Dissesto

Un anno fa era una giornata bellissima, con il mare calmo, e il dolore fresco.

Oggi piove, una pioggia di lacrime che non riesco più a piangere come vorrei.

In queste ore di disastri idrogeologici non ho fatto altro che pensare a lui, a quello che avrebbe detto, a quanto si sarebbe arrabbiato per l’incuria verso il territorio di questo nostro paese così a rischio, così bello, e così maltrattato.

Quando ero ancora una studentessa universitaria di storia dell’arte e mi preoccupavo del mio futuro professionale papà mi diceva sempre che l’Italia potrebbe essere un paese meraviglioso, pieno di lavoro e di ricchezza, se solo ci si occupasse come si deve del nostro patrimonio artistico e del nostro ambiente naturale.

Arte e natura.

Pompei si sbriciola, le cinque terre smottano, un ponte inutile e mai realizzato (e che per fortuna mai si realizzerà) si è divorato milioni di euro che sarebbero dovuti andare alla manutenzione dei fiumi, dei torrenti, dei siti archeologici, delle reti fognarie, donne e bambine muoiono a Genova travolte dall’acqua, i condoni assecondano lo scempio edilizio, i palazzi fatti di sabbia uccidono gli studenti dell’Aquila.

Bisognerà ripartire da lì, non appena riusciremo a liberarci di chi ci ha portato fin qui. Non si può che ripartire dalla cura del pezzo di pianeta che abitiamo e delle cose belle fatte da chi lo ha abitato prima di noi. Senza il rispetto per il passato, il presente e il futuro non possono che impantanarsi nel fango. Se siamo costretti a fronteggiare continue distruzioni, come sarà possibile occuparsi di nuove creazioni, di lasciare segni e non sfregi a chi verrà dopo di noi?

Mi mancano le sue parole sagge, quelle nostre chiacchierate piene di sdegno e di pena per la nostra povera patria.

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11 Responses to “Dissesto”


  1. 1 wp 6 novembre 2011 alle 20:51

    capisco quanto ti manchi e condivido questo post sino all’ultima virgola.
    un abbraccio mesto e anche scioccato da tutto questo…

  2. 3 Raffaella 6 novembre 2011 alle 22:00

    Ciao Giorgia ieri ero a Roma per la manifestazione del P D e ti ho pensato. Non so perchè ma mi sarebbe tanto piaciuto incontrarti e abbracciarti. Il tuo papà ti manca, e molto e questo dolore è tangibile. Pensa un po’ tutto quello che tu hai scritto, mio marito ed io, lo ripetiamo da sempre. Il petrolio dell’Italia è il suo patrimonio artistico, culturale, il made in Italy, la cucina. Ma noi non curiamo niente e tutto si distrugge. La cultura non si mangia ma ci farebbe vivere. Peccato che fra quindici giorni viene tutto posto nel dimenticatoio, velo pietoso e via fino al prossimo disastro al prossimo morto. L’Italia sarebbe un museo a cielo aperto troppo per questa classe politica che ci governa!. Un bacio Raffaella

    • 4 Giorgia 7 novembre 2011 alle 23:48

      Ciao Raffaella, io non sono andata alla manifestazione del PD, però sono contenta che sia andata bene. Speriamo che si possa prestissimo ricominciare tutto da capo, e non dover più vedere disastri simili. Un bacio a te

  3. 5 ondaanomala 7 novembre 2011 alle 15:49

    Io credo che la responsabilità sia per la maggior parte della classe politica che ci governa ma è anche di ognuno di noi.Siamo noi che li abbiamo votati e siamo noi che ,con la loro complicità,continuiamo a maltrattare il nostro Paese.Siamo noi che costruiamo case abusive,inquiniamo fiumi,gettiamo immondizia ovunque e via dicendo.Bisogna imparae a rispettare il nostro Paese,si deve fare opera educativa nelle scuole ma anche in famiglia.Non bisogna delegare sempre e solo agli altri,è ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità.

    • 6 Giorgia 7 novembre 2011 alle 23:53

      No, mi dispiace. Io non li ho votati (a meno che non sei di quelle persone che sostengono che tutti sono uguali), non costruisco case abusive, non getto immondizie ovunque. Certo, bisogna educare ed essere tutti responsabili, ma poi chi governa compie quelle scelte che poi incideranno anche nei comportamenti. Giustificare l’evasione fiscale, tagliare tutti i fondi del ministero dell’ambiente e degli enti locali, condonare, progettare opere inutili e non investire nella tutela, questo è gravissimo, da parte di una classe dirigente.

  4. 7 LadySmith 7 novembre 2011 alle 19:35

    Dicono che dopo aver toccato il fondo si possa solo risalire.. Però più penso alla situazione del nostro paese e più ho l’impressione che saremo destinati a scavare…. Mi auguro di no.

    Arrivata qui dal blog di Rosie, scrivi benissimo.

  5. 9 Rita 8 novembre 2011 alle 16:54

    Condivido tutto quello che hai scritto e soprattutto la Tua risposta ad Ondaanomala: nemmeno io li ho votati (oggi con 308 voti, guarda se si schioda da quella sedia!!!!!), nemmeno io butto la spazzatura dove capita, nè costruisco abusivamente…posso insegnare anche a mio figlio a non fare nulla di tutto ciò…ma le istituzioni, comunque dove sono? a far condoni, sì che sono capaci….anche io avrei voluto parlare, come Te, di tutte queste cose con il mio saggio Papà, ma Lui, da circa sei mesi, non è più con me, cioè, non dove io lo posso vedere e toccare….
    Ti capisco benissimo e Ti stringo in un abbraccio che dia un po di calore ad entrambe. Rita

  6. 10 timenn Claudia 10 novembre 2011 alle 07:33

    Cara Giorgia “quelle parole, le SUE parole sagge” che ti mancano le hai dentro e io le ho lette tutte nel post che hai scritto.
    E sai che ti dico? Le condivido pure…
    Oggi, 10 novembre, forse è anche giunto il momento di ricominciare a sperare che qualcosa cambi.
    Un abbraccio, Claudia

    • 11 Giorgia 10 novembre 2011 alle 22:02

      Però mi mancano tanto le sue parole, la sua voce : ( Per il resto temo che ci vorrà ancora tanto tempo prima di vedere un cambiamento positivo in questo paese. Guarda in che disastro ci sta lasciando il dimissionario


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