Post ad alto contenuto depressivo (poi passa, scialla)

Sta arrivando l’estate, Lula ha finito il primo anno di liceo, io mi avvicino ai miei ennesimi controlli semestrali e ho voglia di fare bilanci. No, niente bilanci, solo qualche riflessione per capire che direzione sta prendendo la mia vita e, soprattutto, se c’è qualcosa che posso fare per farmela piacere di più.

Sicuramente non sono stati mesi facili, e nemmeno particolarmente felici. Ho faticato tanto a fare la madre, come non immaginavo si potesse faticare con una figlia che fin dalla nascita una cara amica chiamava “la fantastica”, non mi sono piaciuta particolarmente nemmeno come moglie, visto l’indotto e temo ormai irreversibile deficit ormonale che certo non fa per niente bene alla vita sessuale e all’equilibrio emotivo. Credo anche di non essere stata sempre sufficientemente amorevole come figlia di una madre che non smette di soffrire, con rabbia e dolore, la perdita di suo marito. Il fatto è che io sto soffrendo moltissimo la perdita di mio padre. Non ne parlo mai, non ne scrivo mai. Però mi manca.

Lo so, non dovrei essere così ingenerosa e poco comprensiva nei confronti di me stessa, ma adesso mi sento così, almeno dal versante strettamente personale e familiare.

E poi ci sono state le brutte cose di cui ho già scritto, lutti pesanti, tragedie che lasciano storditi e scavano nell’anima dei solchi che si fa fatica a riempire, instillano nuove e vecchie paure, e un moto di rivolta che però si risolve in un misero sbattere d’ali.

Non chiedetemi di spiegarmi, non so farlo e non ne ho voglia.

Sono solo molto, molto stanca, molto triste, molto consapevole dei limiti che m’impediscono di dare una di quelle svolte esistenziale alla mia vita e che invece, in passato, mi hanno fatto rinascere, rifiorire. E ritrovare la mappa per uscire dal naufragio.

L’unica cosa che brilla davvero è il lavoro fatto per Annastaccatolisa, la borsa di studio bandita (a proposito fate girare voce, e ricordatevi che per presentare le domande c’è tempo fino al 31 agosto) e i 20.000 euro già raccolti. Siamo stati bravissimi, e quando qualche giorno fa la nostra preziosa tesoriera Milva, in piena emergenza terremoto, ci ha comunicato che eravamo già a questo punto, tutte le preoccupazioni anche su quel versante sono svanite. Ce la faremo, perché a muovere tutto è stata lei, Anna Lisa.

Ma per il resto no, non sono contenta, non riesco a portare avanti progetti di scrittura avviati e non mi sono più occupata di trovare un vero editore per Come una funambola, anche se continuo a pensare che se lo meriterebbe.

[Potrei fare una panoramica sulla disastrata vita pubblica, economica, politica e sociale, ma anche no. Lasciamoci con un filo di speranza, ché i periodi di crisi possono anche essere molto fecondi.]

Bene. Dopo questa pars destruens prometto che mi dedicherò a quella construens.

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14 Responses to “Post ad alto contenuto depressivo (poi passa, scialla)”


  1. 1 rita 15 giugno 2012 alle 05:46

    Diciamo che la fine del Tuo post e’ gia’ un buon inizio!! Sai,Giorgia, credo che gia’ nel quotidiano non sia facile essere madre, moglie, figlia, soprattutto quando , caratterialmente, ci si mette sempre in discussione…se poi ci metti gravi “incidenti di percorso,” tutto si complica, tutto diventa piu’ difficile….i controlli che stai per fare, poi, penso che incidano in modo notevole. La prospettiva dell imminente viaggio a Parigi, un minimo di organizazione che questo comporta, credo possa essere un valido motivo per “spostare” i pensieri in altra direzione….non bastera’, ma aiuta. Un abbraccio forte

  2. 3 milva61 15 giugno 2012 alle 07:01

    Di solito chi lascia un commento a un post ad alto contenuto depressivo rincuora, incoraggia, partecipa con ottimismo. Non é il mio caso. Partecipo, eccome, ma il mio stato d’animo é completamente sovrapponibile con il tuo. Con qualche aggiunta e qualche sottrazione, ma la sostanza é la medesima. Vabbé Giorgia, facciamoci qualche telefonata piagnona in piú e aspettiamo che le cose migliorino, perché miglioreranno, vero?
    E portiamo avanti il grande progetto di Annastaccatolisa, che darà tante soddisfazioni. Un abbraccio forte, amica mia. E in bocca al lpo per i controlli, che sai bene saranno un’altra nota positiva fra tante negative. Milva

    • 4 Giorgia 18 giugno 2012 alle 13:19

      Cara, forse sono così negativa proprio perché ci siamo sentite meno… Quindi urge riprendere slancio e contatti telefonici quasi quotidiani. Meno male che c’è chi ci sta dando una bella scossa per la preparazione del 6 ottobre! Abbracci forte a te

