Un anno

Deve passare almeno un anno. Un compleanno, un Natale, una Pasqua, un’estate. Si dice così, che questo è il tempo minimo necessario perché la morsa di dolore provocata da un lutto si allenti davvero.

Un anno fa è stato il giorno più brutto della mia vita, il più spaventoso. Perché vedere la morte strappare alla vita una persona fa paura. E se quella persona è tuo padre il cuore ti si spacca. Sgomenta l’implacabilità del tempo, quando il male è così feroce da riuscire a procedere indisturbato aggirando ogni cura disponibile.

E pure se non avrei sopportato di vedere un giorno in più mio padre in quello stato, quando poi tutto è finito non volevo, non volevo, non volevo aver pensato basta, portatelo via, maledetta, hai vinto tu.

Ancora, e sempre, con tutte le mie forze, sogno di tornare indietro nel tempo, nell’attimo esatto in cui quel processo devastante si è attivato e sogno di riuscire a bloccarlo. Agire sull’ineluttabile, rendere reversibile l’irreversibile. Cambiare il corso delle cose, e poi restituire al tempo il suo tempo:  di lasciar vivere, invecchiare e poi sì, certo, anche morire.

Ma dopo.

Annunci

11 Responses to “Un anno”


  1. 1 ziacris 3 ottobre 2011 alle 10:51

    Piuttosto che niente è meglio piuttosto, è brutto come discorso, pensando alla loro sofferenza, ma per noi….

  2. 3 bambinonero 3 ottobre 2011 alle 14:45

    leggo quel che scrivi e mi ritrovo.
    e c’è questa che avrei voluto mandarti l’anno scorso – poi qualcosa mi ha trattenuta. l’ho letta, io, al funerale di mio padre. e ripenso a te oggi, come un anno fa. un abbraccio

    La morte è la curva della strada,
    morire è solo non essere visto.
    Se ascolto, sento il tuo passo
    esistere come io esisto.

    La terra è fatta di cielo.
    La menzogna non ha nido.
    Nessuno si è mai perduto.
    Tutto è verità e via.

  3. 5 OrsaLè 3 ottobre 2011 alle 16:16

    Hai sofferto tanto quest’anno e anche solo chi ti legge qui l’ha sicuramente sentita tutta questa tua sofferenza.

    Io non lo so se poi passa sul serio, dicono che il tempo lenisca le ferite… ma forse solo nel caso in cui, serenamente, glie le si lasci curare.

    Un abbraccio

  4. 7 wp 3 ottobre 2011 alle 16:58

    lo sai, non ci sono parole, solo il tempo e la vita. ti riabbraccio adesso e penso che oggi avrei voluto farlo di più…

  5. 9 Iaia 3 ottobre 2011 alle 20:18

    il dolore dopo un anno non passa, ci si abitua solo a viverlo con meno strazio.
    la mancanza si sente quotidiaìnamente, in ogni cosa che fai e che pensi. a me logora il pensiero che il mio di padre non ha mai conosciuto le mie figlie. è morto sapendo che ero incinta e una delle sue ultime parole è stato il futuro nome di una delle due, per dirmi che la mia vita continuava.
    e’ lacerante tutto questo ma la vita continua con sofferenza ma continua.
    scusami se ho usato il TUO blog ed il TUO dolore per esprimere anche il mio.

  6. 10 Giorgia 3 ottobre 2011 alle 21:25

    cara Iaia, non devi scusarti anzi ti ringrazio per aver condiviso qui il tuo dolore, e posso immaginare quanto grande sia il rimpianto perché tuo padre e le tue meravigliose bambine non si siano potuti conoscere.

  7. 11 wolkerina 3 ottobre 2011 alle 23:00

    … vorrei avere delle parole magiche ma so che non esistono, ti mando un abbraccio per farti sapere che non sei sola.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Scriverne fa bene

Come una funambola

Clicca per ordinarlo

Oltreilcancro.it

Associazione Annastaccatolisa

wordpress visitors

Archivio

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 184 follower

Cookie e privacy

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma WordPress.com con sede e giurisdizione legale negli USA. La piattaforma fa uso di cookie per fini statistici e di miglioramento del servizio. I dati sono raccolti in forma anonima e aggregata da WordPress.com e io non ho accesso a dettagli specifici (IP di provenienza, o altro) dei visitatori di questo blog. È una tua libertà / scelta / compito bloccare tutti i cookie (di qualunque sito web) tramite opportuna configurazione del tuo browser. Il mio blog è soggetto alle Privacy Policy della piattaforma WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: