MENO MALE CHE ESISTE LA PROVINCIA

"Adesso la festa si sposta al Campidoglio". Quando ho sentito questa cosa qui ho trattenuto a stento le lacrime.

Qualche ora prima, fuori dal seggio, comunicando al telefono i risultati pessimi del mio seggio ultradestro, avevo accanto un rappresentante di lista di Alemanno che faceva altrettanto. Lui però gridava compiaciuto "lo stiamo ammazzando! Lo stiamo proprio ammazzando!" Ecco, questo è lo stile di civile competizione democratica che ha avuto la meglio.

Sì, è stato un errore clamoroso (l’ennesimo) candidare Rutelli, e non magari proprio Zingaretti, su cui non ho sentito altro che attestati di stima e che in tanti, tantissimi (sessantamila) hanno votato con un voto disgiunto. Quante persone mi hanno detto “no, Rutelli no”, e quanto sono state poche quelle che sono riuscita faticosamente a convincere. Almeno per frenare l’ascesa di un fascista (non ex, ma fascista per davvero) sul colle capitolino, dicevo.

E’ stato un errore che Veltroni non terminasse il suo mandato, e che non rispettasse il patto con i 921.491 suoi elettori del 2006. Già, caro Walter, i fascisti che poco fa hanno umiliato il Campidoglio con i saluti romani ti vogliono fare santo subito. Noi invece siamo scesi dritti all’inferno.

A questo punto urge un radicale ripensamento delle scelte fatte e una valutazione seria del disastro compiuto in soli due anni. Uscite dai salotti e tornate a mettere radici per le strade,  nei luoghi di lavoro, nelle scuole, tornate a fare politica, la macroeconomia lasciatela agli economisti, siate sinistra più che centro, che di centro ce n’è già, di destra non ne parliamo. Lasciate Obama agli americani e smettetela di farvi e farci del male. Il cilicio lasciatelo alla Binetti, possibilmente fuori dal partito che se deve risollevarsi da quest’ultima mazzata ha bisogno di altra linfa. Se la strada sarà questa, ci sto pure io a rimettere insieme i pezzi e a lavorare perché questa dell’alemanno celtico sia solo una brutta breve parentesi.

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31 Responses to “MENO MALE CHE ESISTE LA PROVINCIA”


  1. 1 DNGDLB 29 aprile 2008 alle 07:36

    Coraggio fanciulla..

    Muxu, D.

    P.S. ..però basta PD!

  2. 2 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 09:13

    Finalmente a Roma ci si occuperà un po’ meno di Feste del Cinema, notti bianche, salotti buoni e di ex ambientalisti ora manager strapagati di aziende e un po’ più di periferie degradate e bisogni dei ceti meno abbienti.

  3. 3 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 09:16

    parlare ancora di alemanno celtico e di fascisti non mi sembra proprio un buon esempio di quella democrazia della quale ti riempi tanto la bocca.

  4. 4 giorgi 29 aprile 2008 alle 09:59

    Danilo, non ho perso la speranza che possa esserci una virata a sinistra nel PD. E questo potrà succedere solo se ci si entra, da sinistra, in massa.

    Anonimo, vedremo. Sicuramente di cultura non se ne occuperà più nessuno. E ho i miei dubbi che periferie e ceti meno abbienti staranno meglio. Ma vedremo.
    Io li ho visti i saluti romani dei fascisti appollaiati sulle scalinate del Campidoglio, e c’è chi ha sentito le grida duce duce. Questo si chiama apologia di reato, se non lo sai. E se non ti piace quello che scrivo nessuno ti ha invitato a leggermi. Io invece sono talmente democratica che le tue parole insultanti non le cancello, anche se potrei.

  5. 5 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 10:18

    Mi spiace molto che tu possa considerare le mie parole insultanti, perchè questa non era la mia intenzione. In secondo luogo non ho mai detto che quello che scrivi non mi piace, anzi. Non è detto che tutto quello sul quale non si è d’accordo debba per forza non piacere.

