Poi passa

L’altro ieri sono entrata in un loop malmostoso da cui fatico a uscire.  Natale che incombe, assenze che pesano, improvvisa e del tutto legittima ondata di rabbia per quello che  il cancro ha tolto alla mia vita. Perché se mi fermo a guardare indietro – come ho fatto l’altro ieri mentre tentavo di riposarmi un po’ per recuperare le ore del mattino sconquassate dal temporale – non posso che dire ‘fanculo, e ‘fanculo e ‘fanculo. Ogni tanto ci vuole. Vorrei avere ancora un padre fighissimo, un quarto di tetta (fighissima anch’essa), le mestruazioni, una signora libido, un figlio in più, vorrei non aver mai dovuto conoscere il dottor Zeta, eh sì, caro mio, mi dispiace, ma è così, e pure tutte voi, meravigliose creature che ho avuto la s- fortuna di conoscere perché colleghe di cancro e di blog, non sarebbe stato molto molto meglio se avessimo tutte continuato a ignorare la reciproca esistenza e seguire ognuna un normale percorso di vita oppure, meglio ancora, se ci fossimo conosciute in quanto blogger ma non cancer bloggers?

Vorrei aver scritto un romanzo, e non il diario della mia storia funambolica.

Pensavo questo, l’altro ieri, rannicchiata sul letto con la gatta a ronfarmi accanto, sopra, di lato, non sapeva bene cosa fare per consolarmi, visto che piangevo, piangevo. Ero sola e potevo permettermelo. Piangevo e dicevo ‘fanculo al cancro, ti sei preso papà, ti sei preso una giovane donna come Anna Lisa, tieni in ostaggio la mia vita e il mio futuro, mi sei entrato nel cervello, scandisci il mio tempo, tra un controllo e un altro, e non è bello e non mi piace e non va bene affatto. Proprio no.

Lo so, non è con questo spirito che devo salutare la nascita imminente dell’associazione Annastaccatolisa. Anzi, sono sicura che la realizzazione di questo progetto mi aiuterà, aiuterà tutti noi, a dare un senso anche ai momenti più bui, come questo, in cui non riesco a far altro che pensare a come sarebbe stato bello se le cose fossero andate in modo diverso.  Se le cose ogni giorno andassero in modo diverso.

[Pensando anche al cancro che metastatizza nella società, e che produce assassini come quello che ha sparato all’impazzata su uomini con la pelle nera, uccidendone due, a Firenze] 

Annunci

18 Responses to “Poi passa”


  1. 1 Romina 15 dicembre 2011 alle 10:19

    Si, cara, si: sarebbe stato sicuramente meglio per tutte noi non avere motivo di incontrarci. Ma non siamo noi a scegliere. Le cose vanno come vanno e non ci si può fare niente. Fa rabbia essere impotenti. Fa rabbia quando si ha la sensazione che molte cose ci siano state portate via. Ma è così che è andata, e tutto quel che si può fare è sfogarsi, dare un paio di pugni sul cuscino (assicurati che il gatto non sia nei paraggi, in caso) e poi renderci conto che è andata così. Che era il nostro destino, che era così che dovevano andare le cose…Però per ora la rabbia c’è, la frustrazione pure, e fai bene a sfogarla. Un abbraccio.

    Romy

    • 2 Giorgia 15 dicembre 2011 alle 19:38

      Purtroppo ho un rapporto molto conflittuale con il mio destino – dovrei dire con il mio karma, no? Hai ragione, è l’impotenza nei confronti del passato a fare rabbia, l’impotenza verso l’irreversibilità di ciò che è stato. Poi, passato lo sfogo, penso che non poteva andare diversamente, e mi dico che invece sono diventata una donna migliore e ho conosciuto le migliori persone del mondo 🙂

  2. 3 wp 15 dicembre 2011 alle 10:26

    sai come la penso, mi viene naturale da sempre, e per fortuna, questo mio approccio sinceramente zen: la mia vita è così e dentro c’è anche il cancro. preferisco pensare che sia la mia vita, preferisco non credere di essere vittima di nessuno. sono io tutta intera cancro incluso, lutto incluso, futuro escluso. ma forse.
    e poi mio padre è morto molto giovane, senza bisogno del cancro.
    e in tutto questo, no, per quanto riguarda personalissimamente me, non sarebbe stato meglio se non ti avessi incontrata. perché sarei morta prima, sicuro, e peggio. e per il momento questo mi basta.
    ci sono i momenti bui, ma passano. appunto, passano. come quelli belli.
    dai che partiamo insieme amiché

    • 4 Giorgia 15 dicembre 2011 alle 19:47

      amica zen, se sapessi quante cose mi stai insegnando in questi anni! Ormai mi conosci, e sai che il mio percorso di accettazione è tortuoso, contraddittorio, ma va in quella direzione. Non vedo l’ora di essere su quel treno con te e Rosie (lo sai che avervi incontrate è stata la cosa più bella di tutte, no?)

