25 APRILE

Un po’ mi è dispiaciuto non aver scritto niente ieri, 25 aprile, festa della Liberazione (con la L maiuscola), e spero che ieri mattina a colazione ne abbia parlato a Lula con sufficiente passione.

Abbiamo fatto un pic-nic al parco per festeggiare il compleanno di un compagno di classe di Lula, turco, che a luglio ritornerà ad Ankara. La mamma aveva preparato deliziosi cibi di quel paese che adoro, e che ci siamo spazzolati fino all’ultimo involtino di foglie di vite…

Era inevitabile commentare sgomenti i fatti di Rignano e considerare un abisso agghiacciante quei pochi chilometri di via Flaminia che ci separano dall’inferno di orchi e orchesse.

Non ci credo, non posso crederci, ha scritto Alessandra. Io invece ci credo, purtroppo.

Perché a quei bambini qualcosa è successo, non si fanno certi disegni, non si urla coprendosi il volto con le mani, non si descrivano cappucci neri se non si è visto e vissuto qualcosa di brutto.

Gli accusati gridano al complotto dei genitori. Sembra che tutti i bambini violati abbiano detto che era stato papà a insegnare certi giochi…

Di certo in questa storia schifosa ci sono bambini vittime. E adulti carnefici.

Però è strano che quattro (o più) adulti orchi si fossero trovati insieme nello stesso piccolo ambiente. E’ vero che i pedofili fanno di tutto per inserirsi nei luoghi dove trovare le proprie vittime. Palestre, scuole, calcio, oratori. Cosa gli può importare, che so, di una discoteca o di un centro anziani.

Uno dei compagni di Lula si è avvicinato e si è messo a leggere al contrario il titolo del giornale che stavamo appunto commentando. Una delle mamme ci ha mormorato di smettere di parlarne, e cambiare argomento. Tanto prima le domande arriveranno. Così abbiamo sfogliato il giornale, saltando altre notizie orrende, finché non abbiamo trovato l’articolo sulla scoperta di un pianeta dove forse potrebbero trovarsi forme di vita. Qualcosa di buono, forse.

Però c’è stata anche una discussione interessante sull’entrata della Turchia nell’Unione Europea, e prima ancora un tentativo di seduta di pranayama (controllo del respiro) di gruppo. Lula ha rimediato pure uno sgambetto e nonostante il ginocchio dolorante non ha rinunciato al jumping.

Poi i nuvoloni neri hanno cominciato ad avvicinarsi minacciosi e siamo scappati un po’ di corsa, un minuto prima che si scatenasse l’acquazzone annunciato.

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7 Responses to “25 APRILE”


  1. 1 utente anonimo 27 aprile 2007 alle 07:52

    …magari piovesse pure qui….

    OrsaLè nel mezzo della siccità

  2. 2 utente anonimo 27 aprile 2007 alle 12:26

    Nell’asilo dove sono andati i ragazzi le insegnanti facevano prevenzione contro i pedofili a partire dai tre anni. (E dovevamo farla anche a casa, dove tra l’altro la percentuale dei bambini violati è superiore ad altri luoghi). Quando aveva sei anni Lo si è perduto sulla spiaggia e ha chiesto aiuto a una donna perchè, poi m’ha detto, le donne non disturbano i bambini.

  3. 3 giorgi 27 aprile 2007 alle 19:17

    Orsa, mi sono presa un’acquazzone tornando a casa in bici insieme a Lula (trasportata…)
    Ale: non so, ma pare che la pedofilia femminile esista eccome, purtoppo, ed è molto più difficile da stanare.

  4. 4 DNGDLB 30 aprile 2007 alle 08:59

    ..sto pensando che la liberazione del 25 aprile non sia poi così maiuscola, sai.. Non tanto per l’importanza, quanto perchè se le persone si fossero Liberate prima da forme mentali, inettitudini, ignoranze, istinti di odio, ecc. non ci si sarebbe dovuti liberare. E anche perchè poi.. liberati da che? Chi e cosa c’era prima c’è più o meno anche adesso uguale e diverso, con mezzi diversi.
    Io la capisco l’importanza (e anche tu, lo so), ma quanti godono davvero della libertà che hanno e se ne rendono conto. Quanti e fino a che punto sarebbero disposti a difenderla?
    Scusa la botta di realismo, che non ti suoni pessimista.
    Ieri vedendo la manifestazione pro-laicismo in Turchia e sentendo l’Europa smuoversi contro la Chiesa di Roma ho anche avuto un soffio di speranza al cuore: non va poi tutto così male..
    Muxu, D. : )

  5. 5 giorgi 30 aprile 2007 alle 09:47

    Hai ragione, compagno D… Però, come vedi, un po’ di speranza bisogna coltivarla sempre.

  6. 6 zop 30 aprile 2007 alle 14:23

    sono rari i 25 aprile in cui non piove… personalmente ho preso tanta di quell’acqua nelle svariate manifestazioni degli ultimi vent’anni… da annegare. quest’anno invece era bello dalle mie parti! 🙂

  7. 7 giorgi 30 aprile 2007 alle 14:40

    Zop, me la ricordo bene l’acqua del 25 aprile 1994 a Milano…


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