PRIMO MAGGIO, E DOPO

Dopo un Primo maggio festeggiato in una bellissima tenuta agricola romana occupata dai braccianti negli ani ’70, ci siamo fatti il lungo ponte – che ha incluso il mio …unesimo compleanno, di nuovo al mare. Sono partita così distratta che per la prima volta in tanti anni ho dimenticato di portare il mio farmaco ormonale preziosissimo, il Femara. Eravamo in viaggio e presa dal panico ho telefonato al dottor Zeta, che mi ha tranquillizzata. "Certo che sei un po’ sciaguratella, però per tre giorni non succede niente. Il Femara ha un emivita che consente anche di non prenderlo per un breve periodo." Sciolta la tensione da volo senza paracadute non poteva mancare una sua battuta sulle elezioni: "hai visto che vuole togliere la teca di Meier? A me me piace…" Io gli ho fatto l’elenco di quello che sarei andata ad abbattere a picconate se l’alemanno avesse fatto davvero una cosa del genere, ma sapevo già che avrebbe fatto subito marcia indietro.

Anche in spiaggia non si parlava d’altro, in maniera meno lieve e più preoccupata, con vecchi amici, nuovi amici e semplici vicini di asciugamano a cui inevitabilmente si estendeva la discussione. Sembrava un miracolo che lì, in quella piccola spiaggia sotto al colle, la pensassimo tutti allo stesso modo. E ci chiedevamo come mai se a tutti noi era evidente dove fossero le responsabilità di certe sconfitte, a chi di dovere non era sfiorato che prendere certe decisioni sarebbe stato un rischio, se non un vero e proprio suicidio politico.

Il sogno di restare lì ci ha accarezzati tutti, credo.

  

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12 Responses to “PRIMO MAGGIO, E DOPO”


  1. 1 DNGDLB 5 maggio 2008 alle 08:58

    Ehm.. scusa l’ignoranza.. cos’è la teca di Meyer?
    D.

  2. 2 utente anonimo 5 maggio 2008 alle 10:02

    non avevo internet, ma ti ho pensata!! Augurooooni!!

    OrsALè

  3. 3 giorgi 5 maggio 2008 alle 10:06

    Ops, ho sbagliato si chiama Meier e non Meyer.
    La teca è il nuovo edificio che contiene l’Ara Pacis, l’altare dedicato alla pace dall’imperatore Augusto e ricostruito sul lungotevere accanto a piazza Augusto imperatore nel 1939. Il “contenitore” precedente era stato progetto da Morpurgo. Per ulteriori notizie basta andare sul sito dell’Ara pacis http://www.arapacis.it

  4. 4 ziacris 5 maggio 2008 alle 14:29

    io assumo il tamoxifene da 4 anni e facendo i conti fra una prova e l’altra sono rimasta senza pr un mese, ma non mi è successo nulla, anche se in quei periodi ascoltavo tutto quello succedeva al mio corpo…cioà il nulla

  5. 5 juliaset 5 maggio 2008 alle 15:10

    Tanti auguri per il tuo …unesimo compleanno, cento e più di questi giorni! Che voglia di ferie e di mare che mi hai fatto venire…

  6. 6 camden 5 maggio 2008 alle 16:20

    Buon compleanno Giorgia, meno male che è caduto in un bel ponte, così ti sei potuta godere queste giornate…anche se il pensiero ai disastri politici va sempre…

  7. 7 giorgi 5 maggio 2008 alle 19:08

    Zia Cris, a me in cinque anni di tamoxifene e quasi due di femara non mi era mai successo. Pensa come stavo!

    Grazie Julia, meno male che oggi qui a Roma ha piovuto, così niente rimpianti per essere tornata 😉

    Rosi, sì, almeno la meteorologia mi ha assistito ;-)))

  8. 8 cestodiciliegie 6 maggio 2008 alle 07:13

    Buon compleanno Giorgia! Sai… non è un brutto segno dimenticare i farmaci a casa: hai staccato, per qualche giorno, anche dal ricordo del bastardo. E ti sei immersa completamente nella vacanza e nelle conversazioni di un argomento che ti sta molto a cuore (e che sta a cuore anche a me). Un abbraccio. Milva

  9. 9 Delon 6 maggio 2008 alle 14:31

    Sai, a parlarne come ne parlo, quasi ogni giorno, con tutti quelli che ascoltano, sembra quasi che non li abbia votati nessuno. Invece hanno vinto e sono certo che molti li hanno votati e si vergognano di dirlo, ora.
    🙂

  10. 10 giorgi 6 maggio 2008 alle 18:33

    Grazie Milva, in effetti ho pensato anch’io che fosse un bel segno aver spento almeno per un attimo l’interruttore che tengo sempre acceso. Anche se come distrazione è stata pessima 😉

  11. 11 giorgi 6 maggio 2008 alle 18:39

    Delon, il fatto è che tendiamo a circondarci di persone che la pensano come noi. E comunque stavolta mi sembra che di vergogna ce ne sia ben poca in giro.

  12. 12 DNGDLB 7 maggio 2008 alle 09:24

    Ah ok, l’ho visto. Non orendo ma piuttosto senza personalità e in totale contrasto con il contenuto..
    Perplime.


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