CONTA CHE TI RACCONTA

Non so a chi devo fare il regalo, comunque quando ieri il contatore è scattato a quota 100.000 (anche se è un numero certamente superiore alla realtà, visto che calcola anche i miei molteplici accessi quotidiani, che in quasi cinque anni sono ovviamente molti), mi sono emozionata. E’ passato un sacco di tempo dai giorni in cui il blog era davvero il mio diario quotidiano, tanto che qualunque cosa mi succedesse mi scattava subito il pensiero su come l’avrei raccontata qui. Ora le cose sono cambiate, leggo meno gli altri, scrivo meno sul mio, aspetto l’ispirazione che non arriva o il momento in cui avrò chiuso il libro e potrò ricominciare a pensare ad altro. Eh, il libro. Il dottor Zeta, quando tornerà dal congresso dell’Asco (American Society of Clinical Oncology), oltre ad avere tante buone notizie mediche, spero che abbia pure buttato giù qualcosa per fare la sua parte, perché alla fine abbiamo deciso così, che ci sarà anche una sua parte, la sua versione della mia storia oncologica decennale. Bello no? Ma chissà se riusciremo mai a venirne a capo. Il mio prezioso editor mi ha avvisata di non affezionarmi troppo a quello che scrivo, che poi magari sarà tutto da ricostruire. E visto che mi fido di lui, cerco di seguire tutti i suoi suggerimenti e aspettare paziente – che la so fare tanto bene, la paziente – che sciolga la riserva. O la prognosi.

Perciò niente regalo al centomilesimo visitatore (o visitatrice, che sicuramente sono di più), ma piccola riflessione di bilancio per me (che magari ero proprio io, la centomilesima).

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7 Responses to “CONTA CHE TI RACCONTA”


  1. 1 cinas 28 maggio 2009 alle 19:48

    vabbè, ma anche 100109 è un numero importante. sta a vedere che gli 0 contano di più.

  2. 2 utente anonimo 28 maggio 2009 alle 20:36

    sicuramente non sono stata la n° 100.000 ma ora indica solo me online…possibile? ciao pina

  3. 4 cestodiciliegie 29 maggio 2009 alle 07:04

    100.000 fa un bell’effetto. Niente al confronto dell’emozione che mi darà il tuo libro. Ma lo vorrei leggere prima di avere i capelli bianchi e due nipotini da accudire! 🙂

  4. 5 utente anonimo 29 maggio 2009 alle 11:06

    si, davvero. ha ragione cesto.
    quando possiamo leggere qualcosa?!?!

    🙂

  5. 7 giorgi 29 maggio 2009 alle 14:30

    Cinas, è la cifra tonda che fa effetto…

    Pina, certo che è possibile!

    Orsa, auguri anche a te…

    Milva, non sai quanto piacerebbe a me partorire ‘sta creatura come si deve. Ma per la levatrice è ancora prematura 😉

    Marco, al mio primo mentore potrei mandare le bozze sottobanco :-))

    Davide, centomila volte grazie!


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