CARE CELLULE

Ho ricominciato a fare ogni giorno i movimenti del Qi Gong, che da settembre avevo un po’ trascurato a favore dello yoga e perché la mattina vado sempre di corsa e non c’è più quel tempo tutto per me, a casa. Non che rimpianga i lunghi mesi di cure e convalescenza, non sia mai. Però mi piaceva essere così padrona del mio tempo, e sembra un paradosso visto che stavo lottando proprio perché il tempo non mi sfuggisse via.

Rileggendo quei post del passato ho avuto nostalgia, sì, nostalgia dei ritmi rallentati, delle letture pomeridiane sul divano e del Qi Gong mattiniero, dei respiri profondi e delle meditazioni sui chakras. Della libertà di scrivere quando ne avevo voglia, e non se avevo tempo.

Allora ho deciso che certe cose devo continuare a farle sempre, perché mi fanno bene.

Forse sotto sotto mi è presa tanta strizza e cerco di arrivare ai controlli della prossima settimana carica di Qi, di energia buona da far circolare nel sangue e nelle cellule. Le mie cellule. Mi verrebbe voglia di farci una bella chiacchierata, con quelle cosine lì. Come va, ragazze? Siete in forma? Ditemi se avete bisogno di qualcosa, perché se una di voi ha intenzione di ricominciare a fare la matta, a dare messaggi sbagliati in giro per il mio corpo, io prima o poi la pesco e la faccio nera. Ecco, mettiamoci d’accordo. Ho bevuto due tazze di tè verde, ora vado a fare i 64 movimenti dell’anatra selvaggia del Qi Gong e poi un po’ di yoga. La mattina faccio l’alternativa con l’Aloe e la sera non salto mai la pasticca di Femara, così gli estrogeni sotto controllo non dovrebbero farvi venire strane idee in quella vostra testolina. Care cellule mie, adorate. Fate le brave.

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7 Responses to “CARE CELLULE”


  1. 1 camden 2 febbraio 2007 alle 09:38

    Vedrai che lo faranno, le brave…ormai hanno capito come si devono comportare lì da te!
    Un abbraccione!

  2. 2 giorgi 2 febbraio 2007 alle 18:37

    Lo spero, Camden. Anzi, sono sicura!
    Abbracci

  3. 3 capsicum 2 febbraio 2007 alle 22:58

    si, brava, è importante non dimenticare le lezioni che si sono apprese. Il ritmo della nostra vita deve essere regolato in base al nostro corpo, alle sue necessità. E a quelle della mente. Se lo maltrattiamo, il corpo, lui si vendica. Anche la mente, uguale. E lo fanno insieme. Un abbraccio

  4. 4 giorgi 3 febbraio 2007 alle 10:30

    Capsicum, cara dottoressa, quanto lavoro in meno avresti se imparassimo tutti ad adattare i ritmi di vita alle necessità di corpo e psiche! E’ proprio così: la malattia è anche vendetta ai maltrattamenti che c’infliggiamo, più o meno consapevolmente…

  5. 5 flalia 3 febbraio 2007 alle 18:05

    Anche mia mamma prende Femara… e anche lei dopo la malattia ha cominciato a ragionare come te. Credo che sia la via più giusta per tenere le cellule al loro posto!
    Ciao,
    Ilaria 🙂

  6. 6 Zu 4 febbraio 2007 alle 01:02

    Sei un abbraccio alla vita e la vita ti abbraccia.
    Sweet life be bright and well,
    come shine in every cell

  7. 7 giorgi 4 febbraio 2007 alle 16:48

    Ciao Ilaria, benvenuta da queste parti. E molti saluti alla mamma!
    Zu, onoratissima… Le mie cellule ringraziano e fanno anche la ola. Yeah


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