IL BLOG SUL COMODINO

 “Leggo il tuo blog da due ore e sento il bisogno di dirti, molto semplicemente: ti voglio bene.”

Marco mi ha scritto questo un po’ di giorni fa, spiegandomi così la ragione di una dichiarazione tanto forte: “il motivo di un’affermazione tutt’altro che leggera non è il fatto che mi hai toccato chiaramente nervi tutt’altro che coperti, esperienze vissute da figlio che ha accompagnato la madre dal suo dottor zeta, bensì il tuo modo di esprimerti, il tuo modo di essere, i tuoi comportamenti, le tue sensazioni, i tuoi scazzi, la tua felicità, i tuoi pensieri.”

Io gli ho risposto, e per più di una settimana ci siamo scambiati diverse mail, dove ho iniziato a raccontargli, su sua sollecitazione, un po’ di “dietro le quinte”, qualcosa in più di me e della mia vita e lui mi spiegava cosa trovasse di così speciale in questo blog, quale fosse la peculiarità della mia scrittura: “scrivi benissimo quando scrivi senza pensare. i tuoi racconti li trovo forzati. le tue parole quando vai sciolta sono una meraviglia, a livello stilistico intendo, per quanto conti il mio giudizio. Lui intanto si era stampato tutto il blog, lo aveva portato a rilegare, e ha scritto questo post. Oddio, è un po’ imbarazzante citare chi ti cita, parlare di chi parla di te, forse è pure di cattivo gusto. Infatti ci ho pensato un po’, se farlo o meno. Ma quando ho capito fino in fondo che senso hanno per me le parole di Marco ho sentito il bisogno di spiegarlo qui, non mi bastava ringraziarlo personalmente. Perché la sua reazione speciale  al mio magazzino di parole mi ha rivelato una cosa che non riuscivo a dirmi fino in fondo, e cioè che forse questo blog è la realizzazione di ciò che “sognavo di fare da grande”: scrivere qualcosa che facesse provare emozioni forti, come i romanzi che leggevo il pomeriggio sdraiata sul pavimento della mia stanza e che mi lasciavano in subbuglio per molto tempo, dopo averli terminati.

Marco mi ha fatto diventare una scrittrice, ha trasformato le mie parole di questi tre anni in un libro, una storia che legge e che consiglia di leggere. Certo, lui è coinvolto, “negli anni di malattia di mamma ho letto di tutto e di più, ho saputo di tutto e di più sulle storie di malati e di famigliari, ma per la prima volta ho trovato nelle tue parole quello che io provavo, quello che io vedevo, quello che io toccavo, senza pietismi, con una dignità allo stato massimo, senza compassione, ma con-passione. per questo ti ho scritto ‘ti voglio bene’, perché quando rispondi ‘che palle’ all’ecografo, rivedo me e mia madre a Cuneo dall’oncologo, conosco e rivivo quell’emozione particolare, so cosa c’è dietro a quel ‘che palle’. nessun altro libro ha scavato così nelle mie esperienze più profonde…” Come sono coinvolte le donne meravigliose, amiche di battaglia anche molto recenti, che leggendo il blog mi dicono che leggono se stesse.

Anche se siete tutti lettori in qualche modo “coinvolti”, è grazie a voi se la scrittura non è più per me quell’aspirazione ingenua e romantica destinata a rimanere tale.

Probabile che non diventerò mai una romanziera, e nemmeno una scrittrice di racconti. Ma questo adesso non mi suscita nessun senso di frustrazione. Non mi dannerò se non riuscirò a buttare giù una scaletta e a costruire una struttura narrativa come si deve.

Grazie a quello che mi ha rivelato il “ti voglio bene” di Marco e tutte le parole che sono seguite.

Immagino che non ci sarà nessuno così pazzo da seguire il suo invito a stampare il mio blog e magari tenerlo sul comodino per leggerlo prima di andare a dormire, come un libro “normale”. (Non leggere il libro di Cucuzza credo sia invece un dovere morale…)

A me basta che Marco l’abbia fatto.

