non sono più una paziente oncologica?

 Qualche parola sulla visita che ho fatto ieri per la revisione dell’invalidità e legge 104. Ad accogliere, fare l’identificazione e assegnare il numero d’ordine c’era un impiegato gentile ed efficiente che ormai mi conosce bene. Ho aspettato poco, e non ero particolarmente agitata. Mi ero riletta un po’ di articoli, tabelle, manuali e mi sembrava evidente, come al solito, che non avrebbero dovuto avere niente da obiettare: sono ancora sotto terapia ormonale, faccio controlli molto ravvicinati, ho avuto metastasi al fegato quattro anni fa, mica venti. 
Il presidente della commissione ha invece subito criticato il certificato scritto dal dottor Zeta, che secondo lui sarebbe stato da mandare al macero – "ma non ce l’ho con lei" ci ha tenuto a rincuorarmi, "ci mancherebbe" ho risposto gelida io. Non capiva niente di quello che c’era scritto nel precedente verbale di accertamento d’invalidità, e insisteva a leggere "metastasectomia epatica" come "mastectomia". E io dagli a spiegare che si trattava di metastasectomia, ovvero resezione chirurgica di metastasi dal fegato da carcinoma mammario operato sei anni prima, non mastectomia, asportazione totale del seno. Sembrava abbastanza impressionato, ma quando ha capito che in questi quattro anni non ho avuto altri episodi di ripresa della malattia ha detto qualcosa tipo "e allora che pretende?". Io prontamente gli ho presentato un altro certificato che spiega quanto sia alto il mio livello di ansia, e  mentre gli altri due membri della commissione – una donna e un uomo che, se non ricordo male, dovrebbe essere uno psicologo – assentivano comprensivi, lui lo metteva via dicendo "vabbè, può andare". La donna gli ha fatto notare che a lei toccava la parte sulla 104, doveva scrivere un altro verbale e farmi un po’ di domande, a cui ho risposto facendo presente che la necessità di avere permessi sul lavoro è data dalla frequenza con cui faccio esami. E quando le ho raccontato che l’anno scorso c’era stato un allarme da verificare, lo psicologo mi ha chiesto subito se poi fosse tutto rientrato. Insomma, loro due carini. Tanto che sono uscita abbastanza ottimista. Poi però, quando sono andata dall’impiegato a chiedere se, come al solito, fossi potuta tornare presto per avere il risultato, come prevede la legge n. 80 del 2006 per i pazienti oncologici, lui è tornato dentro a chiederlo. E’ uscito desolato: "mi dispiace, hanno detto che lei non rientra in quella casistica prevista dalla legge." "Ma come? L’anno scorso ero una paziente oncologica e quest’anno no?" "Mi dispiace, non so. Però non dipende da me, mi hanno detto così. Ma non si preoccupi, adesso i tempi dovrebbero essere più veloci, passano tutto all’INPS." Ero come inebetita. Mi toccherà aspettare forse uno, due mesi, chissà. E se non me lo hanno fatto capire, come è successo le altre volte, vorrà dire che la 104 questa volta non me la daranno. 

Saranno mesi di attesa. Anche dal versante libro mi hanno detto che i tempi di lettura dovrebbero essere di tre mesi.

Mesi. Mesi. Invece in montagna solo una settimana. Uff!

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10 Responses to “non sono più una paziente oncologica?”


  1. 1 widepeak 19 febbraio 2010 alle 09:20

    io li odio questi. ma li odio veramente. guarda scriviamo un instant book sui nostri casi di rapporti con gli uffici legali e lo pubblichiamo gratis on line. tra tutte noi siamo in grado di mettere insieme una decina almeno di capitoli. sono delle MERDE!!!!!

  2. 2 cestodiciliegie 19 febbraio 2010 alle 09:27

    Mamma mia che rabbia! Ma chi si crede di essere questo qua? Ha mai provato su di sè il brivido che  la parola "cancro" ti provoca? E  confonde metastasi con mastectomia. Chi gli ha dato la laurea? Oggi non ti sono di aiuto, scusami. Mi esce solo veleno, e non va bene. Buone vacanze Giorgia, goditi la mantagna, ai problemi ci pensiamo fra 10 giorni.