  3. 5 wolkerina 15 dicembre 2011 alle 10:44

    Pensa che qualche settimana fa io ho avuto il pensiero opposto, se non mi fosse capitato questo non avrei mai aperto un blog e non sarei entrata in contatto con voi, e questa sarebbe stata proprio una perdita.
    E comunque i momenti di sfogo, di rabbia, di dolore ci sono stati, ci sono, ci saranno. Epperò pensare che oggi nasce l’associazione è meraviglioso. un abbraccio forte.

    • 6 Giorgia 15 dicembre 2011 alle 19:50

      Cara Wokerina, ho fatto tante volte anche io quel pensiero, e oggi che è nata Annastaccatolisa mi sento molto meglio, e felice per tutto quello che faremo insieme, per lei, e per noi. Un abbraccio a te

  4. 7 Rita 15 dicembre 2011 alle 11:47

    Purtroppo, ciclicamente,emergono in modo determinate pensieri tristi, bui, che non riesci proprio a controllare…e allora Ti ritrovi, come dici Tu, da sola, a piangere, a imprecare….non risolve, ma aiuta (pensa, io mi butto sotto la doccia,perchè anche piangere, da sola, a volte, è un “lusso” ). Poi, inevitabilmente, si raccolgono le forze, si accantonano per un po’ i pensieri e si va avanti….Anche io, oggi, penso che la nascita dell’Associazione AnnastaccatoLisa, sia una cosa meravigliosa…Un caldo e affettuoso abbraccio. rita

  5. 9 Rosie 15 dicembre 2011 alle 17:08

    Mi hai fatto venire alla mente il post che avevo scritto tempo fa, intitolato Poi arrivano le giornate… Perché siamo coraggiose, ci mettiamo impegno ad andare avanti, ma è normale che in certi momenti arrivino appunto le giornate in cui essere in questa esistenza ci pesa, pensiamo ma perché la mia vita doveva andare così? Soprattutto perché la malattia ci ha colpite giovani, togliendoci la possibilità di fare molte cose… E la rabbia e lo sconforto ci stanno tutti.
    Hai ragione. Sai cosa penso? Magari se non fosse stato per il cancro ci saremmo conosciute lo stesso, davanti a uno stand della fiera dei libri, forse avremmo scambiato un commento su un libro, oppure per strada, magari ti sarebbe caduto un foglio e io l’avrei raccolto per dartelo… che ne so, io credo che certi incontri siano scritti nella vita, e forse il cancro è stato solo un mezzo, potevano essercene mille altri. E lo stesso vale per le altre amiche cancer bloggers, secondo me un pezzo di vita insieme lo dovevamo fare comunque…
    Infine stare a rimuginare solo perché hai scritto Come una funambola e non un romanzo…quello arriverà di sicuro. E magari sarà un successo!
    Un abbraccio, presto dal vivo!

  6. 10 ziacris 15 dicembre 2011 alle 17:36

    Si pensa sempre a quello che avrebbe potuto essere, a come avrebbe potuto essere la nostra vita senza cancro, con ancora a fianco le persone amate, le amiche perse durante questi anni, alle amiche trovate.
    Andiamo in crisi quando pensiamo a quello che avrebbe potuto essere e non è stato, ma non per scelta nostra, ma perchè lungo il percorso di vita abbiamo avuto un incidente.
    Non c’è via d’uscita, questa è la nostra vita di ora, da ora in poi, anzi da allora in poi, facciamo buon viso a cattivo gioco, con gli alti e i bassi di una qualsiasi vita, con o senza cancro

    • 11 Giorgia 15 dicembre 2011 alle 19:53

      Cara Cris, purtroppo però io non considero la malattia semplicemente un incidente, e questo complica un po’ la visione della cosa. Ma sì, facciamo buon viso a cattivo gioco, che poi passa 🙂

