TU O LEI?

“Ciao! Posso chiedere a te?”

La tipa sfoggia un sorriso a metà tra l’ebete e l’entusiasta.

Io le rispondo un “sì, mi dica” freddo e formale. Lei insiste a rivolgersi a me con quel tu che m’infastidisce, anche se dovrei essere contenta, sostiene qualcuno, che mi si scambi per una ragazzetta e non per una quasi quarantenne. Il problema è che quella familiarità cafoncella dei “giovani” laureandi che vengono in biblioteca con quella “lista della spesa”, disordinata, imprecisa, ottusa (perché quando chiedi spiegazioni scorrendo queste impossibili bibliografie ti rispondono “boh, me l’ha detto l’assistente…”) in genere va insieme a un’ignoranza sciatta, che ti costringe a domandarti “ma come fanno a laurearsi questi?”

Lo so, lo so. Mi sono fatta otto anni di scuola sperimentale dove i professori li chiamavamo per nome, ma loro volevano essere chiamati per nome e c’era una frequentazione quotidiana che lo giustificava. Io la tizia in questione non la conoscevo, e se mai (spero di no) diventerà un avvocato o, peggio mi sento, un magistrato, non credo che sarà contenta se i suoi clienti, o gli attori di un processo, si rivolgeranno a lei con il tu.

Sten mi prende in giro per questa mia recente idiosincrasia, a lui piace dare del tu anche agli sconosciuti con cui entra in contatto saltuariamente. Non so, forse è una sciocca pruderie, ma visto che nella nostra lingua il Lei esiste, ho imparato a dargli un certo valore. Così anche il tu diventa un segno di autentica familiarità e di condivisione.

 

Sto diventando vecchia, eh?

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8 Responses to “TU O LEI?”


  1. 1 utente anonimo 17 ottobre 2006 alle 18:38

    Tu, é un colpo al petto, una sonorità terribile, lei (o meglio ancora il francese voi) é un vento leggero; credo dovremmo tutti fare più attenzione al significato ma anche alla sonorità delle parole…

  2. 2 alice121 17 ottobre 2006 alle 22:32

    è questione di gusti, secondo me. E anche di modi. Se qualcuno mi dicesse: senti un po’ tu…m’innervosirei parecchio (e anche Sten, penso). Personalmente il lei non mi piace. E ci sono tanti modi per essere formali o avere del rispetto nei confronti di qualcuno senza passare per il lei.

  3. 3 giorgi 18 ottobre 2006 alle 14:48

    anonimo/a: il tu una sonorità terribile mi sembra un po’ esagerato…
    alice: sono d’accordo, molto dipende dal tono. Ma quello che trovo più fastidioso è insistere quando l’altro ti da del lei. Quest’estate in montagna ho proposto alla proprietaria della pensione di darci del tu, ma lei mi ha fatto capire che è una sua regola dare del lei ai clienti, anche a quelli che conosce da tanto tempo. Mi sembrava strano, però mi sono adeguata.

  4. 4 DNGDLB 19 ottobre 2006 alle 09:07

    D’accordo con Alice.
    Comunque sei ancora in tempo a non diventare reazionaria.. ; )
    Muxu, D. : )

  5. 5 giorgi 19 ottobre 2006 alle 09:27

    Sono già stata insultata da Sten… Vabbè, scusate tanto, non lo faccio più. E datemi del Lei. Anzi, del Voi ;-))

  6. 6 DNGDLB 19 ottobre 2006 alle 10:16

    Cari Coloro, Vi vogliamo bene uguale.
    Ossequiosamente, D. ; )

  7. 7 Effe 19 ottobre 2006 alle 15:00

    sostengo da sempre la superiorità morale del Lei

  8. 8 giorgi 19 ottobre 2006 alle 18:40

    Aspettavo proprio Lei, Effe, a darmi sostegno…


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