CHI SOFFIA SUL FUOCO

Come sempre è accaduto in questo paese, nei momenti più critici e difficili viene attuata una forma di strategia della tensione, che mira a soffocare la dialettica politica, il dissenso e la protesta civile e sociale, utilizzando la violenza o la sua evocazione. E’ un momento brutto: chi non lo capisce è stupido, chi continua a soffiare sul fuoco complice della strategia.
Io sono preoccupata.
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11 Responses to “CHI SOFFIA SUL FUOCO”


  1. 1 ziacris 15 dicembre 2009 alle 14:46

    E c’è di che èreoccuparsi, qualcuno passerà per santo e qualcun’altro per il diavolo, senza rendersi conto che stanno facendo il suo gioco (dell’angelo)

  2. 2 utente anonimo 16 dicembre 2009 alle 10:33

    Strategia della tensione , eccome, tutto scorre sul filo del rasoio.
    Premetto che la violenza non è mai una buona risposta ad un malessere generale, ma mi spieghi perchè mentre schiaccio i tasti della tastiera mi vengono dubbi, perplessità, allora proviamo a dire che: la violenza …..in politica…… non è ammissibile……, soprattutto quando si rifà ad una singola persona, chiunque essa sia, detto così mi suona un po’ meglio, questo è il mio parere.
    PERO’, che adesso la vittima, quella specifica vittima, mi passi per il poverino della situazione, l’eroe, colui che ha sempre fatto del bene a tutti, che rilascia messaggi di amore al paese, mi fa un po’ girare le palle.
    Suona, ma suona di un falso stratosferico.
    Il fatto in quanto tale è deplorevole sotto ogni punto di vista, ma chissà allo "schizzatello" cosa mai gli sarà passato nella mente in quel momento????????????????????????????????????????????????????
    4P

  3. 3 MiaSorriso 16 dicembre 2009 alle 13:24

    Condivido appieno.
    Un gesto sconsiderato, dannoso su tutta la linea, che inasprisce inutilmente un clima già teso e offre l’occasione (a chi non aspettava altro) di mettere in discussione la libertà d’espressione e di critica.
    Preoccupante, molto.

  4. 4 giorgi 16 dicembre 2009 alle 13:35

    zia cris  e 4p: com’era prevedibile adesso si stanno gettando secchiate di benzina sul fuoco. Sono stata educata politicamente alla non-violenza e dalla violenza mi aspetto sempre un arretramento democratico e civile. Ora si attaccano giornali, giornalisti, imponenti manifestazioni pacifiche, magistrati che fanno il loro dovere, politici che dissentono dalle posizioni di avversari o compagni di partito. E’ un vero disastro.
    Ma l’avete vista ieri la Gelmini a Ballarò? Le accuse e le menzogne da cui si è dovuta difendere Concita De Gregorio? E che differenza tra le preoccupazioni sincere e argomentate di Vendola o Rodotà dai ghigni incendiari di Castelli e Belpietro…

  5. 5 giorgi 16 dicembre 2009 alle 14:09

    mia, scusa, scrivevamo insieme…

  6. 6 ziacris 16 dicembre 2009 alle 16:41

    Ieri sera Ballarò è stato un pugno allo stomaco. mi sembrava di vedere i vecchi filmati dell’Istitutio Luce

  7. 7 cinas 17 dicembre 2009 alle 09:51

    sì. anche io sono preoccupato.

  8. 8 licenziamentodelpoeta 17 dicembre 2009 alle 16:11

    Secondo me possono esserci, nella situazione in atto, degli aspetti positivi. Si stanno tracciando solchi tra gli opposti schieramenti, che irrigidiranno le posizioni e renderanno impossibile il dialogo (impossibile tecnicamente, dico: perché inutile lo era già da lunga pezza). E, come diceva mio nonno, i solchi una volta scavati possono diventare trincee: ma è da quelli che occorre cominciare.

  9. 9 giorgi 17 dicembre 2009 alle 18:12

    zia cris: stasera vediamo quei "cattivi maestri" di annozero…

    cinas: ogni giorno che passa di più

    davide: no, non sono d’accordo. Se si scavano trincee significa che c’è una guerra in atto. Quello che è successo (a prescindere dal come sia stato possibile, perché in molti ce lo continuiamo a chiedere), e l’uso strumentale che ne stanno facendo, è un enorme regalo a chi stavamo combattendo con i mezzi democratici che ancora ci restano. L’attacco sconsiderato a giornalisti, opposizione, internet, manifestazioni a me fa rabbrividire. Certo, è positivo che per ora sembra che nessuno abbia intenzione di cedere a questo ricatto. Ma sarà dura, durissima.

  10. 10 licenziamentodelpoeta 18 dicembre 2009 alle 00:12

    > Se si scavano trincee significa che c’è una guerra in atto

    Perché, a te sembra di no? Naturalmente sto parlando di conflitto ideologico.

  11. 11 giorgi 18 dicembre 2009 alle 00:57

    Sì, certo, c’è un conflitto ideologico in atto. Ma non mi pare che il radicalizzarsi di questo conflitto sia positivo.


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