LA CONGIUNTIVITE DEL PESCATORE

Oggi sono andata a fare la visita oculistica prevista per dalla legge 626 (sicurezza sul luogo di lavoro). La visita generale l’avevo saltata quando ho avuto l’influenza.

“Allora, prima di passare agli occhi riempio la cartella” mi fa il dottore digitando sul computer con una lentezza esasperante, dopo avermi guardato ed essersi scusato per il ritardo di dieci minuti (!) rispetto all’ora dell’appuntamento.

“Stato di salute ottima, direi.”

Mi metto a ridere. “Beh, non so se si può definire così, la mia salute. Sì, ora sto bene, però…”

“Cos’è, diabetica?”

“No, no. Sa, un po’ di anni fa sono stata operata di tumore al seno, e l’anno scorso per metastasi epatiche… Ora però sto bene.”

“Ah…”

Scrive tutta la mia storia clinica, sorridendo alle mie considerazioni sul novembre che considero un mese per me nefasto, e intanto mi racconta di una sua conoscente a cui era venuto il cancro al seno dopo la morte del marito. Non mi posso trattenere e gli ho esprimo le mie convinzioni sui fattori psicologico/emotivi che possono scatenare l’insorgere dei bastardelli, su cui ha concordato completamente.

“Oddio, senza togliere niente alle cause genetiche. Mia madre l’ha avuto due volte, a destra e a sinistra… “

Teme che tutta la chemio fatta abbia provocato qualche danno alla retina, e invece scopro addirittura che la mia leggera miopia è diminuita.

Mentre recito anche l’ultima riga del tabellone con una lente 0,75 mi dice: “certo che ha un bel carattere, lei.”

“Ma no, o si fa così, o ci si butta dalla finestra.”

“Già, che poi magari abita al piano terra.”

“Infatti, abito al piano terra.”

“Allora c’ho preso!”

Dopodiché conferma che nell’occhio ho una cosa dal nome orrendo e che invece un tempo si chiamava molto più romanticamente congiuntivite del pescatore, (perché dovuta alla troppa esposizione al sole senza occhiali da sole) e mi misura la pressione oculare trovandola perfetta.

Gli occhi lacrimano un po’ per le gocce che mi ha messo, però con le due colleghe ce ne torniamo in biblioteca a piedi, attraversando il centro, e il cielo è nitido, l’aria pungente, gli occhiali da sole necessari per proteggere la mia congiuntivite da pescatrice.

Ma la miopia è calata, accipicchia!

 

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3 Responses to “LA CONGIUNTIVITE DEL PESCATORE”


  1. 1 zop 19 febbraio 2007 alle 13:12

    chi dorme non piglia pesci ma evita la congiuntivite!

  2. 2 Effe 19 febbraio 2007 alle 16:11

    adesso ci dirà d’aver pescato un oculista grande così, anzi, COSI’

  3. 3 giorgi 19 febbraio 2007 alle 21:49

    Zop: è proprio così!
    Effe: preferirei poterle dire di aver pescato una ricciola COSI’


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