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15 Responses to “IL BLOG SUL COMODINO”


  1. 1 utente anonimo 6 dicembre 2007 alle 02:11

    Delectant libri, prosperitate feliciter arridente, consolantur individue, nubila fortuna terrente: pactis humanis robur attribuunt, nec feruntur sententiae graves sine libris. Artes et scientiae in libris consistunt, quarum emolumenta nulla mens sufIiceret enarrare. Quanti pendenda est mira librorum potentia, dum per eos fines tam orbis quam temporis cernimus, et ea quae non sunt, sicut ea quae sunt, quasi in quodam aeternitatis speculo contemplamur *.

    RICARDI DE BURY

    PHILOBIBLON

    Capit. XV
    Quot commoda confert amor librorum
    (http://www.thelatinlibrary.com/debury.html#cap15)

    _______________________

    Complimenti per l’esordio… ufficioso
    (e a Marco Giacosa per la modalità dello stesso: deliziosa operazione condotta con fosforica finezza!);
    a quando quello… ufficiale?

    Bises

    Marco I.

    [ * = Danno piacere i libri, quando felicemente ci sorride la prosperità; e in modo particolare i libri
    consolano, quando la sfortuna ci spaventa; danno forza, i libri, ai patti tra gli uomini; e non è
    possibile proporre gravi sentenze senza l’aiuto dei libri. Le arti e le scienze si fondano sui libri, e
    nessun ingegno potrà mai dire a sufficienza quanto profitto si ricava dai libri. Quanto debba essere
    valutata la meravigliosa potenza dei libri, se grazie a loro possiamo scorgere i confini dello spazio e
    del tempo e possiamo contemplare le cose inesistenti come quelle esistenti quasi in un specchio
    dell’eternità.-Trad.Quondam]

  2. 2 utente anonimo 6 dicembre 2007 alle 02:28

    Delectant libri, prosperitate feliciter arridente, consolatur individue, nubila fortuna terrente: pactis humanis robur attribuunt, nec feruntur sententiae graves sine libris. Artes et scientiae in libris consistunt, quarum emolumenta nulla mens sufficeret enarrare. Quanti pedenda est mira librorum potentia, dum per eos fines tam orbis quam temporis cernimus, et ea quae non sunt, sicut ea quae sunt, quasi in quodam aeternitatis speculo contemplamur.

    RICARDI DE BURY
    PHILOBIBLON
    Cap. XV
    (da thelatinlibrary.com)
    ____________

    Complimenti per l’esordio… ufficioso
    (e a Marco Giocosa per la fosforica finezza dell’operazione);
    a quando quello… ufficiale?

    Bises

    Marco I.

    [Danno piacere i libri, quando felicemente ci sorride la prosperità; e in modo particolare i libri consolano, quando la sfortuna ci spaventa; danno forza, i libri, ai patti tra gli uomini; e non è possibile proporre gravi sentenze senza l’aiuto dei libri. Le arti e le scienze si fondano sui libri, e nessun ingegno potrà mai dire a sufficienza quanto profitto si ricava dai libri. Quanto debba essere valutata la meravigliosa potenza dei libri, se grazie a loro possiamo scorgere i confini dello spazio e del tempo e possiamo contemplare le cose inesistenti come quelle esistenti quasi in un specchio
    dell’eternità. Trad.quondam]

  3. 3 utente anonimo 6 dicembre 2007 alle 02:32

    [Chiedo venia per lo spazio stoltamente sottratto ma la ‘volpe’ mi si era chiusa mentre inviava il primo…
    Marco I.]

