EFFETTO FARFALLA

Un battito d’ali di farfalla in Brasile può provocare una tromba d’aria in Texas
 
Di questa espressione del meteorologo Lorenz (elaborata da un’idea di Roy Bradbury nel racconto A sound of thunder), e dell’ effetto farfalla come espressione metaforica della Teoria del Caos, al posto della più tecnica dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali, ne avevo letto qualche anno fa, cercando di dare un modestissimo contributo “ideale” alla realizzazione di questo giardino.
Ora questo principio, riveduto e corretto con un battito d’ali di farfalla a Tokyo può provocare un uragano in Messico, è alla base del film Babel, di Alejandro González Iñárritu (il geniale regista di 21 grammi e Amores Perros, tanto per intenderci), dove gli effetti di un evento apparentemente insignificante si dispiegano a catena da una parte all’altra del pianeta, provocando una serie di dolori e ingiustizie che solo la capacità di provare compassione (nel senso autentico di condividere il pathos) può interrompere.
Immaginavo che il film avesse lo stesso ritmo veloce di 21 grammi e invece, a ripensarci, una certa lentezza è funzionale proprio al dispiegarsi dell’ effetto farfalla, perché è a lungo termine che una piccola variazione delle condizioni iniziali può produrre grandi cambiamenti, anche catastrofici.
 
Siamo tutti incapaci di prevedere gli effetti dei nostri quotidiani battiti d’ala, salvo poi scoprire, a posteriori, che quel battito aveva provocato l’uragano nel quale ci stiamo dibattendo ora.
E però, come la legge del karma, questo principio ci costringe a soffermarci sulle conseguenze e sul senso delle nostre azioni. Ci fa sentire più piccoli e indifesi, in balìa di un caos incontrollabile, e tuttavia ci può spingere a compiere un altro piccolo gesto, ma significativo, che possa interrompere la catena di eventi catastrofici.
Io, almeno, la vedo così.
Che oggi mi sento filosofa…
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16 Responses to “EFFETTO FARFALLA”


  1. 1 SFreud 18 novembre 2006 alle 13:31

    Ecco il battito d’ali
    di farfalla brasiliana.

  2. 3 mrweb 18 novembre 2006 alle 14:10

    certo anche non agendo abbiamo agito, quindi, scende il campo la teoria della mecostica a darci una golia e un respiro di sollievo assicurandoci che solo il primo motere immobile ha la colpa di tutto ciò.. 😉

  3. 4 farolit 19 novembre 2006 alle 00:34

    mi piace la tua contro-filosofia, è già un rimedio!
    parola di cicala
    🙂

  4. 5 giorgi 19 novembre 2006 alle 08:59

    SFreud: speriamo che non provochi uragani…
    Cassandra666: grazie, un saluto anche a te.
    Mrweb: la teoria mecostica?

  5. 6 giorgi 19 novembre 2006 alle 09:04

    farolit: beh, se non potessimo fare niente per frenare la catena di sfiga scatenata da un frullìo d’ali sarebbe triste assai…
    formicuzza

  6. 7 alice121 20 novembre 2006 alle 11:56

    su Nazione Indiana ho letto proprio qualche giorno fa un pezzo di Christian Raimo che parlava proprio di Babel.
    baci ventosi;-)

  7. 8 giorgi 20 novembre 2006 alle 12:40

    Alice: grazie della segnalazione, mi è piaciuto molto quello che ha scritto Raimo. Babel è un film che fa pensare molto, e questo, ovviamente, è un bene…

  8. 9 manginobrioches 20 novembre 2006 alle 12:45

    Giorgi, sempre stata convinta di questo. Ma anche dell’opposto. Certe volte muoviamo tempeste, e dall’altro lato del mondo si leva un battito d’ala, appena. Un abbraccio

  9. 10 giorgi 20 novembre 2006 alle 12:55

    Briochina: hai ragione, è vero anche l’inverso. Ma il battito d’ala alla fine della catena di eventi non fa notizia (come tu saprai benissimo…) E ancora bentornata tra noi!

  10. 11 Effe 20 novembre 2006 alle 15:06

    ci son persone che nuotano a farfalla (200 misti), e altre che, nello stesso momento ma in altre terre, vanno in moto
    Non è stata provata la causalità tra gli eventi

  11. 12 giorgi 20 novembre 2006 alle 17:08

    Effe, stia attento ai suoi giochi di parole… Possono avere conseguenze terribili

  12. 13 camden 21 novembre 2006 alle 11:21

    Ciao Giorgi, grazie per la visita! In effetti ora stiamo in pace per un po’!!

  13. 14 giorgi 21 novembre 2006 alle 19:01

    camden: ma sì, godiamoci questi mesi di libertà! Un abbraccio

  14. 15 zop 22 novembre 2006 alle 13:33

    eh la filosofia del caos e della complessità è molto interessante… per es. La danza che crea (Bocchi Ceruti) mostra che al di là dei disastri che combinano ste farfalle… il caos è anche in grado di produrre strutture ordinate…

  15. 16 giorgi 22 novembre 2006 alle 15:12

    zop: come no! Pensiamo al Caos primigenio degli antichi greci…


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