MANGIAMOCI SU

Passare sotto silenzio l’ennesima ricorrenza, quella del settimo anno, la madre di tutte le battaglie. Però coincide col compleanno di Zeta, e quindi tanti auguri a lui (“forse le porterà fortuna” mi disse il giorno che l’ho conosciuto mentre compilava la mia cartella. Non so se mi ha portato fortuna, sette anni, comunque, sono passati.)

 

Ieri, a cena, parlando con uno degli uomini politici che più stimo, assiduo frequentatore di biblioteche e gran bevitore (e non dirò altro, né confermerò eventuali nomi…), ho capito che questo governo ha davvero le ore contate per quell’istinto all’autolesionismo tipico della nostra sinistra (o centrosinistra). “Nessuno di noi sa ancora quello che c’è scritto nella finanziaria, la cambiano ogni giorno… E al Senato ci sono già due o tre voti contrari già dichiarati, non basterà trascinare in aula la povera Montalcini. Noi la luna di miele con gli elettori non l’abbiamo mai avuta, anzi diciamo che non abbiamo proprio consumato.”

La cena però era squisita, il mio cugino acquisito ha preparato tutto con le sue manine sante, dalla pasta fatta in casa, al ripieno dell’anatra, alla pastiera napoletana. E se la politica non ci regala soddisfazioni, consoliamoci con i piaceri della tavola, della cultura, (e della carne, per i più fortunati).

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22 Responses to “MANGIAMOCI SU”


  1. 2 Effe 9 novembre 2006 alle 12:18

    i piaceri della carene son maliziosi.
    Non sono supersitzioso, non credo alla crisi del settimo anno, tutto va liscio lo stesso, a patto di non rompere specchi o versare olio per terra

  2. 3 utente anonimo 9 novembre 2006 alle 12:29

    insomma, se ci rimane solo di rintanarci nel privato, quando ci vediamo? un bacio…
    G

  3. 4 giorgi 9 novembre 2006 alle 13:01

    wysywig: 😉
    Effe: nelle carene non trovo alcun piacere. Ops! Era un refuso… Anch’io non sono superstiziosa, ma a specchi e olio starò attenta.
    G.: presto! Domenica per un tè?

  4. 5 alice121 9 novembre 2006 alle 13:16

    io quando leggo di qualcuno di cui non si svela il nome, poi dopo non ho pace;-)

  5. 6 licenziamentodelpoeta 9 novembre 2006 alle 14:05

    Io, vista la finanziaria che hanno in mente, con questi qua mi rifiuto di farci anche una passeggiatina, altro che luna di miele. Non credo che voterò più a sinistra.

  6. 8 giorgi 9 novembre 2006 alle 14:28

    Davide: il problema è che non si sa quale finanziaria abbiano in mente… Prima di esprimere giudizi catastrofci voglio vedere che finanziaria sarà. E comunque io gli altri, la destra, non li voterò mai e poi mai.

  7. 9 blueout 9 novembre 2006 alle 16:27

    la finanziara è solo uno dei frammenti della politica. Non è possibile ridurre la politica una mera succursale dell’economia. Ci sono realtà più nitide dei numeri. E’ questo il dramma. Ma perché non lo dicono chiaramente: la finanziara s’ha da fare, e sarà tosta. Ma poi penseremo a fare quelle 2-3 cose di sinistra per cui ci avete messo qui: equilibrio sociale, precariato, istruzione&ricerca.
    maledetta demagogia! o maledetta primavera!

  8. 10 licenziamentodelpoeta 9 novembre 2006 alle 18:12

    @blueout, la finanziara sarà pure “solo uno dei frammenti della politica”, ma rischia di portarsi via più d’uno dei frammenti del mio danaro.

    @giorgi, non mi piacciono neanche a me, ma se devo iniziare a preoccuparmi di questioni di soldi, il fatto che non mi piacciano potrebbe anche passare in secondo piano.

  9. 11 giorgi 9 novembre 2006 alle 18:27

    blueout: il politico con cui parlavo ieri sosteneva invece che almeno due cose di sinistra all’inizio avrebbero dovuto farle. Anch’io penso che comunque la finanziaria sarebbe stata tosta, visti i disastri precedenti.
    Davide: io comunque rientro in quella fascia media (ormai bassa) che dovrebbe guadagnarci qualcosa da questa finanziaria (almeno così sembrava all’inizio…). E chi ha impiegato anni per aumentare il mio stipendiuccio da dipendente pubblica di 100 euro lorde è stato l’altro governo, non questo.

  10. 12 arabella 10 novembre 2006 alle 02:37

    Tesoruccio, mi permetto di dissentire: certe carene sono foriere di grandi piaceri – provare per credere. Baci baci

  11. 13 licenziamentodelpoeta 10 novembre 2006 alle 08:27

    @giorgi, e infatti va benissimo: è così che funziona la democrazia. Tra 4 anni e mezzo, alle urne, si contano i contenti e gli scontenti: ognuno vota secondo il proprio grado di soddisfazione, o di insoddisfazione, e si tiran le somme. Io del precedente governo posso dire che ritengo abbia governato malissimo, anzi peggio: ma quantomeno ha lasciato stare i miei soldi, argomento al quale son molto più sensibile che al malgoverno.

