DI PECORE E OMBRELLI

Pecore pascolanti a pochi metri dal grande ospedale policlinico universitario, dove ho ritirato un indiscutibile referto dell’ecografia che, in soldoni, dice, qui non si vede una ceppa di quello che vedeva la TAC.  A tre anni esatti dall’operazione al fegatuccio mi preparo ad andare dal dottor Zeta per la prima visita di là, come  ormai chiamo il posto dov’è stato trasferito dopo la chiusura del San Giacomo.

Ha ricominciato a piovere di brutto. Ormai, come fanno gli inglesi, mi sto abituando a non andare mai in giro senza un ombrello, che sia possibilmente ampio e robusto. E’ finito il tempo dei trabiccoli che si distruggono alla prima ventata.

In questi giorni ho scoperto pure che non potrei mai fare a meno del blog, e soprattutto di chi se lo legge amorevolmente.

Peace and love to you, my friends

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15 Responses to “DI PECORE E OMBRELLI”


  1. 1 utente anonimo 12 gennaio 2009 alle 18:13

    La verità vera? Sono stata in ansia per te come non sto neanche per me stessa. Stamattina ero al Nuovo regina Margherita per un piano terapeutico che mi hanno pure sbagliato e dovrò tornare domattina. Un abbraccio Monica

  2. 2 cestodiciliegie 12 gennaio 2009 alle 18:37

    E noi non potremmo fare a meno di te. Quando nei sentimenti c’è reciprocità le cose funzionano, non è vero? 🙂

  3. 3 giorgi 12 gennaio 2009 alle 22:27

    Monica, spero che non te l’abbia sbagliato Zeta il piano terapeutico… Sono stata lì, che tristezza, tutto buio visto che non è un ospedale e solo Zeta era lì per visitare fino all’ultimo minuto. Però non devi stare in ansia, lo sai che sono in ottime mani. C’è stato anche un consulto telefonico tra Zeta e Esse, il mio radiologo, che alla fine propende per l’esitenza di un piccolissimo angioma. Il risultato del consulto è stato che tra tre mesi mi ritocca un’altra Tac.

    Milva, urge un incontro dal vivo, con voi emiliane ;-)))

  4. 4 utente anonimo 13 gennaio 2009 alle 08:38

    E un’altra gita a Venezia, come quella per il balletto? Ora che ho rotto il ghiaccio, esagero pure…
    Anna

  5. 6 juliaset 13 gennaio 2009 alle 15:37

    Questa pioggia ha proprio stancato, vero? Qui non so, tira ancora aria da neve…Ancora un abbraccio, sono molto contenta per te (e per il blog).

  6. 7 utente anonimo 13 gennaio 2009 alle 16:34

    No, non l’ha sbagliato lui e un po’ è anche colpa mia che non ho controllato, ho preso i fogli e son fuggita al lavoro.
    T’abbraccio
    Monica

  7. 8 utente anonimo 13 gennaio 2009 alle 19:42

    Ciao Giorgia, causa cambiamento pc (perdita di nome su splinder etc e vabbè) ho letto tutti gli ultimi post solo, oggi, sono felice sia andato tutto bene….mentre li leggevo ho trepidato, ma ora…bene! bene! Un abbraccio. C.

  8. 9 giorgi 13 gennaio 2009 alle 22:49

    Anna, un’altra gita a Venezia Lula me la chiede sempre… Quindi sì, spero presto!

    Julia, sì, la pioggia ha stancato. Qui ancora non ha smesso

    Monica, ah, meno male. Mai andare di fretta, il lavoro può aspettare 😉

    C., sì, bene bene. Ti abbraccio anch’io

  9. 10 misshajim 14 gennaio 2009 alle 12:42

    ah ecco, un bell’ombrello robusto, ecco di cosa ho bisogno, perché non c’ero arrivata da sola?
    vedi! ho proprio bisogno di questo blog 🙂

  10. 11 camden 14 gennaio 2009 alle 14:55

    Cara Giorgia, per mancanza di tempo non ero passata sul tuo blog da qualche giorno e ho letto tutti i post che avevo saltato con gli occhi sgranati, per fortuna andando a ritroso, così ho scoperto subito che andava tutto bene.
    MENO MALE!!!!!!!!!!!!!!!
    Un abbraccio fortissimo, e continua come sempre!

  11. 12 giorgi 14 gennaio 2009 alle 15:21

    Missahim, ;-))

    Rosie, meglio così, no? Abbraccio grande anche a te

  12. 13 zop 15 gennaio 2009 alle 12:03

    una lettura amorevole da parte mia!!
    le pecore negli ospedali le usano come preanestesia per addormentare i pazienti (con la crisi..) sapevo.

  13. 14 ziacris 15 gennaio 2009 alle 16:19

    Passata la crisi di abbandono, sono contenta di ritrovare la tua voglia di continuare a scrivere il blog, sei una buona terapia, un buon incentivo per continuare a lottare per qualsiasi cosa

  14. 15 giorgi 15 gennaio 2009 alle 19:45

    Zop, il conteggio delle pecore è sempre un buon metodo 😉

    Zia Cris, grazie, ma davvero non mi dovete prendere sul serio quando ho le crisi.


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