. Voglio essere il + pronta possibile ,nel caso…grazie per questo libro…:)


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