  12. 14 giorgi 10 novembre 2006 alle 09:52

    Cris: oh, scusa, non ci pensavo a quel piacere lì. Spero che Arabella non sia offesa…
    Davide: zero idealismo, eh? Ma allora sei perfettamente in sintonia con “gli altri”, con la filosofia del “basta che non si toccano i miei soldi”…

  13. 15 licenziamentodelpoeta 10 novembre 2006 alle 10:08

    @giorgi, la faccenda non è così semplice e lineare come la fai tu. A me, come cittadino, può anche andar bene essere tassato oggi più di ieri in cambio di vantaggi per la collettività, se questi vantaggi hanno una ricaduta positiva sulla qualità della vita della comunità a cui appartengo, e perciò su di me. Non sono insensibile al fascino di una socialdemocrazia di stampo scandinavo: parecchie tasse, sì, ma servizi di alto livello e tutela della qualità della vita. Ma non sono disposto a dar soldi in cambio di niente: o, quantomeno, chi mi impone di dargliene deve sapere che perderà il mio voto.

    Aggiungo che la destra, in occasione dele ultime elezioni, ha perso tre milioni di voti che si son spostati a sinistra (e se la legge elettorale non fosse una porcheria infatti i numeri in parlamento sarebbero ben diversi). Ma se il governo continua con gli atteggiamenti che ha finora espresso per 5 anni, non mi stupirei che quei 3 milioni di voti, e forse qualcuno in più, si spostassero nuovamente. L’era delle ideologie è bell’e finita, e quelli che votano destra o sinistra perché “ci credono”, per fortuna, son sempre di meno. Moltissimi (come me) valutano, dati alla mano, cosa gli conviene votare: e poi decidono.

  14. 16 giorgi 10 novembre 2006 alle 11:09

    Davide: sono stata “tranchant” perché anche tu lo sei stato… Comunque, io, come chi legge questo blog sa bene, ho potuto ususfruire quest’anno di assistenza sanitaria – comprensiva di visite spacialistiche, esami clinici, un intervento chirurgico effettuato da uno dei migliori chirurghi epatici del paese e ricovero in una confortevole stanza doppia di un moderno ospedale romano, chemioterapia effettuata con farmaci che costano diverse migliaia di euro, ormonoterapia – senza spendere una lira. Pardon, un euro.
    Non mi pare di aver avuto poco o niente in cambio delle tasse che pago.

  15. 17 licenziamentodelpoeta 10 novembre 2006 alle 11:28

    @giorgi, le cure a cui fai riferimento, e che sono sacrosante, le avevi anche prima. Si stava parlando degli atti di questo governo: ora, mi perdonerai se sono un po’ tranchant – come dici – ma è perché rischio di rimetterci (a causa di certe rendite finanziarie che la legge chiamerà sicuramente in causa) il premio di produzione, ovvero la sedicesima mensilità del Contratto Nazionale, equivalente nel mio caso (funzionario III liv. adrT) a 3113 euro netti. Non mi paiono spiccioli, e la situazione è peggiorata dal fatto che sono single, monoreddito, con un reddito che secondo la disposizione delle nuove aliquote è alto (alto, poi, secondo loro: mi devono proprio spiegare con quali assurdi criteri, una mensilità di 3113 euro può rappresentare un reddito alto: e allora lo stipendio di un manager di Trenitalia cosa sarebbe?). Aggiungi che non ho modo di evadere il fisco neanche volendo, perché le ritenute (più di duemila euro a mensilità) sono alla fonte. Ora: non mi pare che questo governo, in cambio di tutti ‘sti soldi, mi abbia promesso qualcosa: o, se lo ha fatto, dev’essermi proprio sfuggito.

  16. 18 licenziamentodelpoeta 10 novembre 2006 alle 11:33

    (prima di rispondere, comunque, pensaci un attimo: se qualsiasi governo minacciassi di sfilarti di tasca qualcosa come 5000 euro NETTI all’anno, perché prenderli da te è più facile che verificare i redditi farlocchi dichiarati da gioiellieri pellicciaia e commercianti vari, pensi che ti starebbe bene?)

  17. 19 giorgi 10 novembre 2006 alle 12:18

    Beato te che hai una sedicesima… Io sono ferma alla tredicesima. Se i tuoi 3113 euro sono netti, per me sei ricco, visto che sono più del doppio dei miei…
    Ma sì, certo che se mi dovessero togliere dei soldi, e non facessero la lotta all’evasione promessa, avrei seri problemi alle prossime elezioni.
    Ma il discorso è troppo complesso per affrontarlo qui.

  18. 20 licenziamentodelpoeta 10 novembre 2006 alle 12:26

    @giorgi, so che ti parrà strano, ma la ricchezza è proprio un’altra cosa, un pianeta diverso. Ricco è Briatore, per intenderci. Io, con 16 mensilità (forse 15, prossimamente) da poco più di tremila euro netti, sto in quella che – scherzosamente, quando sono tra amici – chiamo “la fascia alta dei morti di fame”.

  19. 21 giorgi 10 novembre 2006 alle 13:01

    Ma sì, certo che i veri ricchi sono altri. Però, se tu sei nella fascia alta dei morti di fame ti rendi conto che io, con i miei circa 1400 euro per 12 mensilità (la tredicesima non comprende l’indennità di amministrazione, quindi si aggira intorno ai 1000 euro) dovrei essere una morta di fame e basta? Nonostante laurea, specializzazione, concorso pulitissimo superato, nove anni di anzianità… Eppure, rispetto a una lavoratrice, magari bibliotecaria come me, precaria, mi devo considerare privilegiata.
    ):

  20. 22 utente anonimo 11 novembre 2006 alle 12:59

    sedicesima? 3000 netti? morti di fame? forse non ti rendi conto…yoyo


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