LO STADIO DEL RUGBY

Dopo anni di frequentazione e di matrimonio con un ex terza linea, per la prima volta nella mia vita sono andata allo stadio. Curva sud. Italia-Galles, torneo Sei nazioni di rugby.

Qualche partita in televisione l’avevo vista, e Sten mi ha spiegato tante volte qual’è lo spirito del rugby, il significato del terzo tempo dove si fraternizza con il tifo avversario bevendo litri di birra, la correttezza, l’allegria sugli spalti.

Però quando sei lì è davvero incredibile quello che ti succede intorno. Ai cancelli c’era una calca mostruosa, e abbiamo subito fatto amicizia con un gruppo di attempate e attempati gallesi che sfoggiavano costumi gialli e cappelli assurdi. Io ho confessato che era la mia "prima volta", e la signora vestita da narciso mi ha assicurato che non sarebbe stata l’ultima.

Poi, sugli spalti, da dietro mi arrivavano cori di Wales, Wales, Wales, da davanri di Italia, Italia, Italia. I ragazzi che vendevano birra e altri ignorati generi di conforto non smettevano un secondo di rifornire i tifosi alticci e innocui. Poi c’era un gruppo mascherato da Superwales, con mantelli e mascherine nere, gli italiani con le parruccone tricolore, gallesi con i cappellini azzurri dell’Italia e italiani con le magliette del Galles. Kilt celtici e centurioni romani.

E poi la partita vera e propria, le mischie, le sole due mete fatte dal Galles, i calci piazzati dell’infallibile Marcato, le touches (Sten ci ha impiegato tutta la partita a farmi capire bene come funzionano), il via vai continuo di massaggiatori, (ma ci stanno sempre tutti ‘sti medici in campo? – ho chiesto a Sten suscitando la sua ilarità), di giocatori a terra, di placcaggi acrobatici e di assurdi rimbalzi dell’ovale.

Quando sei lì esulti per il vantaggio, ti dispiaci un po’ per il testa a testa e alla fine, dopo la loro meta risolutiva dici "peccato", e tutti insieme si applaude la squadra vincitrice.

Alla fine musica e balli, birra e ancora birra, la festa alla fine di un gioco.

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6 Responses to “LO STADIO DEL RUGBY”


  1. 1 cinas 15 marzo 2009 alle 14:10

    il rugby è come dovrebbe essere il mondo.

    (cinasexterzalineainattesadiinghilterrafrancia)

  2. 2 giorgi 15 marzo 2009 alle 16:41

    Cinas, però con un tasso alcolico più basso 😉

  3. 3 cinas 15 marzo 2009 alle 18:29

    cosa, il mondo?
    ma non scherziamo. tutti un po’ più ubriachi non sarebbe male.
    tanto per cominicare si tromebrebbe di più, con benefici effetti ambientali.

  4. 4 giorgi 15 marzo 2009 alle 19:11

    voi maschi pensate subito a quello… Intanto guarda la Francia, ‘mbriaca e trombata. Credo. La partita in tele l’ha vista il mio ex terza linea.

  5. 5 utente anonimo 18 marzo 2009 alle 08:58

    Uh che bello! Cosa avrei dato per esserci!!

    *uffi*

  6. 6 giorgi 18 marzo 2009 alle 22:25

    Orsa, se non ci sei mai andata una volta nella vita lo devi fare 😉


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