  6. 6 therealme 29 aprile 2008 alle 10:19

    Ormai tutto e’ lecito..ma dove e’ finita l’apologia di fascismo? Cari seguaci di Alemanno che siete spuntati tutti come i funghi, sieti anti costituzionali, e non sono io a dirlo. Ora vedremo come miglioreranno le periferie e quanti rom o extracomunitari verranno cacciati. E’ l’ignoranza che vi fa parlare, la stessa ignoranza su cui hanno fatto leva durante la campagna elettorale.

  7. 7 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 10:20

    Del fatto che poi di cultura non si parlerà più penso che sia un tuo pregiudizio. Prova a leggere quello che Cacciari (che non mi sembra sia un ignorante) dice di Alemanno oggi sul Corriere.

  8. 8 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 10:22

    E’ molto di “sinistra” vecchio stampo definire ignoranti chi non è d’accorda con le proprie idee. Prescindendo dal fatto che io non sono fan di Alemanno

  9. 9 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 10:27

    Dare degli ignoranti a chi non è d’accordo con le proprie idee è proprio una caratteristica tipica di una certa sinistra. Prescindendo dal fatto che io non sono un fan di Alemanno. Comunque da quel tuo “anti costituzionali” desumo che potrei darti molte lezioni politiche e culturali

  10. 10 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 10:43

    Comunque cara Giorgia tu non mi avrai invitato a leggerti, ma penso che quando una persona pubblica un blog (tra l’altro interessante come iltuo) sia ben consapevole, e debba accettare (e vorrei dire: desidera) di essere letto dagli altri.

  11. 11 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 10:44

    o forse il tuo desiderio è quello di essere letta solo da una comunella di amichetti che ti danno sempre ragione

  12. 12 giorgi 29 aprile 2008 alle 10:53

    Anonimo, per favore, abbiamo capito che hai voglia di sfrugugliare. Ti ho detto: staremo a vedere quante buone cose riusciranno a fare Alemanno e i suoi. Per quanto mi riguarda spero che l’opposizione faccia bene il suo mestiere e faccia tesoro degli errori fatti. La Costituzione vieta la ricostruzione del partito fascista e l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque “fa propaganda per la costituzione di una associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità” di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque “pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

    La “riorganizzazione del disciolto partito fascista”, si intende riconosciuta “quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”

  13. 13 therealme 29 aprile 2008 alle 10:54

    Mi dispiace ma da uno che non si firma non prendo nessuna lezione politica ne’ tantomeno culturale.
    Il modo per divenire colta preferisco trovarlo da sola e con i miei libri, grazie.

  14. 14 giorgi 29 aprile 2008 alle 10:58

    Giusto Therealme.
    Io infatti smetto di rispondergli

  15. 15 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 10:59

    Ragazzi ho capito di non essere bene accetto, mi dispiace perchè ho sempre letto con interesse questo blog da quando parlasti di cervelli anarchici. Blog che mi ha fatto divertire, pensare e qualche volta commuovere. Ma capisco che l’ideologia possa accecare anche una persona che ha così tante cose da dire come sei sicuramente tu, Giorgia.
    All’altra interlocutrice dico che non mi sembra che firmarsi therealme sia poi così “coraggioso”

  16. 16 Petarda 29 aprile 2008 alle 15:41

    quindi una possibile chiave di lettura è: veltroni ha rotto… il patto con i suoi elettori che si sono vendicati e hanno votato per il fascìno?
    io da qui, e non provando stima per veltroni (ma, appunto, non l’ho sperimentato come sindaco), avrei detto che non votare rutelli era anche come votare contro veltroni.
    comunque sottoscrivo. poi boh. credo che non sappiano (non solo non ne abbian voglia, ma non sappiano proprio) da che parte cominciare, per scendere un po’ sulla terra. un cambio radicale, a partire dalla leadership, no eh? vabbè, una ci prova (che palle!).

    ciao bella…

  17. 17 camden 29 aprile 2008 alle 16:13

    Ciao Giorgia, ero passata per ringraziarti del consiglio e chiederti a te poi come è andata, te l’hanno rinnovata la 104?..Poi mi sono trovata a leggere tutti questi commenti, tutta questa voglia di fare polemica, mah…io non sono per nulla contenta di questi risultati…Pure io dico, allora adesso vediamo quello che riusciranno a fare, tocca a loro, no?

