Vacanze, Larsson, indecenze

Finite le vacanze, finito il primo romanzo della  trilogia di Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne, e come immaginavo attaccherò stasera il secondo, perché già mi mancano Lisbeth Salander, Mikael Blomkvist, e la redazione di Millennium.

Ho scritto poco, ma da domani mi metto sotto e cercherò di approfittare della condizione di reclusione imposta dalla situazione.

Nel frattempo, da due fonti diverse e dirette, ho capito, come sospettavo, che la trasmissione Annozero di giovedì scorso non è stata "indecente". Indecente è quello che si è fatto credere, indecente è che non si è prevenuta la morte di trecento perdone, pur potendolo fare, indecente è aver costruito palazzi con sabbia di mare, indecente è che l’ospedale dell’Aquila non aveva il certificato di agibilità.

 Aggiornamento: sospeso dalla Rai Vauro per le sue vignette

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10 Responses to “Vacanze, Larsson, indecenze”


  1. 1 cinas 15 aprile 2009 alle 09:14

    non mi è piaicuto molto. quando lo leggevo non vedevo l’ora di finirlo, ma non mi ha lasciato molto

  2. 2 utente anonimo 15 aprile 2009 alle 11:10

    annozero l’ho tenuto dieci minuti. era indecente. ma non per santoro: io non sopportavo mario giordano e il sottosegretario crosetto. si, era indecente, ma per i motivi opposti a quelli che sono passati al popolo delle massaie e dei carrozzieri

  3. 3 manueldelavega 15 aprile 2009 alle 11:29

    “Anno zero” è stata da sempre una trasmissione “scomoda” soprattutto per il Cavaliere che a suo tempo adottò misure “cautelari” nei confronti di Santoro…

  4. 4 giorgi 15 aprile 2009 alle 15:01

    cinas, a me ha lasciato la voglia di leggere gli altri libri della trilogia, di visitare la Svezia, di considerare gli/le hackers sotto una nuova luce…

    marco, la penso come te, infatti non ce l’ho fatta a vedere tutta la trasmissione.

    manueldelavega, certo, è “scomoda” perché non sarà mai “appecoronata”, come vorrebbe re silvio. Anche se non sempre la reggo, guai a chi provasse a fare un nuovo editto bulgaro.

  5. 5 cestodiciliegie 15 aprile 2009 alle 19:02

    Io l’ho vista tutta: non mi è proprio sembrata indecente. Santoro è sempre Santoro, a volte rompe un po’, ma di indecente, come hai detto tu, mi sembrava ci fossero solo quelle povere troppe vittime che potevano essere salvate. Non si staranno mica cercando le scuse per ri-ri-mandare Santoro in esilio?
    Milva

  6. 6 giorgi 15 aprile 2009 alle 19:20

    Intanto in esilio vogliono mandarci Vauro…

  7. 7 perdix 15 aprile 2009 alle 19:40

    non amo santoro e così dopo le polemiche ho guardato su internet l’intera puntata, mi è sembrata abbastanza equilibrata, credo che le “indecenze” siano altre, la vignetta di vauro sulle cubature e i cimiteri era un pò forte, un pò in stile “il male” di tanto tempo fa, ma anche tristemente vera. Non sono queste le cose che mi fanno indignare…ma ahimè la deriva è quella. Un abbraccio .C.

  8. 8 giorgi 16 aprile 2009 alle 17:56

    C., anch’io non lo amo. Ma la censura della satira è il segno, ancora una volta, che gli allarmi sulle derive autoritario-populiste del berlusconismo non sono mai da sottovalutare.

  9. 9 juliaset 20 aprile 2009 alle 19:14

    Io ho finito la trilogia, e mi è rimasto un senso di vuoto…e dire che non è il mio genere!

  10. 10 giorgi 20 aprile 2009 alle 22:56

    Lo immagino, cara Julia


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