Presentazione e coincidenze

Oggi è successa una cosa pazzesca. Mia madre è andata in un negozio di abbigliamento per comprarsi qualcosa, e chiacchierando con la proprietaria è saltato fuori l’argomento figli. Lei si è messa a parlare di me e di mia sorella, e la negoziante delle sue figlie, assai più piccole. “Indovina?” mi ha raccontato dopo mamma “quando le ho raccontato che avevi scritto un libro, del cancro, del blog (eh sì, ho una madre addetta stampa!), mi ha detto che aveva letto su internet del libro e che legge il tuo blog!”

Roba da matti!  Non ho capito come ci sia arrivata a leggere il mio blog, ma potrei andarglielo a chiedere direttamente. Oppure se mi sta leggendo, la prego, signora del negozio che ha parlato con mia madre, mi scriva come ci è capitata!

Stanotte ho avuto un brutto sogno sulla presentazione del libro.  Sì, forse qui ancora non l’avevo scritto, ma il 13 – tra qualche giorno – si parlerà di Come una funambola – in una libreria romana. E inizio ad essere molto, molto agitata. Sono sicura che tutte le belle e brave persone che lo presenteranno o ne leggeranno parti saranno super, e io invece m’impappinerò per eccesso di emozione. Nel sogno il problema era che non veniva praticamente nessuno, e proprio quando – con un clamoroso ritardo – la sala iniziava a riempirsi un po’  il mio amico editor se ne andava a mangiare in un ristorantino all’aperto fregandosene delle mie telefonate con cui lo imploravo di tornare. Patetica!

Ma no, sicuramente un po’ di persone ci saranno, ed è proprio questo che mi farà inciampare nelle parole. Non è un caso se mi piace tanto scrivere, e se a scuola ero molto più brava nei compiti scritti che nelle interrogazioni.

Vabbè, ho messo le mani avanti. Io il libro l’ho scritto, a parlarne ci penseranno gli altri.

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21 Responses to “Presentazione e coincidenze”


  1. 1 Mammamsterdam 9 gennaio 2011 alle 09:22

    Andra benissimo, mi dispiace solo di essere troppo lontana per venirci, pero se tu fossi cosi carina da mettere anche orario e indirizzo, che dici, magari l’ editor non se ne va al ristorantino sul piu bello.

    In bocca al lupo la prima presentazione e come il primo amore, e si e nervosi uguali, per poi accorgerti dopo che forse ne potevi pure fare a meno. Pero pensa nel frattempo a quanto ti diverti (e io devo pensare a scoprire come mettere gli accenti)

  2. 3 ziacris 9 gennaio 2011 alle 11:43

    Tranquilla, come dice Mammamsterdam, sarà tutto più tranquillo di quello che ti immagini.
    andrà tutto bene e alla fine ti darai della stupida per la notte insonne passata.
    Se fossi più vicina sarei già lì in prima fila ad ascoltarti, per darti tutto l’incoraggiamento che posso.
    Baci e abbracci affettuosi

  3. 5 cecilia 9 gennaio 2011 alle 19:39

    Infatti, andrà tutto benissimo e tu non devi far nulla, hai già scritto il libro. Il problema sarà nostro! Invece di disfare i bagagli berlinesi sto qui a leggere, praticamente rapita dal libro. Anche se all’inizio ho resistito, ma questo te lo dirò alla presentazione..

    • 6 Giorgia 9 gennaio 2011 alle 23:02

      oh, bentornata! Se me lo dici anche tu che andrà tutto bene ci credo. L’ho scritto che conto soprattutto su di voi… E non dimentichiamoci che oltre a scriverlo il libro me lo sono pure pubblicato e promosso. Eh, insomma, alla presentazione mi vorrei riposare 🙂

  4. 7 Perdix 9 gennaio 2011 alle 20:53

    Ho scritto un commento nel posto sbagliato cioè al post successivo..vabbè scusa spero lo leggerai lo stesso. Ancora un abbraccio C.

  5. 9 4p 9 gennaio 2011 alle 23:27

    Sarà un successone tutto tuo.
    Sapessi come sono contenta di avere il tuo libro tra le mani, la copertina la guardo e la riguardo è bellissima.
    Quel filo che ti mantiene in equilibrio, che per me significa speranza, fiducia ben riposta, un piede che in equilibrio riesce ad accavallare l’altro è proprio un segno di determinazione, di volontà. Capisco i tuoi timori per il 13, ma che sarà mai di più di quello che le tue spalle hanno sopportato, con quattro parole li stendi tutti.
    Sai, ho ascoltato il tuo consiglio, non l’ho letto subito dopo quello di Julia, ho preso una pausa, ma adesso quei due bei piedini forti mi chiamano e allora……..