  3. 3 utente anonimo 19 febbraio 2010 alle 17:33

    Il Prsidente della commissione l’hanno cercato proprio col lanternino.
    Confondere, non capire la differenza che c’è tra una metastasi e una mastectomia è pazzesco per uno che fa sto cacchio di mestiere.
    Pazzesco non ho parole, per il momento pensa solo alla tua vacanzina sulla neve, posso immaginare la rabbia e l’incredulità che questa visita ti ha lasciato, quindi permesso accordato: "dovessi mai, per caso incontrarlo sulla pista da sci, sei autorizzata ad investirlo in pienoooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!"  E poi vediamo se per il pirlottone finisce tutto a tarallucci e vino.
    CiAO
    4 p

  4. 4 ziacris 19 febbraio 2010 alle 18:03

    C’è poco da dire, ci sarebbe da prenderli a sbatterli contro al muro. dal primo momento che non stai con un piede nella fossa, per loro sei magicamente guarita.io non ho parole, le parole le sto esaurendo, inghiottite dalla rabbia, dallavoglia di dirgli che preghino il oro Dio, se un dio ce l’hanno, e non gli capiti mai di sentirsi dire "Lei ha un tumore", poi ne parliamo. Lo so non sta bene, non va bene augurare il male, però….

  5. 5 camden 19 febbraio 2010 alle 19:07

    Quoto widepeak: non se ne può più di questa gente e di dipendere dai loro giudizi come favori, quando capiscono poco o nulla della malattia…
    Goditi la vacanza intanto, però…non pensarci troppo!

  6. 6 giorgi 19 febbraio 2010 alle 23:45

     grazie della solidarietà, ragazze. Scusate la risposta cumulativa ma vado di fretta ed è chiaro che la pensiamo tutte allo stesso modo. Per ora non ci penso, ma vorrei almeno ottenere una risposta veloce in base alla legge 80/2006 art. 6 comma 3. Così, se non me l’hanno data, parte subito un bel ricorso…
    Ma intanto ciao ciao a tutte, baci baci e non è detto che non faccia un’incursione dai monti (pensione con wireless…)

  7. 7 camden 20 febbraio 2010 alle 12:15

    Ma quando io mi sono rivolta a Cittadinanzattiva perché il mio verbale non arrivava, mi hanno detto che i 15 giorni riguardano il periodo entrro il quale si deve essere chiamati a visita, poi per l’accertamento le Asl hanno 9 mesi di tempo.
    Questa è un’interpretazione controversa, che però ho trovato anche da altre parti e non ho ancora chiaro quale sia quella giusta.
    Ne riparleremo, adesso buona vacanza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. 8 utente anonimo 26 febbraio 2010 alle 11:31

    Ciao Giorgia,
    sono elena. una lettrice della prima ora.
    Abbiamo anche provato ad incrociarci durante qualche fiera del libro ma senza successo.
    Ti vorrei parlare di una piccolissima idea che ho e che riguarda le donne nella battaglia.
    Ti lascio la mia mail di lavoro se ti va, scrivimi.
    Ti abbraccio forte

    elena
    ufficiostampa@bandalargaeditore.it

  9. 9 giorgi 28 febbraio 2010 alle 10:57

    Rosie: ho consultato un’avvocatessa che conosce bene la questione e che mi scrive: "effettivamente poiché la visita di revisione è in relazione ad una patologia oncologica, la Commissione non dovrebbe escluderla dai benefici della legge 80/2006, ma, purtroppo, non di rado la prassi è questa.
    Per quanto riguarda il rilascio del verbale ai fini della concessione dei permessi ex lege 104/1992, in linea di teoria generale del diritto, fino a quando non c’è un diverso responso si dovrebbero considerare prorogate le condizioni preesistenti e, quindi, il diritto ai permessi lavorativi. Ma anche in questo caso la prassi è diversa e, usualmente, nel caso di mancata conferma dello stato di handicap grave, il diritto alla fruizione dei permessi 104 viene considerato decaduto dalla data indicata nel verbale che precede la visita di revisione e, quindi, gli eventuali giorni di assenza medio tempore fruiti, computati come malattia.
    Il consiglio, pertanto, è quello di sollecitare la ASL competente a rilasciare il verbale per l’accertamento dell’invalidità civile e dell’handicap, facendo rilevare di essere una malata oncologica e che i termini di cui alla  legge 80/2006 sono ampiamente scaduti."

    Elena: ti ho scritto!

  10. 10 utente anonimo 4 maggio 2010 alle 20:58

    ciao. Scusa se mi intrometto. in seguito ad ustioni ho avuto una invalidità del 75%. Ho preso fuoco … ero in casa da sola …per il rinnovo non ho capito se chiami la ASL O se debba far domanda io. Mi daresti indicazioni? grazie.Selva Malvezzi (s.malvezzi@gmail.com)


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