  4. 4 ziacris 6 dicembre 2007 alle 11:25

    Sei riuscita con le tue parole semplici e calde a farci capire tutti i mille dubbi che abbiamo ruotando attorno ad un mondo di malattia e familiari

  5. 5 OrsaLe 6 dicembre 2007 alle 14:32

    🙂

    ..non tentarmi…
    La cosa che mi frena un pò dal farlo è il fatto che a fare copiaincolla me li copiaincolla al contrario 😉 [non 1 -2 – 3 del mese ma 3 – 2 – 1 del mese]

    bacini

  6. 6 cybbolo 6 dicembre 2007 alle 15:24

    mi piace definire tutto questo come un’operazione serenità, alla faccia di tutto.
    e plaudo, per un poco sereno

  7. 7 camden 6 dicembre 2007 alle 15:25

    Giorgia, credo che per te questa sia davvero una bella soddisfazione e ti faccia capire quanto anche un blog può colpire le persone. Anzi, forse un blog, più di un libro, poiché è aggiornato in tempo reale…
    Un grazie anche da parte mia per le tue scritture quotidiane.

  8. 8 utente anonimo 6 dicembre 2007 alle 15:53

    giorgia magari qualche altro pazzo lo trovi: ho aggiornato il mio post, e ho messo il tuo blog. in formato word. basta che stampino, ora. e che si sbrighino, prima di dover pagare ciò che ora possono avere aggratis!

    😉

    marcogiac.

  9. 9 juliaset 6 dicembre 2007 alle 18:02

    Cara Giorgi, adesso ho pensato che potremmo anche fare un po’ di bookcrossing, che dici? Ci sono casi letterari eclatanti, a riguardo. Perchè sai, vorrei tanto aiutarti anch’io a realizzare “quello che volevi fare da grande”, mia cara bloggheressa allo specchio.
    E complimenti a marcogiac., ottimo gusto e bellissimo post.:-)

  10. 10 giorgi 6 dicembre 2007 alle 18:42

    Marco I., grazie per la nobile citazione, però, insomma, non esageriamo… L’esordio “ufficiale” come tutte le cose ufficiali ha tempi lunghi e incerti. Una risposta forse arriverà a breve, incrociamo le dita.
    Zia cris, però non vorrei specializzarmi in questo ;-))
    Orsa, no, non ti tento! Anche perché tu hai letto sempre tutto, mi pare.

    Cybbolo: operazione serenità… Sembra il nome di un pacchetto assicurativo (non dirmi che anche tu, come il signor Effe, sei nel ramo…?)

    Cam, hai ragione, la tempestività della scrittura sul blog è il grande punto forza (e domani alle 19 a Più libri più liberi ci sarà dibattitone Blog e libri, dove io naturalmente andrò…
    Marco, ma sarai pazzo davvero?? Possono pure scaricare, tanto se mai ci sarà da buttare qualche euro sarà per una parte, non per il tutto…(ovviamente, visto che non avendo alcuna intenzione di chiuderlo tutto non sarà mai possibile pubblicarlo)

    Julia, sei un tesoro, ma che ne so, pensare al bookcrossing di un dattiloscritto mi fa venire in mente solo Federico Moccia… (E Ponte Milvio è qui a due passi)

  11. 11 cybbolo 7 dicembre 2007 alle 08:30

    no, sono un babypensionato fancazzista doc…;-)
    epperò operazione serenità mi piace, ché mi evoca sforzi, cooperazione, solidarietà, unione, complicità, determinazione.

  12. 12 ziacris 7 dicembre 2007 alle 14:15

    ma perchè hai così poca fiducia in te stessa? non devi e poi come ti è stato scritto, sei molto coinvolgente quando scrivi in prima battuta senza pensare, lasciando libero sfogo ai tuo pensieri.Pensaci potresti essere di grande aiuto a tante persone che stanno passando per le tue stesse situazioni

  13. 13 camden 7 dicembre 2007 alle 15:24

    Purtroppo, Giorgia, io riuscirò ad andare solo domani a Più libri…
    Oggi pomeriggio ho una flebo da fare…8-)


  1. 1 La bellezza e le emozioni di Torino « Il mio karma Trackback su 14 maggio 2012 alle 17:11
  2. 2 Scriverne fa bene (a Torino) | Il mio karma Trackback su 8 maggio 2014 alle 22:56

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