ORA BASTA, EH?

Oggi avrei tanto voglia di scrivere solo tante parolacce. Me ne sono accorta poco fa, mentre parlavo al telefono con il dottor Zeta, che forse quando l’ho chiamato si stava mangiando uno strudel in un rifugio dolomitico, perché ogni due parole mi usciva fuori “cazzo”. Anche dopo avermi tranquillizzata, non potevo fare a meno di dire cazzo qui, cazzo là, cazzata, ma allora che cazzo è. No, perché ieri, il giorno di San Valentino, per fare l’originale, sono andata a fare l’ecografia al fegato da portare alla visita di controllo post-chirurgica. Il solito radiologo di famiglia, dopo l’apprezzamento per la cucitura longitudinale e un inizio di esame tranquillo, ha cominciato ad attardarsi troppo, a insistere, e osservandolo bene mi sono accorta che una certa tensione, o disappunto, gli si leggeva negli occhi. La conosco bene quell’espressione e il senso di quell’accanirsi con lo strumento sulla mia povera pancia, trattieni il respiro, fin quanto puoi, trattieni, trattieni. Per farla breve, che tanto l’avete già capito, come l’ho capito io, vedeva un’altra cosa. Sono stata brava davvero, e stavolta me lo dico, ma quanto cazzo sono stata brava, a dire solo “che palle!”, senza piangere, e ad essere sufficientemente lucida da ricordargli, più tardi, dopo aver cambiato apparecchio e avermi tarata come neonato per vedere meglio quella cosa, quando già stava scrivendo il referto, che forse era il caso di dare un’occhiata alla prima ecografia fatta a novembre, quando accanto al mostro principale rilevò un’altra cosina sospetta, che poi scomparve da tutti gli esami successivi e dal controllo diretto dei chirurghi in sala operatoria. E infatti era proprio la stessa cosa. Ma allora? Possibile che mi abbiano tolto un pezzo di fegato e una micrometastasi di cinque millimetri di cui si sono accorti operandomi, e non abbiano vista questa cosa grande il doppio? Possibile? Secondo il mio scrupolosissimo cugino magari sarebbe il caso di fare una risonanza magnetica per dirimere il dubbio. E iniziare al più presto la chemio. E, ovviamente, parlare con i chirurghi, con l’oncologo, sentire anche la loro opinione.

Stamattina, dopo un inquietante incontro ravvicinato con Socci (sì, quel Socci lì…) nel bar vicino alla rai dove ero andata a rifocillarmi dopo un prelievo di sangue, ho chiamato Zeta, che ha pazientemente ascoltato il mio sfogo infarcito di cazzi.

“Non è niente. Non ti devi preoccupare. Hanno fatto un’ecografia intraoperatoria, non è possibile che non l’abbiano vista.”

“Allora non devo fare la risonanza?”

“Assolutamente no. Devi stare tranquilla, lunedì mi telefoni, e appena arriva il farmaco inizi la chemio.”

E poco fa mi ha telefonato la mia vicina che lavora all’ospedale dove mi sono operata, ha parlato con i chirurghi e loro sono sicuri che non c’era niente oltre a ciò che hanno tolto. Hanno fatto l’ecografia intraoperatoria prima di aprirmi. Hanno guardato e palpato, prima di affettarmi. Anche loro hanno ribadito che ora devo solo iniziare la terapia. E basta.

Cazzo cazzo cazzo vaffanculo merda. A tutto c’è un limite.

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21 Responses to “ORA BASTA, EH?”


  1. 1 DNGDLB 15 febbraio 2006 alle 13:02

    1° Chi è Socci?
    2° Sei sicura che non siano combustibili i mostriciattoli? Potresti avere un futuro all’Enel..
    3° Stai tranquilla dentro..
    4° Spacca pure tutto fuori!
    5° CazzoFigaPelidelnasoedelleorecchie!
    6° TVB

    Muxu, D.

  2. 2 giorgi 15 febbraio 2006 alle 13:15

    Socci è quel “giornalista” di Comunione e Liberazione, barbetta, riccetti, sguardo lacrimoso, che ha fatto un programma alla rai che si chiamava Excalibur. Adesso non so dove dispensi il suo pensiero cattolico integralista.
    Niente abbreviazioni, per favore… Mi rendono nervosa!
    Comunque, anch’io.

