Una bella giornata con dentro brutti pensieri

Ieri all’ora di pranzo ho fatto ripetizione dell’ultima lezione di Qi gong alla mia amica che lunedì non è potuta venire. Siamo andate a Villa Ada, che con quella giornata magnifica era uno spettacolo di gioventù stravaccata. Ci siamo trovate uno spazio un po’ raccolto, e senza farlo apposta proprio vicino a noi c’era un ragazzo che faceva Tai qi (leggi tai chi). O almeno così ci sembrava. Movimenti lenti, molto più lenti del Qi gong, fluidi, era uno spettacolo guardarlo.

Noi siamo state un po’ più sbrigative con i nostri passi aviari, purtroppo non avevamo molto tempo, ma è stato comunque bellissimo. 

Il pomeriggio mi sono presa un brutto spavento. Ero andata a prendere Lula che era andata con delle compagne di classe accompagnate da una mamma nel parco più vicino a casa. L’ho lasciata un attimo in macchina, con un’altra ragazzina, mentre io andavo a recuperare un po’ di cose nella macchina dell’altra mamma. Erano solo pochi metri, nel parcheggio accanto al parco. Tornando indietro mi sono accorta che le bambine non c’erano più. Magari si erano accucciate per farmi uno scherzo, ma guardando dal finestrino non le vedevo. E non erano lì fuori, accanto alla macchina. Ho cominciato a chiamarle, irrazionalmente spaventata. Lula non avrebbe mai fatto una cosa del genere, allontanarsi così se io le avevo detto di aspettarmi in macchina. Però la sua amica è di quelle abbastanza pestifere, magari l’ha convinta a tornare al parco. Ma il parco è lì davanti, piccolino, e loro non ci sono. Una macchina se le sarebbe potute  caricare al volo, due bambine carine, una bionda e una mora. Insomma, arrivano quei pensieri che non ti dovrebbero mai arrivare. E io le chiamavo con la voce strozzata. Poi è arrivata una vocina flebile, come venisse da lontano. “Mamma, mamma, siamo qui.” Qui dove, dove? Saranno cadute nel fosso? No, ho sentito sbattere dall’interno della macchina, dal bagagliaio, mentre le vocine dicevano “siamo qui!” Ho aperto, e le due piccole sciagurate erano lì, visibilmente spaventate, in parte anche dalle urla con cui le ho investite. Sono restate mute per tutto il tragitto mentre io chiedevo perché avessero fatto una tale sciocchezza, e spiegavo cercando di mantenere il controllo che poteva essere pericoloso, visto che da dentro non potevano aprire. Dopo aver accompagnato la sua amica, Lula mi ha confessato che lei aveva aperto il portabagagli per prendere i parasole che si attaccano al vetro, e la sua amica le ha proposto di farmi uno scherzo. Avevano lasciato il portellone accostato, ma poi si era chiuso da solo. Lula era mortificata, allora l’ho rassicurata, le ho spiegato che io mi fido tanto di lei, per questo mi sono arrabbiata così. Perché non me l’aspettavo, e avevo avuto paura.

Mentre le asciugavo i capelli mi ha raccontato tutta la biografia di Modigliani, imparata per la visita alla mostra di domani. Arrivata al punto della morte di Modì, e del successivo suicidio di Jeanne, la sua compagna, Lula mi ha chiesto: “se papà morisse tu ti uccideresti?” Senza pensarci un attimo le ho risposto “no. Non mi ucciderei perché ci saresti ancora tu.”

Più tardi mentre cenavamo si è presa un blocchetto di post-it e ci ha scritto un pensierino per “Tommy” e disegnato un cuore con le ali.

“Io quel Mario Alessi lo odio.” Ha detto quando un’immagine dell’orco è passata al telegiornale.

Annunci

4 Responses to “Una bella giornata con dentro brutti pensieri”


  1. 1 utente anonimo 5 aprile 2006 alle 22:22

    Uh, che colpo al cuore dev’essere stato! Comunque, bene così. Il Tai Qi, è vero, è bellissimo. La prima cosa che provai quando lo vidi fare fu proprio un’emozione estetica da rapimento. Fu quell’emozione che mi convinse a iscrivermi. Erano tempi eroici per me, quelli :))

  2. 2 alice121 6 aprile 2006 alle 09:49

    conoscendo Lula avrebbe preso un colpo anche a me. Pensa che quando c’erano ancora gli operai in casa e Lo s’era preso l’influenza, io gli raccontavo una storia dell’orrore proprio su uno di questi operai. Poi l’avevo sfumata sul comico, per non renderla troppo pesante.

  3. 3 utente anonimo 6 aprile 2006 alle 12:12

    mi capisci perchè faccio thai qi da tre anni ed è solo l’inizio di un cammino meraviglioso…. baci marcy

  4. 4 giorgi 6 aprile 2006 alle 13:41

    Caracaterina: spero che tu non abbia smesso!
    Alice: vedi che l’immaginazione talvolta anticipa la realtà. Meno male che hai sfumato nel comico, povero Lo!
    Marcy: sì, ora capisco…


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Scriverne fa bene

Come una funambola

Clicca per ordinarlo

Oltreilcancro.it

Associazione Annastaccatolisa

wordpress visitors

Archivio

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 182 follower

Cookie e privacy

Questo sito web è ospitato sulla piattaforma WordPress.com con sede e giurisdizione legale negli USA. La piattaforma fa uso di cookie per fini statistici e di miglioramento del servizio. I dati sono raccolti in forma anonima e aggregata da WordPress.com e io non ho accesso a dettagli specifici (IP di provenienza, o altro) dei visitatori di questo blog. È una tua libertà / scelta / compito bloccare tutti i cookie (di qualunque sito web) tramite opportuna configurazione del tuo browser. Il mio blog è soggetto alle Privacy Policy della piattaforma WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: