L’IPOD DEL DOTTOR ZETA

“L’ho letto il tuo blog. E’ proprio bello” mi ha detto il dottor Zeta prima che andassi a fare la terapia.

Venerdì lo avevo avvisato che sul numero dell’Espresso appena uscito c’era una piccola segnalazione del mio karma. Piazzato tra le pagine della salute, un riquadro dal titolo Tumori. Raccontarsi con il blog. Qualche riga per spiegare quello che succede da queste parti da quando è cominciata la nuova battaglia.

“Certo che vedermi illustrata con quell’immagine…” La didascalia diceva: un fegato ammalato di tumore.

“Però era una bella tac a colori.” Ha osservato lui con un certo entusiasmo.

Mentre mi auscultava il cuore per accertare che la tossetta affannosa che ogni tanto mi piglia non fosse niente di che mi ha raccontato di una sua scoperta musicale. “Sai, ogni tanto mi piace andare a pescare qualcosa nel mondo marginale. E’ un cantautore italiano. Peccato che era un fascio. Un fascista vero. Latitante per terrorismo, poi morto di cancro a 41 anni. Una delle sue canzoni è dedicata a Di Bella.”

Ho storto il naso: “Di Bella?”

“Beh, è molto commovente. Musica dedicata ad un oncologo…”

“Ti piacerebbe eh? Io più di omaggiarti quasi quotidianamente sul mio blog non posso fare.”

Si è messo a ridere. E ha insistito perché ascoltassi la sua scoperta. Anzi, ha fatto di più: prima di spedirmi alla stanza n. 5 ha tirato fuori il suo Ipod, lo ha impostato al punto giusto e me l’ha consegnato. “Tieni, poi mi dirai. Secondo me è proprio bravo. Ricorda un po’ De Gregori.”

“Sì, ma i testi saranno molto diversi.”

“Certo. E’ un fascista, te l’ho detto. Ma davvero non è male.”

Mentre aspettavo (avevo perso l’attimo e la stanza delle terapia era tutta piena) mi sono infilata le cuffie e ho cominciato l’ascolto. Insomma, non è che mi facesse impazzire, però musicalmente ha una certa consistenza. Dentro però ho tolto le cuffie per fare le solite chiacchiere con l’insegnate calabrese, un ciclone di energia positiva, e con l’altra “collega” con la quale anche stavolta ho diviso l’ottima pizza bianca che mia madre, accompagnatrice odierna, ci è andata a comprare nel forno scoperto giovedì scorso da Sten. Solo più tardi ho acceso di nuovo l’Ipod, ma ho abbandonato il De Gregori nero. C’era dell’ottimo jazz, il motivo principale di Blade Runner, il soul di Otis Redding, ma al Wagner che mi aveva annunciato Zeta non ci sono arrivata. Anche l’ultima goccia della flebo di lavaggio era finita.

Zeta è entrato giusto in tempo per riprendersi l’oggettino musicale, incassare le mie perplessità sul suo cantautore, e il mio entusiasmo per tutto il resto che avevo potuto ascoltare. “E questo? Com’è? Me ne hanno parlato bene” mi ha chiesto indicando L’ombra del vento che stavo rimettendo nella borsa. “L’ho iniziato da poco, mi sembra molto bello.” Oggi però l’ho usato solo come appoggio per scrivere qualche appunto per questo post, visto che l’ago questa volta era infilato nel braccio sinistro.

E’ andata, e sono a metà  dell’opera. 

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17 Responses to “L’IPOD DEL DOTTOR ZETA”


  1. 1 PlacidaSignora 4 maggio 2006 alle 23:15

    Il tuo dottor Zeta se li merita davvero i post, a leggerti si capisce che è davvero speciale. Ma forse è anche merito di una paziente speciale. Ciao tesora, chiuso gli ultimi valigini. A presto. :-*

  2. 2 mrka 5 maggio 2006 alle 08:12

    bello sapere che il dottore ti legge, voglio dire, a me sembra una cosa incredibilmente bella.
    ( ma il titolo di quella canzone?)
    un bacio.
    m.

  3. 3 mrka 5 maggio 2006 alle 08:12

    bello sapere che il dottore ti legge, voglio dire, a me sembra una cosa incredibilmente bella.
    ( ma il titolo di quella canzone?)
    un bacio.
    m.

