I SOGNI CHE NON SI AVVERANO

Mi ero detta che non l’avrei fatto. Niente teste fasciate prima di rompersele. Accidentaccio. Ora che mancano poche ore all’esplorazione ulteriore delle viscere penso che quasi quasi potrebbe essere il momento giusto per uno sfogo qui, come ai vecchi tempi. Sperando che chi avevo deciso di non allarmare inutilmente non passi da queste parti. E sennò, amen, mi dispiace, ma io non voglio passare un’altra notte senza valvola di sfogo.

Il radiologo giura che non devo preoccuparmi e Zeta, la sera che lui e sua moglie hanno invitato me e Sten a una piacevolissima cena, mi ha detto di capire perfettamente la mia angoscia ma di  “sentire” che il radiologo ha ragione: sarà sicuramente un angioma quel fantasmino riapparso esattamente lì dove pensavamo di averlo disintegrato, due anni e mezzo fa. Prima, senza che i coniugi ci sentissero, l’ho guardato negli occhi e gli ho detto: “nella mia situazione è più logico pensare che sia una cosa brutta, no?” “Non farmi dire cose che non voglio dire”, ha risposto lui. E poi, rispondendo a ulteriori sollecitazioni di Sten ha detto quello che doveva: credo che sarà un angioma, ma se non dovesse esserlo, siamo perfettamente in grado di affrontare la cosa, come abbiamo sempre fatto.

Il referto della Tac l’ho letto due giorni prima di Natale, con Zeta ho parlato prima di Capodanno, insomma, mi sono detta, avranno voluto farmi passare le vacanze tranquilla, no?

E giù a telefonare, implorare di fare questa benedetta eco dirimente il prima possibile, e giù il radiologo a dirmi “devi stare tranquilla, te l’avrei fatta fare prima, se avessi avuto un dubbio serio.”

Ma io tranquilla non ci stavo e non ci sto, ho compulsato tutti i referti di eco e tac fatte tra novembre 2005 e luglio 2006, gli esami della battaglia, e mi sono convinta che non è un angioma. E mi sono spaventata per questa convinzione che va contro tutte le cose che ho imparato sul positive thinking che fa vincere le battaglie. Ho sognato l’esame di domani, il monitor con l’immagine di “macchia nera”, le parole dispiaciute del radiologo.

Ditemi che i sogni non si avverano.

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18 Responses to “I SOGNI CHE NON SI AVVERANO”


  1. 1 cestodiciliegie 8 gennaio 2009 alle 20:25

    A me quello che tranquillizza di più è la frase del radiologo: “te l’avrei fatta fare prima se avessi avuto un dubbio serio”. Non è gente che spende parole tanto per farti stare tranquilla. E’ gente che sa che pendiamo dalle loro labbra, che solo una parola, anzi un’espressione del viso è in grado di farci passare dalla paura più buia alla felicità più grande. E’ gente che ti vuole bene, è gente che sa cosa significa essere in ansia. Allora via, cara Giorgia, domani si va e sono sicura che farai una grande pernacchia al bastardo e, se ti va, li dirai anche un sano VAFFANCULO, seguito, alla bisogna, anche da quel poco signorile ma tanto liberatorio gesto della mano portata all’altezza del gomito.

  2. 2 giorgi 8 gennaio 2009 alle 22:46

    Ma sì, Milva cara, anche per me quella è stata la frase più rassicurante. Però. Eh. Basta, positive thinking, meditazione, visualizzazioni, concentrazione e poi andasse a farsi fottere, con tutti i sentimenti.

  3. 3 licenziamentodelpoeta 8 gennaio 2009 alle 23:16

    In bocca al lupo. Sinceramente.

  4. 4 cestodiciliegie 9 gennaio 2009 alle 08:09

    Vorrei sapere quando devo smetterla di pensarti… ;-)))

  5. 5 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 09:28

    Mia cara Giorgia, mi affiderei a occhi chiusi a Zeta: le sue parole e quelle del radiologo ti rassicurino.
    Un abbraccio a pitone
    Monica

  6. 6 giorgi 9 gennaio 2009 alle 09:37

    Crepi sinceramente, Davide!
    Milva, diciamo che dovrai pensarmi moltissimo tra le 11 e le 14 (alle 11 devo stare lì, ma essendo “imbucata” dovrò aspettare un bel po’). Ma prometto che comunicherò urbist et orbis il risultato.
    Monica, per affidarmi a loro mi affido, e sto cercando di fare la brava, ma sai com’è…

  7. 7 misshajim 9 gennaio 2009 alle 10:17

    dai giorgia, dai giorgia, dai giorgia, dai, ci pensiamo noi a fare positive thinking per te, dai, dai, dai!

  8. 8 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 10:20

    Giorgi, ti leggo da tanto ma è la prima volta che ti scrivo…
    Andrà tutto bene, vedrai.
    E tu sei una grande, grandissima donna. Un bacio.
    Luisa

  9. 9 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 11:00

    Sono le undici in punto e ti penso forte forte!!

    Attendiamo tue notizie, e siamo qui per sostenerti sempre!!!

    Forza Giorgi, non mollare!!

    OrsALè

  10. 10 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 11:55

    Giorgia, su’ ! “Kopf hoch!”, come dicono qua. Ti penso tanto, vedrai che e’ tutto a posto. un abbraccio, marialessandra

  11. 11 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 13:32

    Sono andata e venuta almeno 100 volte oggi, sono sulle spine. Anch’io ti leggo da un sacco di tempo, senza aver mai lasciato commenti, per timidezza credo. Oggi però devi sapere che sono con te, fortissimamente. Un abbraccio stretto stretto.
    Anna

  12. 12 giorgi 9 gennaio 2009 alle 16:55

    OLE’!!!!!!
    Non si vede niente, quindi non c’è niente. Reduce da un lungo shopping liberatorio con Sten fatemi riordinare le idee e vi racconto. Grazie a tutte/i, vi ho sentito davvero

  13. 13 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 16:59

    Evvai !!!! BRAVISSIMMMMAAAAA !!!! Come sono contenta!

  14. 14 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 17:01

    (il precedentemente commento era di mio – marialessandra). Presa dall’entusiasmo l’ho mandato troppo presto ! Aricomplimenti !

  15. 15 cestodiciliegie 9 gennaio 2009 alle 17:19

    Fiuuuuuuuuuuuuuuuuuu! A forza di tenere le dita incrociate mi erano venuti i crampi! Sono davvero tanto felice.

  16. 16 utente anonimo 9 gennaio 2009 alle 17:23

    meno male!! ero parecchio sulle spine!!!

    OrsaLè

  17. 17 ziacris 9 gennaio 2009 alle 17:31

    Cara, i sogni vanno sempre alla rovescia. Comunque mi incrocio tutta e rimango incrociata finchè non leggo buone notizie da parte tua. Ti capisco, ti capiamo, hai tutte le ragioni di questo mondo, ma non può andare sempre storta

  18. 18 ziacris 9 gennaio 2009 alle 17:33

    ecco, ho letto adesso tutti i commenti, per fortuna mi posso sciogliere, cominciavano a farmi male le ginocchia. mi è venuto il magone nel pensare alla tua angoscia, alla tua paura


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