Uno sguardo al femminile

Oggi nasce “Uno sguardo al femminile”. Una rivista online che racconterà il mondo visto attraverso gli occhi delle donne. Non parleremo di cerette, sfilate di moda e make-up. Non faremo la classifica degli uomini più belli del mondo. Parleremo di migrazione, diritto, lavoro, salute, cultura e politica. Vi racconteremo le storie di tutte quelle donne che hanno lasciato, e lasciano, un segno in questo mondo forse troppo maschilista.

[dall’editoriale del primo numero]

Ho conosciuto tre delle quattro redattrici di Uno sguardo al femminile un paio di settimane fa, avevano sentito l’intervista di Mia per Radio Capital su Oltreilcancro.it, e visto che il primo numero della loro creatura sarebbe stata dedicata proprio al cancro hanno contattato alcune di noi.

Sono venute qui a casa, io ero reduce da un brutto mal di gola che mi aveva impedito di incontrarle a Castel Sant’Angelo, ci si era messa anche la neve, e così ci siamo prese il tè alle spezie, i biscotti, hanno conosciuto anche Lula e Sten, e ci siamo fatte una bella chiacchierata, in parte raccontata nell’articolo che hanno voluto dedicarmi e nella recensione di Come una funambola scritta dalla direttrice (o direttora? Certamente non voglio chiamarla direttore!) Ilaria  Biancacci sul suo blog .

E’ stato un pomeriggio bello, perché le tre donne che avevo di fronte, molto giovani e molto determinate, di cui non sapevo praticamente nulla, mi hanno trasmesso immediatamente la carica positiva di entusiasmo per il progetto che stavano per realizzare: raccontare i fatti del mondo con i loro occhi, affrontare ogni argomento scelto dal punto di vista culturale, politico, scientifico e sociale.

Queste ragazze credono fermamente in un giornalismo impegnato, libero e, soprattutto, che possa alimentare la passione per un mestiere che troppo spesso è degradato a megafono del potere e macchina del fango.

Per questo sono molto felice di dare il benvenuto a Uno sguardo al femminile e fare i miei migliori auguri di buon lavoro alla redazione.

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6 Responses to “Uno sguardo al femminile”


  1. 3 petarda 3 gennaio 2011 alle 18:29

    auguri giorgia, in ritardo, per un anno nuovo lieve e lieto, e pieno di soddisfazioni.
    in bocca al lupo di pezza per il 13 e per la strada che di certo farà, ancora, la tua funambola.
    un abbraccione 🙂

    • 4 Giorgia 3 gennaio 2011 alle 23:30

      grazie Pet, tanti auguri anche a te. E speriamo di vederci presto baci

      • 5 Perdix 9 gennaio 2011 alle 20:49

        Ciao Giorgia, vedrai che andrà bene, certo l’emozione ci sarà e ci deve essere! Hai scritto una cosa bella e il tuo blog, parlo per me ma non credo di essere l’unica, è stato il primo “luogo” dove mi sono trovata a casa subito dopo la malattia. Coraggio…e poi raccontaci come è andata per filo e per segno. Un abbraccio e un ritardissimo augurio di buon anno. C.

  2. 6 udb 16 febbraio 2011 alle 22:17

    La condizione della donna è la diaspora che nell’attualità appare enunciata dal confronto con le culture migranti, sebbene da almeno due millenni le nuove religioni vi apposero dei marchi etici che al confronto con la moderna percezione del diritto e del giusto mostrano notevole obsolescenza. Dal Gennaio 2011 un nuovo testo disquisisce la tematica esponendo le basali induzioni che producono un approccio etico sminuente o subordinante nei confronti della femmina e adeguato anche alla stregua di manuale per prevenire i pericoli nascosti nei moti interpersonali, qualora le religioni vi aggreghino un influsso di rilievo. L’argomento primario è implementato con una scansione della vita di Gesù nella Galilea, osservata con uno scrupolo investigativo moderno e adeguato nell’evidenziare degli aspetti denotanti gli errori interpretativi, che i padri fondatori della Chiesa Cattolica potrebbero aver commesso, e gravato sulla figura femminile. L’occidente è sede della cultura emersa dominante nella storia e la questione “condizione della donna” come la conosciamo è anzitutto la deriva più eclatante delle impostazioni della Chiesa Cattolica ai suoi primordi. Aiuta inoltre a comprendere gli eventi del nostro tempo, quando le religioni appongono dominanti ruoli identificanti.
    http://static.lulu.com/product/copertina-rigida/la-femmina-in-trappola/14852388/thumbnail/320


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