AUGURI A STEN E ALL’ONDA CHE CRESCE. E DOLORE PER L’OSPEDALE CHE DOMANI MORIRA’

E’ il compleanno del mio amour, capitato in una giornata bellissima, nonostante la pioggia che a tratti è scesa copiosa e il traffico in tilt che mi ha fatto impiegare un’ora e mezzo per tornare a casa. Verso mezzogiorno insieme a una collega abbiamo deciso di prendere un permesso e attraversare il ponte per raggiungere la piazza che non la finiva più di riempirsi. Cortei andavano e venivano, prof e studenti da tutta italia, allegria e rabbia, consapevolezza, ironia, determinazione. Molto più di una boccata di ossigeno. La spinta incredibile di quest’onda ci porterà lontano. A tutti. La provocazione di ieri forse non sarà l’ultima, ma oggi c’è già stata la prima imponente risposta.

Arrivando in piazza siamo passate davanti al San Giacomo, che invece stava vivendo oggi il suo giorno più triste. Domani alle 18 verranno messi i lucchetti, niente proroghe, nessun ripensamento. "Passerai?" mi ha chiesto ieri Zeta. Sì, cercherò di essere lì, davanti all’ospedale che muore. Con tutto quello che sta accadendo nessuno ci farà caso. Una battaglia persa.

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12 Responses to “AUGURI A STEN E ALL’ONDA CHE CRESCE. E DOLORE PER L’OSPEDALE CHE DOMANI MORIRA’”


  1. 1 e.l.e.n.a. 30 ottobre 2008 alle 19:14

    non credo di essere utopista a dire che nessuna battaglia (quando è giusta) sia persa davvero.
    fosse anche solo (e dici poco!) per i legami che hai stabilito, per ciò che umanamente è cresciuto in voi sarebbe comunque valsa la pena. e chissà poi, che ciò che oggi sembra finire, non possa un domani rinascere.

    e auguri a sten anche se non lo conosco 🙂

  2. 2 perdix 30 ottobre 2008 alle 19:44

    C’è gioia ma anche tanta amarezza nelle tue parole, mi ha colpito. Qualcosa si muove nelle nostre strade e piazze e da gioia, qualcosa per cui hai lottato si spegne, io ho seguito da lontano, da dove vivo questa battaglia del San Giacomo, sopratutto grazie a te, cara Giorgia, mi fa malinconia e rabbia pensare che sia una battaglia persa. Un abbraccio. C.

  3. 3 cestodiciliegie 30 ottobre 2008 alle 19:56

    NOOOOOOOOOOOOOOOOO! Perchè si sono rimangiati la proroga?

  4. 4 camden 30 ottobre 2008 alle 20:35

    E così ci siamo davvero…che tristezza.
    Ma almeno un sorriso per il compleanno di Sten…
    Auguri!!!

  5. 5 girasole108 30 ottobre 2008 alle 21:25

    Tristezza, solo tristezza per un ospedale che muore!!!!………..

  6. 6 juliaset 31 ottobre 2008 alle 14:43

    Auguri a Sten, anche se in ritardo…e ti abbaccio forte per il resto!

  7. 7 ziacris 31 ottobre 2008 alle 15:05

    Auguri al tuo amour…non riesco ad abituarmi all’idea cheun’ospedale chiuda, non è una bottega che chiude per ferie o per sopravvenuta età pensionabile dei gestori

  8. 8 giorgi 31 ottobre 2008 alle 17:45

    e.l.e.n.a., forse hai ragione, ma sentire al telefono pochi minuti fa Zeta dire “è finita” mi ha fatto sentire tangibile il significato della parola “perdere”. Poi sì, certo, quello che abbiamo fatto in questi mesi nessuno ce lo porterà via. Una piccola vittoria c’è, l’edificio resterà di uso pubblico, le possibili speculazioni sono state fermate. Grazie da parte di Sten

    C., mi fa piacere che anche da lontano hai seguito questa piccola grande storia.

    Milvia, la proroga non è mai stata promessa, purtroppo.

    Già, Rosie, ci siamo. Grazie anche a te

    girasole, tristezza e magone.

    julia, mille grazie

    ziacris, questa cosa non potrò mai digerirla. Ieri poi, con le migliaia di persone che giravano attorno al s. giacomo sembrava ancora più assurdo che non ci fosse più il pronto soccorso più centrale di Roma.

  9. 9 utente anonimo 31 ottobre 2008 alle 18:03

    Ma della polizia che è intervenuta non ti ha detto nulla? Ho letto che sono rimasti ferite delle persone, anche pazienti, che è stato picchiato anche il personale dell’ospedale.

  10. 10 utente anonimo 31 ottobre 2008 alle 18:51

    anch’io sono in ansia per lo stesso motivo di ale. qui si attendono notizie.

  11. 11 utente anonimo 31 ottobre 2008 alle 20:06

    Tanti auguri a Sten
    (…anche se fuori tempo massimo…)

    [Marco I.]

  12. 12 giorgi 31 ottobre 2008 alle 23:13

    Avevo sentito Zeta quando era appena iniziata l’occupazione, e mi aveva sconsigliato di andare, vista l’ariaccia che tirava (“ricordati chi abbiamo come sindaco”, mi ha detto). Poi quando l’ho sentito nel pomeriggio non mi ha raccontato delle cariche, ma che quelli di Action erano stati convinti a smobilitare dall’assessore al bilancio Nieri, che aveva assicurato sulla destinazione pubblica dell’edificio, grazie alla proposta di legge votata in consiglio comunale. Io delle cariche e dei feriti ho letto solo ora su Repubblica. A questo punto bisogna sperare solo nelle decisioni della magistratura sui vari esposti presentati. E’ un disastro assoluto.


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