  4. 4 shemale 5 maggio 2006 alle 08:40

    Morsello. Ti ha fatto sentire Morsello, immagino. Non ci crederai, ma giocavamo insieme quando eravamo bambini. La mamma, quando lui era già latitante da un pezzo, abitava nel palazzo di Iannuzzo. Quando il caso dice la combinazione…

  5. 5 giorgi 5 maggio 2006 alle 09:37

    Placida: sì, Zeta è specialissimo, e si merita i miei post.
    Marika: beh, è una cosa bella che legga il blog. Aveva già letto il racconto su Sacripante di ottobre, anche quello dedicato in parte a lui.
    Il titolo della canzone su Di Bella è Buon anno professore.
    Daniele: e infatti si tratta di Massimo Morsello. Ma guarda che coincidenza. Possibile che conosci praticamente tutti? E a cosa giocavate insieme da bambini, c’era qualche avvisaglia della strada nera che avrebbe intrapreso?

  6. 6 giorgi 5 maggio 2006 alle 09:37

    Placida: sì, Zeta è specialissimo, e si merita i miei post.
    Marika: beh, è una cosa bella che legga il blog. Aveva già letto il racconto su Sacripante di ottobre, anche quello dedicato in parte a lui.
    Il titolo della canzone su Di Bella è Buon anno professore.
    Daniele: e infatti si tratta di Massimo Morsello. Ma guarda che coincidenza. Possibile che conosci praticamente tutti? E a cosa giocavate insieme da bambini, c’era qualche avvisaglia della strada nera che avrebbe intrapreso?

  7. 7 shemale 5 maggio 2006 alle 12:17

    Non c’era alcuna avvisaglia e giocavamo in piscina, in un piccolo circolo del tennis che sta vicino casa di Iannuzzo.

  8. 8 utente anonimo 5 maggio 2006 alle 13:22

    Giorgia,
    …diavolo! te ti sei ricordata del mio compleanno e io invece niente.. putroppo non ti avevo ‘schedato’… ma l’anno prossimo non mi scappi. anche perchè, come hai detto, farai cifra tonda e bisogna assolutamente preparare un bel festone.

    un bacio e tanti auguri (in ritardo).
    roberto

  9. 9 utente anonimo 5 maggio 2006 alle 13:22

    Giorgia,
    …diavolo! te ti sei ricordata del mio compleanno e io invece niente.. putroppo non ti avevo ‘schedato’… ma l’anno prossimo non mi scappi. anche perchè, come hai detto, farai cifra tonda e bisogna assolutamente preparare un bel festone.

    un bacio e tanti auguri (in ritardo).
    roberto

  10. 10 giorgi 5 maggio 2006 alle 16:41

    Grazie Rob, vanno bene anche in ritardo i tuoi auguri.
    A presto

  11. 11 giorgi 5 maggio 2006 alle 16:41

    Grazie Rob, vanno bene anche in ritardo i tuoi auguri.
    A presto

  12. 12 utente anonimo 5 maggio 2006 alle 21:34

    mi piace molto quello che hai scritto sulle scritture poetiche, così come mi piacque molto il piccolo testo riguardante la grammatica della notte. scivolati su questo flusso poetico anche di più….

    bacio marti

  13. 13 utente anonimo 5 maggio 2006 alle 21:34

    mi piace molto quello che hai scritto sulle scritture poetiche, così come mi piacque molto il piccolo testo riguardante la grammatica della notte. scivolati su questo flusso poetico anche di più….

    bacio marti

  14. 14 utente anonimo 6 maggio 2006 alle 10:19

    Compleanno??!! Ca…pperi! Non mi tengo mai aggiornata. Auguri ritardosi ma affettuosi :))

  15. 15 giorgi 6 maggio 2006 alle 10:47

    Marti: ma le parole della cartolina per le Scritture di Strada non sono mie! Comunque proprio ieri stavo scrivendo una cosa sulle parole, se ce la faccio la pubblico oggi.
    Caracaterina: grazie, grazie.

  16. 16 giorgi 6 maggio 2006 alle 10:47

    Marti: ma le parole della cartolina per le Scritture di Strada non sono mie! Comunque proprio ieri stavo scrivendo una cosa sulle parole, se ce la faccio la pubblico oggi.
    Caracaterina: grazie, grazie.

  17. 17 Fainberg 10 maggio 2006 alle 10:43

    Oh, visto che il dottor Zeta passa di qua io gli mando via etere un saluto e una stretta di mano. E buon lavoro, DrZ.


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