FILOSOFO MANCATO

Oggi il controllo dei globuli bianchi è andato benissimo, sono solo leggermente sotto la media, e ho un sacco di preziosi neutrofili, i veri soldatini del sistema immunitario. Dopo il prelievo me ne sono andata in giro per il centro con un’amica corista e un’amica collega, ho fatto anche il primo acquisto primaverile, e l’amica corista, che casualmente qualche settimana fa ha conosciuto la madre della dottoressa addetta alla preparazione delle chemio (tanto per ritornare alle coincidenze della vita e alla piccolezza del mondo) è tornata con me in ospedale per aspettare il risultato e vedere il dottor Zeta. Come immaginavo ha potuto verificare che i miei racconti su questo particolarissimo esemplare di medico sono assolutamente fedeli. La casacca verde da infermiere, le mani piene di scritte, esausto per la mattinata come al solito intensa, le battute sul nostro incontro di domenica sulla ciclabile (“non mi dire che stai male, che te ne vai sempre in bicicletta”) e sulle imminenti elezioni (“che dite, porta male comprare lo champagne prima di conoscere i risultati?” “l’avete ricevuto l’sms su mannheimer?”), le chiacchiere sul coro e sulla libreria dove lavora la mia amica. Io volevo sapere qualcosa di più preciso sul secondo tipo di terapia, visto che giovedì finisco con il Myocet, ma lui avrebbe voluto rimandare il discorso alla prossima settimana (“oggi mi avete sfinito”). Invece ho insistito, perché dopo la terapia voglio solo scappare a casa, e così mi ha già prescritto i farmaci da prendere prima di ogni ciclo di Taxotere e mi ha spiegato che gli effetti tossici più evidenti saranno una lacrimazione eccessiva e la possibile caduta delle unghie verso la fine degli otto cicli. Otto cicli settimanali con intervalli di una settimana ogni tre. Risultato: ne avrò fino ai primi di luglio, ahimé. A meno che non sopporterò tutto  talmente bene da evitare le interruzioni. “Vedremo mentre la fai, ma temo che farle tutte settimanalmente sarà davvero troppo dura.” Io ci proverò a fare la wonderwoman, almeno per guadagnarmi quelle due settimane in più d’estate.

Mentre uscivamo la mia amica gli ha detto: “certo che è un lavoro fare il malato!”

Zeta le ha risposto “anche fare il medico, è un lavoro…”

“Sì, ma io non l’ho scelto, tu sì.” Sono sbottata io.

“Veramente è stato mio padre, io avrei voluto fare il filosofo.”

Magari avrebbe dato un contributo fondamentale al pensiero filosofico contemporaneo, però io non so come avrei fatto senza un medico così.

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13 Responses to “FILOSOFO MANCATO”


  1. 1 shemale 6 aprile 2006 alle 15:10

    Ogni tanto dare ascolto ai genitori è cosa buona e giusta.
    Come stavolta.

  2. 2 OrsaLe 6 aprile 2006 alle 16:57

    E infondo filosofeggia in modo pratico, no?

  3. 3 utente anonimo 6 aprile 2006 alle 18:03

    forse è anche per questo che è così bravo e così ‘lui’. no?

  4. 4 Fainberg 6 aprile 2006 alle 20:10

    No! non aprire ancora lo champagne, porta male. Per le elezioni, intendo.

  5. 5 Fainberg 6 aprile 2006 alle 20:14

    Scusa, io ero ottimisticamente già alla fase successiva… Non comprarlo neppure. Non pensarci nemmeno, ecco. Lo champagne n-o-n e-s-i-s-t-e.

  6. 6 giorgi 6 aprile 2006 alle 21:45

    Daniele: sì, questa volta sì. E tanto filosofia la sta studiando lo stesso.
    Orsa: filosofeggia non solo in modo pratico, direi.
    Anonimo: sì, credo do sì.
    Fainberg: io gliel’ho detto a Zeta (la domanda l’ha fatta lui), per carità non lo comprare, assolutamente no!

  7. 7 Effe 7 aprile 2006 alle 07:30

    io un camparino l’ho messo in frigo.
    un camparino non è come lo champagne, è meno impegnativo.
    (tutti noi siamo filosofi, ma alcuni assai di più)

  8. 8 licenziamentodelpoeta 7 aprile 2006 alle 08:11

    In bocca al lupo. Spero che ce le avrai, quelle due settimane in più.

  9. 9 DNGDLB 7 aprile 2006 alle 08:13

    Ciao bella, per quanto nonpiacevole, la visione di una donna del tuo calibro (mentale e fisico) che lacrima e perde le unghie mi sa di mistico, come se ti stessi deificando.. d’altra parte 1° le lacrime potrebbero essere di gioia per il silvio che se ne va e 2° le unghie sono cosa terrena, le dee non ne hanno bisogno.

    (Te l’ho sempre detto che non sono normale)

    Muxissimo, D. : )

    P.S. Quale sms su mannheimer?

  10. 10 giorgi 7 aprile 2006 alle 10:17

    Effe: io ho uno spumante avanzato da capodanno.
    Davide: crepi! Poveri lupi, si estingueranno per colpa mia…
    Danilo: no, non sei normale!
    Come, non l’hai ricevuto? Mannheimer ha dato la vittoria matematica all’Unione. I coglioni sono necessariamente il doppio delle teste di cazzo,

  11. 11 alice121 7 aprile 2006 alle 10:39

    ci sono sempre quelle finte unghione che vanno tanto di moda sulla nostra collina;-)

  12. 12 manginobrioches 7 aprile 2006 alle 12:39

    giorgi, le unghie non sono necessarie, basta la filosofia… (scusate, ma io ho da parte un ottimo vino. rosso)

  13. 13 giorgi 7 aprile 2006 alle 14:20

    Alice, a chi ti riferisci…?
    Brioche: eh, la filosofia. Il vino rosso va benissimo.


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