  18. 18 cestodiciliegie 29 aprile 2008 alle 16:36

    Giorgia, sai bene come la penso io. Ed ancora una volta ieri ho provato una profonda delusione. Credo che la maturità politica della maggior parte del popolo italiano sia simile al percorso di esperienza di un bambino: hai voglia a dirgli che percorrendo quella strada andrà a sbattere. Lui proseguirà dritto dritto e cozzerà la testa. Poi, forte dell’esperienza fatta, la volta successiva, o quella dopo, o quella dopo ancora, correggerà la sua rotta. Ecco, aspettiamo che gli Italiani cozzino duro (le premesse ci sono tutte). Il mio augurio personale è che aprano gli occhi alla prima zuccata, non alla terza. Intanto oggi Bossi continua a parlare di fucili e di secessione. I miei migliori auguri a Berlusconi. E se fra cinque anni (o forse meno) lui avrà governato bene, avrà rispettato tutti gli impegni del suo programma, e ci farà trovare un’Italia migliore (per davvero, non solo a parole) be’… sono diponibile a ricredermi. Credo che non correrò il rischio di doverlo votare per tenere fede ad una mia promessa, ma se questo succedesse ne sarei felice. Per il mio Paese. Milva

  19. 19 giorgi 29 aprile 2008 alle 18:14

    All’anonimo commentatore polemico: non sono acceccata dall’ideologia, semmai animata dai valori in cui continuo a credere nonostante tutto. Oggi non avevo proprio voglia di affrontare queste provocazioni, ma certo, scrivo un blog e quindi non posso vietare a nessuno di leggermi. E non vieto a nessuno, anche se potrei, di commentare quello che scrivo. Però quando mi sento di darci un taglio il taglio lo dò. Per questa è casa mia e almeno qui comando io. Chiaro?

    Petarda, non credo che gli elettori di Veltroni che si sono sentiti traditi poi hanno votato Alemanno. Però, oggettivamente (non serenemante né pacatamente) essersi dimesso dopo due anni dal secondo mandato ottenuto con oltre il sessanta per cento e ritrovarsi con la destra in Campidoglio significherà qualcosa… Io sono certa che un’altra candidatura non avrebbe provocato questo smottamento. Non ho sentito una persona, ti giuro nemmeno una, dire che avrebbe votato Rutelli in modo convinto. Addavenì Bersani.

    Camden, a me la 104 l’hanno rinnovata per un anno. Figurati!

    Milva, gli italiani ci hanno cozzato già due volte, quindi vuol dire che ad essere un po’ di coccio non sono solo gli italiani che continuano a votare chi non ha mai mantenuto le promesse e fatto esclusivamente i propri interessi, ma anche chi non è mai riuscito a far tesoro del consenso, anche risicato, ottenuto dopo ogni sbornia berlusconiana. (Per non parlare di chi il consenso ce l’aveva quasi plebiscitario…)

  20. 20 utente anonimo 29 aprile 2008 alle 19:10

    a dda passà a nuttata, diceva il poeta.
    forza giorgia. la speranza che il PD si decida finalmente a guardare a sinistra è quella che mi sostiene (per quanto ancora?) ma è una speranza. se devo dar retta ai miei occhi, invece…
    ps: grazie per aver postato i termini della legge contro l’apologia di fascismo. La cercavo proprio e mi hai risparmiato noiose gugolate 🙂

  21. 21 giorgi 29 aprile 2008 alle 22:07

    Erica, anche la mia è una speranza. Ma ti rendi conto che Cirino Pomicino stasera a otto e mezzo ha rimproverato il PD di aver rinunciato all’identità? E Ezio Mauro consiglia a Veltroni di ricominciare a usare la parola sinistra, del tutto scomparsa dal suo vocabolario. Se non lo capiscono stavolta non lo capiranno proprio più. (E ieri sera per farmi del male mi sono vista su you tube il filmato dell’ultimo comizio di Berlinguer.)
    Di niente per la legge, peccato che non viene applicata.

