MENO DUE

Meno due, meno due, meno due. E senza pausa. Alè, tra due settimane ho finito. Il dottor Zeta era ancora sballato per il fuso orario, ma molto soddisfatto dalle tante buone notizie apprese al congresso dell’ ASCO. E se è soddisfatto lui, lo sono pure io. Poi lo interrogherò meglio, intanto si è guardato la mia tac, mettendo le mani avanti (“io non posso dirti qualcosa in più di quello che dice il radiologo, anzi.”) Per ora ce ne freghiamo, e andiamo avanti così.

“Dopo ti tocca una bella ormonoterapia. Che è più importante della chemio.”

Io quando sento parlare di ormoni perdo la testa, rincretinisco, mi ribello.

“Ma dovrò pure fare quelle punture che bloccano il ciclo?”

“Sì. A proposito, ancora ce l’hai?”

“No.”

“Sintomi da menopausa?”

“Mah, direi di no. Io quelle punture non le voglio fare.”

“Te ne faccio fare un altro tipo.”

Lo cominciavo a stressare, allora ha deciso di rimandare anche questo argomento a “dopo”. “E vieni con tuo marito.” Sottotesto: che con lui dei tuoi ormoni posso ragionare meglio.

Mentre aspettavo di entrare nella stanza n. 5 sono stata rimproverata da mia madre, dall’insegnante calabrese, e da una sua amica. “Che vuoi che sia”, mi ha detto l’insegnante calabrese, “io sono andata in menopausa forzata a trentasei anni. Con un po’ si accorgimenti non ti cambia niente.” Ma io ci sono stata tre anni senza ciclo, e i miei bravi cinque anni di pasticca serale antiestrogeni li ho fatti (litigando ogni sei mesi con Zeta, ma li ho fatti.) Mi ricordo il sollievo provato quando le mestruazioni sono riapparse. Non l’ho mai amate tanto. Mai. Dopo mi sembrava di essere rinata. E quelle iniezioni avevano un effetto deprimente sulla libido, anche se per fortuna tengo una signora libido.

Mi sto già rassegnando, magari se ci metto un po’ più di convinzione le cose non andranno poi tanto male. Sten ne è convinto.

Nella stanza n. 5 ho letto il giornale, in cronaca di Roma c’era un articolo con foto del piccolo incendio scoppiato ieri nella scuola di Lula. La tenda del teatro dove una quarta e una quinta stavano provando la recita di fine anno ha preso fuoco. Solo dieci giorni fa avevano fatto una simulazione di paino antincendio, e pare che ieri abbia funzionato alla perfezione. Lula non era affatto spaventata, ai più piccoli hanno fatto credere che era una prova, qualcuno ha pianto, sono stati fuori un po’, applaudendo l’arrivo dei vigili del fuoco. Poi sono tornati in classe.

Che altro? La pizza che mi aveva portato mammina prima di andar via l’ho offerta quasi tutta, il tempo è volato via veloce, quasi non mi accorgevo dei cambi di flebo fatti dall’infermiera, e ho dovuto accelerare mia sorella che è venuta a prendermi con lo scooter.

A casa niente sonni profondi, mi sentivo molto meno stanca del solito e forse anche un po’ più contenta.

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10 Responses to “MENO DUE”


  1. 1 alice121 8 giugno 2006 alle 22:02

    meno due e poi siamo pronte per scatenarci sul lieto colle;-))
    Se organizzassimo un corso di scrittura creativa? Oppure il gioco del silenzio?;-)

  2. 2 pennastilo 9 giugno 2006 alle 07:46

    Cavoli! Resto senza parole…

  3. 3 giorgi 9 giugno 2006 alle 09:04

    ale: no, il silenzio no, ne avremo di cose da dirci. Un corso di scrittura da spiaggia, magari…
    pennastilo: benvenuta.

  4. 4 alice121 9 giugno 2006 alle 11:34

    il gioco del silenzio lo proponevo per altri;-)

  5. 5 DNGDLB 9 giugno 2006 alle 11:46

    Brava fanciulla! Sono proprio contento..
    Se poi ti manca la libido, te ne presto un po’ della mia! ; )
    Muxu, D. : )

  6. 7 giorgi 9 giugno 2006 alle 13:36

    ale: mi pareva…
    danilo: tienila e fanne buon uso.
    Orsa: forzissima!

  7. 8 shemale 9 giugno 2006 alle 21:56

    Giorgi tu hai una libido che fa paura. A Roma lo sanno tutti. ūüôā
    Se Zeta dice che ti devi fare le iniezioni, fatti quelle iniezioni.
    Senza rompere i coglioni.

  8. 9 giorgi 10 giugno 2006 alle 10:03

    Daniele: non esageriamo, eh? che sten potrebbe seccarsi un po’… E comunque sar√† difficile che smetta di rompere i coglioni. E’ pi√Ļ forte di me, √® questione di ormoni. Zeta lo sa bene.

  9. 10 DNGDLB 12 giugno 2006 alle 07:01

    Dimenticavo.. sai cosa vuol dire Asco in spagnolo, giusto per restare nell’argomento? Asco significa Schifo!
    Appropriato, no..
    Muxu, D. : )


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