  3. 5 Rosa 15 giugno 2012 alle 15:43

    Il progetto di Annastaccatolisa è ottimo. Vorrei proporvi un altro aspetto da considerare. Un esempio: la legge 104, del 1992, non tutela il malato oncologico perchè i tre giorni di assenza, retribuiti al mese, non vengono assegnati a tutti. Ho proposto a tanti e lo dico anche a te, Giorgia, se vogliamo fare qualcosa per migliorare le cose. Comprendo che ora la crisi ci rende poco positivi….ma fammi sapere. Più voci formano un coro. Spero che consideri ciò che ti ho detto. Un saluto, Rosa.

    • 6 Giorgia 18 giugno 2012 alle 13:34

      Ciao Rosa, la questione invalidità e legge 104/92 è molto spinosa, e credo abbiano più volte cercato di affrontarla perché fosse modificata in nostro favore le associazioni di malati oncologici. Non credo che si possa fare molto, soprattutto in questa fase. Servirebbe una soluzione legislativa ad hoc per un certo tipo di patologie, come quelle oncologiche. Ma di questi tempi la vedo dura.

  4. 7 Rosa 15 giugno 2012 alle 15:46

    Cara Milva61, vorrei contattarti. Dimmi come devo fare. Un saluto, Rosa

  5. 8 wolkerina 15 giugno 2012 alle 17:26

    ti sei sfogata, hai fatto bene, questo è un momento no ma come hai già detto tu, poi passa. Di motivi per essere contenta di te ce n’è a bizzeffe, e sì, devi cercare un editore per il tuo libro perché merita, e sì, c’è da essere fiere o orgogliose per il risultati raggiunti dall’associazione. E ora, vai, scrivi, sfrutta questo momento per scrivere, e poi tira fuori l’energia positiva: c’è un viaggio che ti aspetta, ci sono tanti modi per amarsi.
    Tengo le dita incrociate .. un bacio

  6. 10 4p 15 giugno 2012 alle 19:17

    Mia cara Giorgia io non penso affatto tu sia una persona ingenerosa e poco comprensiva con te stessa, ma che tu sia stupendamente obiettiva e sincera con te stessa questo sì.
    Non credo tu debba mai minimamente pensare al fatto di sentirti in colpa.
    Forse sto esagerando e me ne scuso prima, ma penso o per lo meno credo che tu non debba sentirti in debito continuo verso la vita per essere andsata oltre la malattia.
    Dal tuo sfogo, più che condivisibile e legittimo, traspare un bisogno di perfezione, dettato a mio modestissimo parere da una riconoscenza infinita, che non permetta cedimenti di alcun tipo.
    Caspita Giorgia è davvero tanto, troppo quello che pretendi da te stessa.
    Sono accadute troppe cose ultimamente che ti hanno fatto male e se in più ci mettiamo la crescita adolescenziale dei figli, per amor del cielo non facile per loro, ma anche per noi genitori non è esattamente un rivivere come si potrebbe credere, ma bensì un confronto non proprio alla pari.
    Adeguarsi e capire, capire quei maledetti silenzi che a me ancora oggi fanno venire un nervosone bestiale.
    Si passa dalla risata, all’abbraccio, dallo scherzo alla discussione e in meno di un batter d’ali ssstt, non c’è n’è più per nessuno.
    E poi ci mettiamo la ciliegina sul rapporto coniugale, inteso come “ebrezza dei sensi”, mah!!!
    Dov’è finita l’intesa di quegli sguardi che si incontravano e trovandosi ci facevano tanto bene all’anima e davano gioia al nostro eros.
    Non lo so, non è che è proprio tutto andato a puttane, quello no, sarei falsa, ma ma …., sai cosa ti dico che non so manco io cosa vorrei.
    Scusami se mi sono diluingata e se sono stata troppo “di pancia”, ma ormai mi conosci e sai che ti stimo molto per come sei, soprattutto quando ti lasci andare. Approfitta di questo momento, che tanto poi passa, lo sai benissimo anche tu, per mettere giù qualche idea.
    Un bacione gigante
    4p

  7. 12 widepeak 18 giugno 2012 alle 12:55

    bene, sono momenti di legittimo avvilimento, ce lo siamo detti. di mio ripeto qui quello che ti ho detto a voce l’altro giorno, e cioè che sul versante amica, sei stata una delle migliori, in questi mesi, nonostante tutto. è pur sempre qualcosa di cui andare fieri! t’embrasse

  8. 14 Rosa 18 giugno 2012 alle 17:15

    Ti scriverò una mail in privato. Intanto tieni duro su tutto…..complimenti per come vai avanti. Ciao e ti abbraccio. Grazie del contatto amichevole. Rosa


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