    Un abbraccio
    4p

    • 10 Giorgia 10 gennaio 2011 alle 23:21

      Cara, cara, 4p (e se ti chiamassi Pat?), allora io aspetto trepidante il tuo giudizio sul libro. Grazie di tutto, ti sento sempre così vicina.
      Però non vorrei stendere nessuno, vorrei solo non balbettare per l’emozione (e il rischio c’è). Potrei mettermi buona buona da una parte a firmare autografi, mentre i cervelloni discettano su quello che ho scritto :-))

  6. 11 silvana 10 gennaio 2011 alle 21:22

    Invece andrà tutto benissimo, vedrai, c’è tanta partecipazione, tanto calore sofferto in quello che scrivi ( conosco solo il blog, per ora non ho ancora letto il libro ), che non può che andare tutto alla grande !!!
    Ad majora, semper !!!
    Silvana

  7. 13 wp 11 gennaio 2011 alle 09:33

    secondo me anche balbettante sarai una discreta gnoccherella 😉
    vai vai vai alla grande con l’ansia da prestazione
    VAIIIIII!!!
    eh eh eh eh
    baciotti

  8. 15 4p 11 gennaio 2011 alle 11:57

    Chiamami come vuoi, basta che mi chiami, è troppo bello leggerti.
    Balbetta pure, io manco per l’anticamera riuscirei a parlare, mi vergogno troppo. Ma tu cara mia sei grande, sei speciale, coinvolgi nei tuoi scritti, vedo tutto quello che scrivi e per me è il massimo. Voglio andare a Zanzibar anch’iooooooooo, dopo quella descrizione ero già pronta con la valigia in mano. Ahahahah!!
    I cervelloni parleranno, tu firmerai gli autografi e interverrai ne sono certa, e loro saranno messi da parte. Tutti in piedi, signore e signori ecco qua la nostra Giorgia, la scrittrice dell’anno, un caldo applauso.
    Sto scherzando e sto cercando di minimizzare la cosa, ma ce l’hai fatta, l’hai pubblicato, il libro è tuo.
    Urca è la prima volta che ciatto con una scrittrice, che onore, un po’ sono a disagio per il mio scarsissimo italiano, ma i sentimenti sono quello che contano. Brava, e appoggio la saggia Annette, balbetta fin che vuoi, ma sempre gnocca sei!!!!!!!!!
    Pat.

    • 16 Giorgia 11 gennaio 2011 alle 19:56

      Oh sì, l’isolotto microscopico di Zanzibar merita almeno una visita nella vita.
      Beh, Pat, non ci vuole molto ad autopubblicarsi un libro. Se ci sarà un vero editore allora potrò dire di avercela fatta.
      Intanto mi godo le vostre meravigliose manifestazioni di entusiasmo 🙂

  9. 17 Rosie 11 gennaio 2011 alle 17:20

    Forza Giorgia, purtroppo non ci sarò, ma dentro di me sarò a fare il tifo per te…e poi, come dire, hai anche la presenza scenica, non farai affatto una brutta figura!!!!!!!!!!! 🙂

  10. 19 amalia 11 gennaio 2011 alle 20:55

    Sono Amalia, nuova del blog… mi sono iscritta proprio ora.
    Cara Giorgia, ti ho mandato una mail e ora lascio un commento qui, il mio primo commento.
    Scrivere un libro è un’esperienza meravigliosa, scriverlo su questo argomento lo è ancora di più. Pubblicarlo è come partorire: guardi la tua creatura, la tocchi, la accarezzi e la presenti agli altri con orgoglio e con gelosia al tempo stesso.
    La prima presentazione è “devastante” tremano le gambe, la voce, e anche la pancia ci mette di suo… ma al tempo stesso è meravigliosa! Sono tutti lì per te, ti guardano, ti ascoltano e ti amano.
    Ti auguro una bella indigestione di calore, di affetto e perchè no di gratificazione!
    A giovedì
    Andrà alla grande…

  11. 21 sissi 12 gennaio 2011 alle 23:23

    sai che in francia vige l’abitudine di scriversi l’intervento e leggerlo parola-per-parola, alzando lo sguardo solo per voltare pagina? e questa non è una buona ragione per emigrare?!?
    maddai che andrà benissimo! al massimo fatti uno spritz prima che ti distendi un po’!
    merde eh 🙂
    s.


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