Le lacrime che tornano, la vita che se ne va e si trasforma

Mi ha telefonato Piero. Un caro amico che ha lasciato Roma per la Maremma e ha la casa sul colle vicino alla nostra.

“Sai da dove ti chiamo?”

Ho capito subito. Dalla spiaggetta, lambita da quel mare in cui abbiamo disperso le ceneri di papà.

“C’è un sole caldo, è bellissimo.”

“Allora devi pensare un po’ a papà.”

“Ci penso, ci penso sempre quando vengo qui, o alla spiaggia grande.”

Dopo, tornando a casa, il cuore ha ripreso a piangere, dopo un periodo abbastanza lungo di serenità. Mi aveva fatto bene vedere Hereafter di Clint Eastwood, un film commovente e confortante sull’aldilà e sulla vita di chi resta.

….

Ho ricominciato a piangere, proprio adesso. Mi manca, mi manca tantissimo.

In questi giorni di lavori di ristrutturazione in un bagno di  casa lui sarebbe stato spesso qui a supervisionare, dare consigli preziosi, e adesso avrebbe disegnato un mobile da mettere nella nicchia dove prima c’era la vasca.

Mi guardo intorno, lo cerco, lo vedo. Ciò che lenisce il dolore è che lo vedo sempre com’era prima. Com’era. Gli sorrido, e quando sono sola gli parlo.

Mentre accompagnavo Lula a danza, ieri, le ho raccontato di quanto mi fossi intristita, dopo la telefonata – pur piacevole e affettuosa – con Piero, perché suo nonno che non c’è più. Lei mi ha detto che le succede spesso, in momenti inaspettati, di pensare a lui. E intanto mi carezzava la guancia, e i capelli. Ci siamo date tanti bacetti. L’ho guardata.  La mia ragazza che sta per essere iscritta al liceo. Al mio stesso, amatissimo, liceo.

Il tempo passa, e le nostre vite si trasformano.

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10 Responses to “Le lacrime che tornano, la vita che se ne va e si trasforma”


  1. 1 ziacris 29 gennaio 2011 alle 10:24

    il tempo passa, le vite si trasformano, e il suo ricordo sarà sempre lì accanto, le sue parole, la sua voce, perchè immagino che tu senta anche la sua voce, rimarrà lì accanto a te,e tu cercherai conforto in lui, nel suo ricordo sempre presente e tangibile.
    Baci cara

  2. 3 innoallavita 29 gennaio 2011 alle 20:02

    Ti capisco tanto, ma io non la sento proprio vicino. Bello il film, anche a me è piaciuto molto, e le figlie sono preziosissime nell’aiutarci ad andare avanti. Coraggio!

  3. 5 4p 29 gennaio 2011 alle 21:43

    Il tuo post è bello.
    Mi sembra pazzesco dire bello, come si fa apprezzare il senso delle parole quando raccontano di chi non c’è più.
    Come dicevo per il tuo libro, in mezzo a tanta bufera, si percepisce sempre, per lo meno per me, quell’equilibrio, fatto di tanta sostanza.
    E’ difficile spiegarlo.
    In questo post è molto chiaro il tuo sentimento.
    Tiri fuori il dolore, la tristezza, ma allo stesso momento trovi spazio per una serena riconciliazione con la vita stessa. Non lasci andare le cose come potrebbero andare, ne trai sempre una specie d’insegnamento. Non c’è niente lasciato al caso. Il tuo lutto è terribilmente triste, ma io penso che per te non sarà mai una fine, ma piuttosto un accompagnamento anche se non fisico, ma per sempre. Lui è parte di te, la tua elaborazione nel ricordo e riuscire a parlarne con tua figlia liberamente, rendendola partecipe trovo sia qualcosa di molto saggio. Ed è proprio come dici tu, il tempo passa e le nostre vite si trasformano. Il ricordo vive in noi e nessuno può portarcelo via.
    Pat

  4. 7 widepeak 30 gennaio 2011 alle 13:03

    un giorno sono entrata in un posto dove andavo sempre con mio padre da piccola, e l’ho come rivisto, pensio sia stata la mia prima e ultima esperienza extrasensoriale, l’ho sentito vicinissimo. e poi è stato triste, ma anche bello. sapere che c’era. che c’era stato. la tua figlietta che cresce mi commuove tanto, è una cosa meravigliosa.

  5. 9 Juliaset 30 gennaio 2011 alle 21:14

    Sono sempre belli e delicati questi ritratti che fai del tuo papà, me lo sono proprio immaginata intento a supervisionare i lavori…Un abbraccio. J

    • 10 Giorgia 31 gennaio 2011 alle 22:47

      Oltre alla supervisione era anche un grande costruttore – forse l’avevo scritto nell’altro blog… Le librerie di casa le ha tutte progettare e costruite lui. Ho ritrovato il disegno per un mobiletto sotto finestra, dovrò assolutamente farlo realizzare. Baci


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