  22. 22 utente anonimo 30 aprile 2008 alle 02:56

    S’anche – ancora – in… recupero,
    non posso esimermi dall’esprimere amarezza profondissima per quanto successo/dal ripetere quanto lamentato (e paventato) sul becerume fascioberluscoleghista/dal sottolineare che occorreva evitare (uso le parole di Sullo) “la Roma fosca dei nuovi cafoni, delle truppe nazistoidi delle , del condono come regola di vita, della caccia al diverso come sport, del razzismo come bussola”:
    contrariamente a quanto ad es. da Zweig posto in explicit (se non troppo malamente rammento) al suo (bellissimo) “Il mondo di ieri”, (non sol per me, s’intende) non ogni ombra appare in fondo anche figlia della luce…

    Bises
    Marco I.

  23. 23 zop 30 aprile 2008 alle 11:23

    eh… qui a milano siamo abituati da 20 anni a ste cose… e anche qui ci ha salvato la provincia, l’ultima volta. ma adesso le vogliono togliere…
    un saluto!
    z

  24. 24 riccionascosto 30 aprile 2008 alle 15:09

    Bah.
    Anche io ero piuttosto dubbiosa per la candidatura Rutelli, però non pensavo così male.
    E la riflessione su Zingaretti l’avevo fatta pure io (tenendo conto del fatto che si parlava di abolizione delle province, peraltro).
    Toccherà rimboccarsi le maniche, in un modo o nell’altro. E costruire, nel frattempo.

  25. 25 giorgi 30 aprile 2008 alle 19:09

    marco I.: sei sempre raffinato, e in questa triste circostanza la raffinetezza sembra davvero dote rara 😉
    Zop, spero tanto che non sia iniziato un ciclo lungo come il vostro!
    Sabrina, mi pare che in giro la volontà di rimboccarsi le maniche ci sia. Almeno a questo la doppia batosta è servita!
    Buon primo maggio

  26. 26 capsicum 1 maggio 2008 alle 00:03

    io penso alla gioia di Almirante se potesse vdere il suo delfino amatissimo che fa il presidente della Camera. E purtroppo solo quelli almeno della mia età capiscono cosa voglio dire. Il fascismo è una grossa nostalgia in italia, e lo diventa sempre di più mano a mano che chi ricorda cosa era davvero diventa vecchio e non conta più niente. e se c’era, e forse ancora un po’ c’è, una punta di vergogna nel dichiararla, questa nostalgia, ora la vergogna sta svanendo e cominciamo a capire quanto fossero stati lungimiranti i redattori della costituzione e quanto conoscessero l’italia e gli italiani meglio di noi.

  27. 27 giorgi 1 maggio 2008 alle 22:47

    Capsicum hai ragione. E come ha giustamente notato D’Alema, avendo Fini condannato i totalitarismi, sarebbe stato corretto condannare esplicitamente il fascismo, che è stato l’unico totalitarismo conosciuto in Italia. Però chi si è affrettato a cancellare il proprio passato è stato il PCI, che ha contribuito a costruire la democrazia in questo paese. E comunque quello che è successo a Roma credo che sia più complicato.
    Buon fine primo maggio!

  28. 28 DNGDLB 2 maggio 2008 alle 12:46

    ¡¡¡¡¡BUON COMPLEANNO!!!!!

    1000 muxu resistenti, D. : )

  29. 30 utente anonimo 3 maggio 2008 alle 01:23

    Tanti cari auguri!
    Marco I.

  30. 31 giorgi 3 maggio 2008 alle 22:36

    Grazie, grazie e grazie. Comunque ho passato un ottimo quarantunesimo compleanno 😉


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