BAMBINI IN FUGA (Secondo capitolo o seconda puntata, a grande richiesta)

La vigilessa Sandra le diede una carezza, “chi è Puzzola?” domandò con apprensione, sperando che non ci fosse un’altra ragazzina in giro per la città da sola.

Mentre Sara rispondeva, dalla strada venne un gran botto e i due vigili schizzarono fuori, seguiti dall’autista. All’incrocio lasciato incustodito da Rocco e Sandra due macchine si erano scontrate, per fortuna senza danni ai conducenti, visto che erano subito usciti dalle auto per insultarsi meglio. Intanto gli altri automobilisti, bloccati dall’incidente, si erano attaccati ai clacson e i vigili tentavano di ristabilire un po’ d’ordine.

In quel caos Matteo ricominciò a sorridere e il suo viso, fino a quel momento incupito, s’illuminò: “guardate, la fermata della metro è proprio qui davanti…”

Gli altre tre guardarono: la fermata era proprio lì, a un passo: una grossa M bianca su fondo rosso. Senza dire niente afferrarono gli zaini e scesero dall’autobus, sicuri che nessuno li stesse controllando. In un attimo si trovarono sotto terra, mescolati alla folla dell’ora di punta.

Martina tirò fuori i suoi appunti: “dobbiamo andare alla stazione. E lì prendere un’altra metropolitana, che porta al treno per Ostia.” Disse correndo dietro agli altri. I cartelli erano chiari: imboccarono la direzione giusta e in un attimo si trovarono davanti ai binari.

“Restiamo attaccati a loro” disse Sara indicando agli amici una scolaresca che forse andava per davvero in gita.

“E se non vanno alla stazione?” domandò preoccupata Martina.

“Possiamo chiederglielo” disse astutamente Matteo. E guardò le femmine come per incaricarle della delicata missione.

Sara si avvicinò alla ragazzina più vicina, una montagna di capelli ricci, occhiali da vista rosa fucsia, e zainetto da cui pendevano piccolissimi gattini di peluche. Fantastica, pensò Sara un attimo prima di domandarle: “andate anche voi a Ostia?”

“A Ostia?”

“Sì, Ostia. Hai presente dove c’è il mare?” si spazientì Sara.

“No, sono di Firenze, si va alla stazione e si torna a casa.” Rispose la ragazzina con inconfondibile accento toscano.

“Ah, bene. Cioè, peccato. Siete venuti a Roma in gita?”

“Sì, è stato ganzo…”

Il treno della metro sbucò sferragliando dalla galleria, e le insegnanti fiorentine chiamarono a raccolta i ragazzini.

“Su, entriamo con loro” disse Sara ai suoi amici, senza perdere di vista la testa ricciuta della ragazzina con gli occhiali rosa.

La carrozza era piena, e i quattro fuggitivi si aggrapparono agli “appositi sostegni” più vicini a una delle porte di uscita. Dopo qualche fermata sentirono gridare dall’altra parte della carrozza: “SI SCENDE ALLA PROSSIMA. DANTE ALIGHIERI DI FIRENZE TUTTI  FUORI ALLA PROSSIMA FERMATA.”

“Ecco, dobbiamo scendere anche noi” disse emozionata Sara.

Martina aveva la faccia preoccupatissima, ma non disse niente. Quando si aprirono le porte Sara e Matteo la spinsero fuori, seguiti a ruota da Leonardo.

La ragazzina riccia era sparita in mezzo al gruppo, che si allontanava rumorosamente verso la stazione dei treni.

“E ora?” chiese Matteo.

Martina tirò fuori il suo prezioso blocchetto con gli appunti, e lesse: arrivati alla fermata Termini, prendere la metro B, direzione Laurentina e scendere a Piramide. Lì si prende il treno per Ostia Lido…

“Mi sembra un po’ complicato…” osservò Sara.

“Pure a me” sbuffò Matteo.

“Guardate, laggiù c’è il cartello che dice Linea B” fece notare Leonardo.

“Sì, sì, ora mi ricordo benissimo” mentì spudoratamente Martina, che cominciava a pentirsi di aver parlato di Ostia… Durante quelle gite con la nonna non prestava grande attenzione a tutti quei cartelli, quei cambi, quella confusione. Andavano piano piano, e lei poteva anche permettersi di fermarsi ad ascoltare la ragazza russa che suonava il violino, o ad accarezzare il cagnolino del chitarrista, saldamente agguantata alla mano di sua nonna.

 

[Continua…]

 

Non c’è due senza tre

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5 Responses to “BAMBINI IN FUGA (Secondo capitolo o seconda puntata, a grande richiesta)”


  1. 1 utente anonimo 16 novembre 2006 alle 22:58

    ..continua che siamo tutti in attesa…

    bacione Marti

  2. 2 arabella 16 novembre 2006 alle 23:46

    Mi piace, ancora!
    (Solo una cosa: ti prego, non arrivare al finale nella terza puntata, c’è un sacco di roba ancora da raccontare… fidati!)
    Baci

  3. 3 giorgi 17 novembre 2006 alle 09:43

    Oh, Marti, continuo, continuo. Tutto bene il soggiorno praghese?
    Cris: vediamo… (lo sai che avevo fatto un errore “di sceneggiatura” clamoroso di cui si è accorta Lula quando gliel’ho letto?)

  4. 4 Effe 17 novembre 2006 alle 12:16

    la Cina è vicina, ma Ostia è lontana, pare.

  5. 5 giorgi 17 novembre 2006 alle 13:19

    Per noi di Roma nord Ostia è lontana davvero… Mi sa che questi ragazzini hanno bisogno di un aiutino. Avrei già un’ideuccia.


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