  7. 12 4 p 15 dicembre 2011 alle 18:17

    Non ci riesco a commentare questo post.
    Ho la sensazione che diventerei banale, perchè è talmente perfetta e chiara
    la tua analisi che non trova spazio in coloro che non hanno attraversato un cammino così doloroso.
    Un cammino ci auguriamo lunghissimo da percorrere, seppur con tanti dubbi e incertezze, dove non ci sia per nessuna di voi la parola fine, ma in ognuna “e vissero per cento anni felici e contente”.
    Con affetto e tanta stima
    Pat

  8. 14 Raffaella 15 dicembre 2011 alle 21:57

    Ciao Giorgia, ieri era una giornata piovosa, i ricordi affluivano alla mente, il dolore che si elabora lentamente, che differenza arriva di botto e per non sentirlo così lacinante ci vogliono anni, a volte riaffiora come se non fosse passato nemmeno un giorno. E allora le lacrime sono benefiche e quando scorrono alla fine torna un po’ la pace. Oggi vedi c’e il sole l’associazione Anna Lisa è nata. E’ nata perchè tutte voi che avete fondato oltre il cancro vi siete trovate prima, perchè avete messo in comune dolore, paura, speranza, gioie e lacrime per remissione di malatia e per aggravarsi o per la morte di persone care. L’amicizia che avete intrecciato vedrai sarà forte e solida. Troverai tutte le tue amiche blogger accanto a te sia quando sarai triste che quando sarai felice. Nessuno di noi può scegliere cosa ci accadrà l’importante non è essere soli e tu Giorgia non lo sei affatto. Un abbraccio e un grosso bacio. (scusa se forse sono stata banale).

  9. 16 piccolaVale 16 dicembre 2011 alle 11:26

    Io non mi sento particolarmente zen, come è invece la nostra cara wide. Però non penso che sarebbe stato meglio non conoscervi, nè che avrei preferito non conoscere il medico speciale che mi ha accompagnato in ogni passo che ho fatto in questi anni. Nonso, io credo che sarei diversa da come sono (e mi piaccio abbastanza devo dire, non tanto eh, però abbastanza) se non avessi il mio passato e le mie nuove consapevolezze (la mortalità) e paure (la morte). No, io sono contenta di averti conosciuta e della mia vita, di tutta la mia vita. Anche se ovviamente spero di non ripetere l’esperienza…mi basta quella già acquisita di saggezza.
    Capisco che ti manchi tuo padre, e la sofferenza di quest mancanza, ma spero che,presto, riuscirai a venire a patti con il passato.
    un abbraccio
    Vale

  10. 18 Luce Rossa da Empoli 19 dicembre 2011 alle 23:14

    Cara Giorgia,
    Mi sento intrusa qua dentro, perchè non ho vissuto e non vivo sulla mia pelle una situazione come la tua. Quindi perdonami se le mie considerazioni sono fuori luogo. Però mi sembra di capire un po’ (solo un po’) quello che provi. In molti facciamo a pugni con le vicende più disparate della nostra vita. A volte tutto ci sembra tutto sommato accettabile, poi un momento dopo, quando mettiamo in fila le cose che la vita ci ha riservato o negato, e le soppesiamo in maniera oggettiva, ci sembra impossibile trovare la forza di andare avanti. Però alla fine è la nostra vita, e ci tocca il pacchetto completo.
    I bilanci di fine anno sono sempre tragici (almeno per me), ma poi passa, come dici tu.
    Un grosso saluto


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Scriverne fa bene

Come una funambola

Clicca per ordinarlo

Oltreilcancro.it

Associazione Annastaccatolisa

wordpress visitors

Archivio

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 183 follower

Cookie e privacy

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma WordPress.com con sede e giurisdizione legale negli USA. La piattaforma fa uso di cookie per fini statistici e di miglioramento del servizio. I dati sono raccolti in forma anonima e aggregata da WordPress.com e io non ho accesso a dettagli specifici (IP di provenienza, o altro) dei visitatori di questo blog. È una tua libertà / scelta / compito bloccare tutti i cookie (di qualunque sito web) tramite opportuna configurazione del tuo browser. Il mio blog è soggetto alle Privacy Policy della piattaforma WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: