La cura del racconto

Presa dalla smania di vedere che effetto potrebbe fare avere in mano il mio libro pubblicato l'ho fatto da sola. Sono andata sul sito Il mio libro, ho scelto una copertina, titolo e sottotitolo, ho caricato il file e mi sono ordinata una copia. E' arrivata a casa, impacchettata, e devo dire che è stata una bella emozione. Però ho fatto dei pasticci, e il risultato è stato che in copertina c'è un sottotitolo diverso da quello del frontespizio… Poco male, era solo una prova. Una prova che però ha riscosso un notevole successo in chi ha potuto averlo tra le mani, e leggere le prime pagine. Visto che a breve dovrei avere le ultime risposte editoriali serie mi preparo all'eventualità di sistemare gli errori, la veste tipografica un po' troppo stile tesi di laurea, e a pubblicarlo in questo modo, con tanto di prezzo di copertina e possibilità di commercializzarlo sul sito. Ridendo e scherzando sono passati cinque anni dal mio rutilante 2005, con il picco positivo del matrimonio e il terremoto di novembre.
E c'è tutta la storia precedente, sfuggita al blog, e gli anni successivi, con la seconda guarigione, le paure, la voglia di riscatto, la chiusura del mio ospedale, l'amicizia con il dottor Zeta.  
Insomma ho scritto una storia, la mia storia, ed è arrivato il momento di lasciarla andare e farvela leggere al più presto.

Mi sembra una coincidenza positiva il fatto che alcune delle cancer bloggheresse siano state segnalate qui. Vuol dire che ormai c'è una consapevolezza diffusa del valore che il racconto e la condivisione in rete può avere per affrontare nel modo migliore la batosta di una diagnosi di cancro e il percorso accidentato della cura. 

Adesso dobbiamo spingere l'acceleratore, ragazze!

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16 Responses to “La cura del racconto”


  1. 2 giorgi 13 giugno 2010 alle 22:13

    Zia Cris: eh, quello è il difficile…

  2. 3 utente anonimo 13 giugno 2010 alle 23:22

    Ma perchè non sei stata citata???????Si sono bevuti il cervello, sei una colonna portante di questo mondo di blogheresse!!!!!! Fa niente, tanto tu il tuo libro a breve lo pubblicherai, comunque complimentissimi anche a te, per me il tuo nome c'era.ciao 4p

  3. 4 camden 14 giugno 2010 alle 10:55

    Cara Giorgia, sono sincera: quando ho letto il messaggio di Mia sul fatto che parlavano di noi, ho aperto la pagina convinta che il mio blog non apparisse per nulla (lo ritengo un po' strano, atipico, con post di musica in abbondanza che lo rendono ibrido) e più che certa di trovarci il tuo (e anche quello di widepeak, e ziacris sicuramente).Invece quando ho visto che il tuo non era citato, e che poi invece avevano messo il mio,  mi sono chiesta: ma com'è possibile????Come dice 4P il tuo è una colonna dei blog!  E' troppo importante per non esserci, che peccato!!Per il tuo libro, alla fine viene la voglia di farselo stampare da soli.Rivolgermi a Il mio libro è quello che vorrei fare anche io con i miei troppi manoscritti che traboccano dal faldone dove li ho messi, almeno per provare l'emozione di vederli fatti a libroTu ti sei trovata bene con loro? Io penso di provare (appena avrò un periodo più tranquillo).Un grandissimo abbraccio

  4. 5 widepeak 14 giugno 2010 alle 14:31

    cavolo, ci pensi al giorno in cui bandirai un'asta su ebay per accattarsi questa primissima copia del tuo libro per raccogliere fondi per il nostro progetto?ahhhhla fama….la sento, sta arrivando!!!

    😀

  5. 6 giorgi 14 giugno 2010 alle 17:21

    4P (e Rosie): Credo che il mio nome non ci fosse perché la parola cancro non appare nel titolo o sottotitolo del blog e perché ho deciso di non scrivere qualche riga di presentazione di me o della mia vita come biglietto da visita del blog. E poi, obbiettivamente e fortunatamente, sono passati anni da quando facevo cancer blogging terapia! E ancora, sfortunatamente ho mancato l'unico incontro che finora è stato organizzato per incontrarci tutte insieme.Ma ti ringrazio per la "colonna portante", anche se più che altro mi sento di essere stata l'iniziatrice della blogterapia anti cancro… E quindi sì, è vero, è come se ci fossi anch'io nell'articolo.Rosie: Mi sembra che Il mio libro funzioni, anche se come ho scritto per ora mi sto solo dedicando a stampare copie personali, di prova. Quindi ti direi di provarci, perché no. Mi dispiace non aver ancora letto la cosa che mi hai mandato, ma proprio non ce la faccio, scusami. Un grande abbraccio anche a te.Anna: Sciocchina spiritosa… Certo, una copia con due sottotitoli diversi è una rarità 

  6. 7 juliaset 15 giugno 2010 alle 14:44

    Cara Giorgia, premetto che secondo me il tuo libro meriterebbe gli onori della grande distribuzione (lo dico sulla fiducia, tanto non mi sbaglio), però tu meglio di me sai come vanno queste cose, quindi pensa a trovare il modo per farlo arrivare nelle mani di più gente possibile e poi…sarà un successo, credimi! Per la mia piccola esperienza, ricevere le recensioni, i ringraziamenti e i commenti di chi ha il tuo libro tra le mani (anche se è una pubblicazione esterna al classico circuito dell'editoria) è una gioia senza prezzo!:-))

  7. 8 utente anonimo 16 giugno 2010 alle 11:16

    Il racconto del matrimonio mi ha dato l'opportunità di vedere con la fantasia qualcosa di veramente intimo e bello, il terremoto di novembre non lo conoscevo e mi ha spiazzato e riconfermato di "che pasta sei fatta", direi senza dubbio DOC.Speriamo che il benedetto libro faccia capolino presto, mi prenoto subito.Un saluto4p

  8. 9 giorgi 16 giugno 2010 alle 16:27

    Julia: lo immagino, e per questo scalpito… Credo proprio che la prossima settimana sia risolutiva per capire se devo procedere da sola. E prometto che appena uscirà il mio, mi procurerò una copia del tuo 4P:  Grazie, vedi, io dò sempre per scontato che si sappia tutto di quello che mi è accaduto, visto che ne ho parlato tanto qui. Invece chi è arrivato di recente, se non si va a rileggere tutti i post taggati cancro o nella battaglia, ignora tutto quel periodo. E' anche per questo che ho scritto il libro…

  9. 10 utente anonimo 16 giugno 2010 alle 17:10

    Sono andata nei tag che tu dici, ma non succede niente. Sono moltissimamente imbranata col computer, ma caspiterina non succede niente. ciao4p  

  10. 11 giorgi 16 giugno 2010 alle 19:27

    4p: dovrebbe succedere, cliccando sulle categorie nella colonna di destra che ti si aprano tutti i post che ho taggato così, ma dal più recente al più vecchio. Se vai all'ultima pagina vai dal più antico al più recente. Troppo complicato, lassa perde…

  11. 12 utente anonimo 16 giugno 2010 alle 22:30

    Ce l'ho fatta. Non mi ricordavo più come si faceva. Sono arrivata al 21 novembre 2004. Adesso sono obbligata a smettere, ho il collo a pezzi, per via della mia cervicale, ma andrei volentieri avanti. E' veramente una gran bella cosa poterti conoscere dai toui scritti. Avevo visto bene sei altro che DOC, e scrivi meravigliosamente bene. A domani ciaociao

    4p

    u  

  12. 13 giorgi 17 giugno 2010 alle 18:13

    4P: Grazie cara, ma non voglio avere sulla coscienza la tua cervicale… 

  13. 14 utente anonimo 19 giugno 2010 alle 09:42

    Ciao Giorgi,sono arrivata al 26 febbraio del 2006.Il mio commento su quanto letto sino ad ora vuole esprimerti questo: grazie alla tua intelligenza di informazione, alla tua vicinanza a questo mondo orientale con le sue benefiche indicazioni, alla bellissima persona che hai deciso di sposare, Lula sensibilissima, acuta, sveglissima bambina, il dott. Zeta meravigliosa persona, me ne sono quasi innamorata, sei riuscita a percorrere questo doloroso cammino, e sei qui con tutti noi a raccontarlo.Con molto ritardo, l'elogio all'arte pittorica del quadro di Dosso Dossi con le tre farfalline e il pennello telo faccio io, ottima scelta.In greco "psichè" significa l'anima e la farfalla, di certo io non lo sapevo, e nel magazzino dell'anima ci stanno proprio bene.Il post di "Addio e ritorno", mi è entrato dentro. Quel bar, il caffè fumante, servito subito a quel tavolino senza richiesta, la tazzina sbeccata e il barista che in un certo qual modo, è  come se si prendesse cura di te, ignorando la tua storia. Sono tutte circostanze che ruotano a tuo favore.segni del destino, chiamali come vuoi, ma il tuo karma è forte, tu il cancro mentalmente l'hai sconfitto, e credo che fisicamente avrà capitodi girarti al largo. Detto proprio in parole povere.Adesso vado a farmi un bel bagno, poi mi aspettano le  faccende domestiche , non vedo l'ora …….. ahahahah.Continuerò a farmi un tuffo nel tuo passato, chiaramente non ignorando il presente.  Ciao4p 

  14. 15 baiaturchese61 19 giugno 2010 alle 16:12

    Mmmmm… sento già il fruscio delle pagine. Io prenoto una delle prime copie, mi raccomando. Milva

  15. 16 giorgi 19 giugno 2010 alle 17:55

    4p:  Non vedo l'ora di conoscerti, e di pronunciare il tuo nome.Milva: grazie….


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