  3. 3 utente anonimo 15 febbraio 2006 alle 13:44

    No, non ci credo non é possibile e non puoi rimanere nel dubbio!!! Non potresti chiedere a Zeta di andare a fare un’ecografia da qualche altra parte CAZZO!!!

    PS:tvb cicci

  4. 4 giorgi 15 febbraio 2006 alle 14:01

    Cicci: ma no, guarda che il mio radiologo è bravissimo. E caso mai si trattava di fare un esame diverso, non lo stesso. Zeta e chirurghi mi dicono di stare tranquilla, di non fare niente e iniziare la chemio. Dubbio sciolto da loro, che aprendo non hanno visto quest’ipotetica cosa.

  5. 5 Effe 15 febbraio 2006 alle 14:04

    io dico e prevedo e affermo che non c’è nulla, e basta così.

  6. 6 alice121 15 febbraio 2006 alle 14:21

    io credo a quello che dice a Zeta. Un bacio!

  7. 7 giorgi 15 febbraio 2006 alle 15:23

    effe e alice: anch’io.

  8. 8 utente anonimo 15 febbraio 2006 alle 15:38

    si cazzo cazzo cazzo…basta mi fiderei solo del grande Zeta e dei bravissimi chirurghi che ti hanno operato! Buon pomeriggio con la dolce lula e con il romantico Sten.
    smack sissi

  9. 9 utente anonimo 15 febbraio 2006 alle 15:51

    Tu non hai più nulla!!!
    Quello che avevi è stato tolto, CAZZO!
    Baci carpediem

  10. 10 melaceleste 15 febbraio 2006 alle 17:36

    Cazzo gio, davvero… è l’ultima cosa che avrei voluto leggere tornando oggi su queste pagine.
    Ma forza, non possono essersi sbagliati in così tanti. E ti hanno vista dentro coi loro occhi. Dai dai, dobbiamo crederci!
    Un abbraccio grande!

  11. 11 camden 15 febbraio 2006 alle 18:51

    Non è possibile una cosa del genere…hai ragione a dire tutte le parolacce del mondo, ma credi al dr. Zeta, di sicuro l’ecografia non è come vedere con i propri occhi e loro hanno visto con i loro occhi!!! Devono essere stati certi che non ci fosse nulla prima di chiudere, per forza!
    Un abbraccio
    Camden

  12. 12 utente anonimo 15 febbraio 2006 alle 19:09

    Un abbraccio in cui puoi urlare tutto quello che vuoi… Non arrenderti!!!

    Orsa_Lè

  13. 13 giorgi 15 febbraio 2006 alle 23:25

    Grazie a tutte, basta dire un po’ di parolacce e tutto si sistema

  14. 14 DNGDLB 16 febbraio 2006 alle 08:10

    (reprise)
    6° ti voglio bene

    Muxu, Danilo : )

  15. 15 zop 16 febbraio 2006 alle 10:17

    non me ne intendo di questioni mediche ma so che quando ti operano fanno degli accertamenti molto approfonditi e mi pare difficile che non si accorgano di eventuali altre cose… però avere ansia mi sembra più che comprensibile in questi casi… a questo proposito il mio consiglio è STAI ALLA LARGA DA SOCCI! cazzocazzocazzo!

  16. 16 giorgi 16 febbraio 2006 alle 10:38

    Grazie della comprensione, Danilo;-)
    Zop: l’ansia è già passata, per fortuna! L’incontro ravvicinato con Socci mi ha fatto andare il cornetto per traverso, e c’erano pure due o tre imbecili che gli hanno fatto i complimenti!

  17. 17 melaceleste 16 febbraio 2006 alle 11:58

    Noo, i complimenti a Socci nooooooo!!

    🙂

  18. 18 giorgi 16 febbraio 2006 alle 12:06

    Tocca assistere pure a scene del genere, ahimé. Io volevo pestargli un piede, poi ho pensato che mi sarei rovinata le scarpe;-)

  19. 19 DNGDLB 16 febbraio 2006 alle 12:48

    Beh, a quanto sembra però ti avrebbe portato fortuna..
    D. : )

  20. 20 manginobrioches 17 febbraio 2006 alle 21:40

    loro non sanno quanto una parolina, una piccola, ci può fare male. e quanto le parolacce, quelle grosse, possono farci bene. insisti, sfogati e poi stai tranquilla.

  21. 21 giorgi 18 febbraio 2006 alle 10:38

    Oh, sì, mi ha fatto bene sfogarmi.


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