COSA FARA’ DA GRANDE

Lula ha faticato un po’ ad accettare la nuova situazione: una mamma acciaccata che si stanca dopo dieci minuti di blanda attività in posizione verticale. Una mamma che per questo è al centro dell’attenzione e delle cure di tutti, in primo luogo di Sten.

La prima sera, dopo uno strano capriccio seguito da pianto, ho provato a chiederle spiegazioni, immaginando che oltre alla manifestazione di un generico disagio non sarebbe andata. E invece…

“Non ti offendere, ma sono gelosa.” Mi ha detto senza pensarci troppo.

“Gelosa?”

“Sì. Papà sta sempre con te, fa tutto per te, e io sono gelosa.”

Poteva covare per giorni, invece l’ha sputata subito, l’emozione negativa. E continua a tirare fuori tutto, in tempo reale. Sa che mi sveglio con la schiena indolenzita per la posizione supina fissa, e anche lei ieri mattina si è svegliata con lo stesso fastidio. Se Sten mi abbraccia in un momento di down, e l’abbraccio dura un po’ troppo, Lula arriva a reclamare la sua dose di coccole, e con un sorriso felice si lascia prendere in braccio come una cucciola dal papà, mi tira vicino e restiamo incollati, avvinti, nell’equilibrio finalmente ricomposto.

Ogni tanto prova a dire che vorrebbe essere al mio posto, per non dover fare niente. E io le spiego che non mi diverte affatto essere così dipendente dagli altri, e che non lo deve dire neanche per scherzo di voler stare al mio posto, perché stare male non è una bella cosa. Sabato alla festa di un suo amico al parco giochi è riuscita a conficcarsi nel palato una trombetta, così anche lei ha avuto la sua feritina da farsi curare.

Ieri sera però ha aiutato Sten a sparecchiare e dopo, prima di andare a letto, mi ha detto che le piace molto fare queste cose. “Da grande mi piacerebbe lavorare in un bar.”

“Non credo che da grande ti piacerebbe lavorare in un bar.”

“Perché?”

“Beh, ci sono lavori più interessanti…” E ho cominciato a elencare le solite professioni che un genitore immagina per un figlio, senza dimenticare qualcosa di estroso, come la scrittrice, o la cantante. Lei mi ha interrotta subito. “Come si fa a diventare una cantante famosa?”

“Prima devi diventare una cantante, poi, se diventi così brava da essere conosciuta da molte persone, sarai una cantante famosa. Ma non mi pare che…”

“Papà dice che non sono stonata, ma che devo educare la voce.” Ha precisato.

Lula da piccola era intonatissima, adesso mi sembra un’adolescente precoce, che non è in grado di controllare i suoni che emette. Però ha i toni bassi e rauchi da cantante blues, e questo esercita un certo fascino, nonostante i difetti d’intonazione.

“Papà ha ragione, ti dovresti solo esercitare un po’, per essere più intonata.” Ho concluso incoraggiante, o almeno, credevo di aver concluso il discorso.

Invece dopo pochi minuti me la sono trovata accanto, avevo appena acceso il computer.

“Senti, c’ho pensato bene. Mi sa che da grande voglio fare la comica.” Poco prima aveva visto a Che tempo che fa l’amatissima Luciana Littizzetto.

“Mmh, bello!”

“Pensi davvero che sia una cosa bella da fare?”

“L’attrice comica, tipo la Littizzetto?”

“Sì.”

“Mi sembra una cosa bellissima, e divertente.”

“Già.” Finalmente se n’è andata a letto, contenta. E stamattina non aveva neanche mal di schiena. Io invece sì, ma tra poco andrò a togliermi i punti, e magari avrò un po’ più di libertà nei movimenti.

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8 Responses to “COSA FARA’ DA GRANDE”


  1. 1 DNGDLB 24 gennaio 2006 alle 08:18

    Tutto bene? Cos’hai vinto con i punti? ; )
    Comunque Lula comica(satirica?) o cantante blues sembra veramente una cosa interessante.. le hai già proposto Luttazzi? Ecco, direi che unA Luttazzi non ci starebbe male..
    Muxu, D. : )

  2. 2 giorgi 24 gennaio 2006 alle 09:21

    Con i punti ho vinto un leggero miglioramento nei movimenti, e stanotte ho dormito meglio. Luttazzi non l’ha mai visto, ma conoscendola credo che preferirebbe un modello femminile…;-))

  3. 3 Effe 24 gennaio 2006 alle 11:28

    è una gran ricchezza, Lula.
    (magari da grande le piacerebbe fare la compilatrice di grammatiche della notte, tutte irregolari)

  4. 4 utente anonimo 24 gennaio 2006 alle 11:54

    meno male che posso leggerti e distrarmi! me rode, non sai quanto…
    a presto, spero con buone news
    ale

  5. 5 giorgi 24 gennaio 2006 alle 12:00

    Effe: sì, Lula è la più grande delle ricchezze. E in tema di grammatiche stamattina prima di andare a scuola ha ripetuto i tempi composti dei verbi essere e avere… I tempi composti della notte, che ne pensi?

  6. 6 giorgi 24 gennaio 2006 alle 12:02

    Ale: eh, ma non è da tutti abitare dove abiterete. Prima o poi. Spero prima che poi… Un bacio

  7. 7 DNGDLB 24 gennaio 2006 alle 13:51

    ..vabbè, però il massimo sono la Dandini, la Littizzetto e, purtroppo, la Guzzanti..
    Meglio una Luttazza, dai! O una Corrada Guzzanti!
    Un bacino bonus per ogni punto tolto..
    Muxu, D. : )

  8. 8 Effe 24 gennaio 2006 alle 14:40

    Certamente, i tempi della notte sono senza dubbio (s)composti


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