MI SENTO UN PESCE TRISTE

pesce-rosso-boccia-acquarioMi chiedo se sia il caso di continuare ad esprimere il sottofondo malumorale che mi accompagna ormai da oltre un mese. Mi chiedo se sia il caso di indagarlo, o semplicemente affrontarlo per quello che è: uno stato d’animo poco felice, disturbato, lo definirei anche offeso. Sento di non riuscire a fare altro che avvitarmi su pensieri che non mi fanno bene. Ma dagli avvitamenti è difficile uscire con un semplice atto di volontà. Poco fa, mentre facevo un bel bagno caldo, dopo aver fatto un’ora e mezzo di yoga, mi sono detta: non mi piace come sto impiegando il tempo, che potrebbe essere poco. Vorrei viaggiare, andare a trovare gli amici sparsi per il mondo e vedere le piramidi, i grattaceli di new york, le cascate del brasile, stoccolma, l’india, petra, rivedere il deserto del marocco, i canyon, le cose belle fatte dalle persone e quelle bellissime fatte dalla natura. Ecco. Se avessi soldi e vacanze abbondanti partirei. Potrei anche pensare di partire sola. Andarmene in giro con me stessa per capire che accidentaccio mi succede. Detesto fare scenate, rimproverare. Ma è come se fossi un pesce che nessuno capisce. Apro la bocca, ba, ba. La bocca in giù. E sbatto contro l’acquario.
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10 Responses to “MI SENTO UN PESCE TRISTE”


  1. 1 camden 9 dicembre 2009 alle 09:05

    Sai Giorgia, questo tuo pensiero un po’ ha attraversato anche me in questi giorni, nel senso di dire: ma non è che mi sto un po’ "adagiando", non è che sto cominciando a dare per scontato che le cose vadano sempre bene e che sto sprecando il tempo?
    Anche io ho ripensato ai primi tempi in cui finita la chemio non pensavo ad altro che a fare le cose più strane che volevo essere sicura di aver fatto prima del pericolo di…
    Così viaggi, visite a posti che prima non avrei pensato di vedere, ecc.

    La stessa cosa che dici tu, ci sono ancora tanti posti da vedere cose belle da vedere, persone da incontrare. Purtroppo i soldi e la mancanza di tempo libero rappresentano un ostacolo.

    Vorrei permettermi di suggerirti di cominciare a pensare ad uno di questi obiettivi che hai elencato e magari a fare qualcosina per concretizzarne almeno uno. Potrebbe essere uno spunto utile per migliorare l’umore.
    In fondo la soluzione è già nelle parole che hai scritto…

  2. 2 utente anonimo 9 dicembre 2009 alle 12:57

    Tra tutti i post che hai scritto questo è il più difficile da commentare.
    Ti guardi indietro e ti chiedi se hai fatto abbastanza, per ricopensare questo tempo che tu credi ti sia stato concesso, l’hai ripagato a sufficienza??
    Non chiedeterlo, dovremmo credimi farlo tutti al di là della malattia.
     Quel pesciolino rosso, fose ha ricevuto involontariamente da qualcuno o da qualcosa una frase, un comportamento poco adatto alla tua sensibilità.
    Indaga dentro te stessa, non subirlo passivamente.
    L’avvicinarsi del Natale  ti fa ripercorrere quelli trascorsi e ti fai mille domande, ma come darsi delle risposte?? Non ci sono,  è il destino forse che va come deve andare. Mi incazzo a scrivere ste robe, perchè non sono mai stata fatalista, ma lo sto diventando.
    La nostra cara Anna col suo bel viaggetto ci ha fatto venire un po’ di sana bell’invidia, perchè non è importante, secondo me dove è andata, quello che ha visto, ma con chi è andata.
    Sei un vulcano d’idee e fai respirare aria pulita a chi ti circonda, non ho alcun dubbio che un’ideuzza farà capolino a breve.
    Un caldo abbraccio pesciolino rosso
    4P 

  3. 3 widepeak 9 dicembre 2009 alle 14:41

    eh già. io quest’anno, al rientro dalle vacanze, mi sono obbligata a prenotare i due viaggi di cui ho parlato. anche se non sapevo se ce l’avrei fatta (tra settembre e dicembre ci corre un sacco di tempo per una come me, che sta come sto io). Ma mi sono forzata. In primo luogo perché lo dovevo alle mie due più care amiche. Loro hanno fatto moltissimo per me in questi due anni. E poi perché non ci sono buoni motivi per non farlo. E io non ho più scuse per non fare le cose che amo. E poi quello che mi ritorna in termini di emozioni è così tanto. Noi che abbiamo la fortuna di una bella famiglietta tendiamo a dimenticare che molto deve venire anche da altrove, da fuori, foss’anche da un quadro…

  4. 4 giorgi 9 dicembre 2009 alle 16:47

    Rosie: hai ragione, basterebbe cominciare da una cosa, anche se il problema è anche dare le priorità. per esempio, parte di soldi e vacanze alla fine se ne andranno nella montagna invernale, che adoro e che considero irrinunciabile, e che sicuramente fa bene a Lula e a tutta la famigliola… e però in questo modo mi gioco la possibilità di passare quest’inverno una settimana in una delle città che ho elencato. Per questo ritorna a bomba il discorso dei soldi e del tempo libero. Non voglio dover scegliere, accidenti!

    4P: mi pare che hai colto parecchie cose che hanno reso così tristanzuoli questi giorni. Ora va già molto meglio, forse perché, come mi consigli anche tu, ho cercato di indagare dentro me stessa, riuscendo anche a esternare in modo aspro ma fruttuoso alcuni dei motivi di tanta insofferenza.
    Il pesciolino rosso si sente meno oppresso, grazie!

    Anna: infatti il "problema", come ha detto giustamente anche Rosie, è sentirsi al sicuro, come se non fosse più urgente sbrigarsi a fare cose.poi però arriva sempre il momento del bad mood, dell’insicurezza e delle insoddisfazioni. E allora ritorna la paura che ci si stia perdendo qualcosa… Hai proprio ragione, dobbiamo imparare a cercare felicità e benessere anche fuori dal nostro guscio

  5. 5 utente anonimo 9 dicembre 2009 alle 17:25

    Sono momenti, passano. Basta avere pazienza.

    Bacio,

    Marco (^_^)

  6. 6 ziacris 9 dicembre 2009 alle 18:32

    che dire? forse è l’atmosfera del Natale che deprime. si vorrebbero fare tante cose, si accavallano e non si conclude nulla. Forse il tuo scontento è determinato dalle tante cose che vorresti fare, ma non bastano i soldi e i giorni di ferie per farle tutte. Forse ti sembra che il tempo ti scivoli dalle dita senza riuscire a fermare un attimo nella memoria per ricordare quel determinato momento. Forse non hai voglia, per il momento, di sviscerare questo tuo scontento. Forse il clima che si respira in Italia ti sta opprimendo. Tanti forse per girare attorno ad un certezza..ogni tanto accusiamo attimi di sbandamento dovuti a questa  incertezza sul nostro futuro, sul nostro futuro sempre ammantato un po’ di paura e di fatalismo. O forse sei stanca di vivere in altalena. o forse….

  7. 7 giorgi 9 dicembre 2009 alle 20:39

    Marco: ti assicuro che sono sempre stata una paziente molto paziente  Ma sì, passa tutto, sta già passando. E un bacio a te

    Zia Cris: forse. Forse tutto quello che dici, e di più e di meno…

  8. 8 ziacris 10 dicembre 2009 alle 16:33

    come va oggi? Qio oggi va meglio, è da una paio di giorni che il sole sta facendo miracoli…sù, ti mando un raggio, forse conta qualcosa

  9. 9 giorgi 10 dicembre 2009 alle 17:59

    zia cris: molto meglio, grazie! Un raggio di sole fa sempre bene…

  10. 10 utente anonimo 11 dicembre 2009 alle 13:32

    Ehilà pesciolino come va??????
    Spero un ciccinnino meglio!!
    Un abbraccio
    4P


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