ANNO NUOVO

Le lacrime sono state piante.

L’anno stava finendo, e avevo parlato con Lula, preoccupata del lato estetico della faccenda (“perderai i cappelli? Nooooo!” “Ma ricrescono, belli e ricci. Non te lo ricordi più, vero?” “Noooooo! Senza capelli…” “Mi metterò una parrucca, così nessuno se ne accorge, che dici?” “Mmm. Sì, va bene.”) L’anno stava finendo, e avevo parlato con il chirurgo che dovrebbe operarmi (“venga in ospedale per una visita la prossima settimana.”) L’anno stava finendo e mi sentivo schiacciata dal peso del finale iniziato da due mesi, beffa crudele alle mie romanticherie su quanto fosse stato bello il 2005, che avrei dovuto ricordare esclusivamente per una data, l’11 giugno, e di conseguenza per il matrimonio con l’uomo che amo e per il viaggio in Africa fatto con lui. Il 2005 era stato anche l’anno della scrittura ritrovata attraverso il blog, di amicizie vecchie e nuove, di felicità privata (quella pubblica, ahimé è forse una chimera). Il mio 2005 però due mesi fa si è distratto, o forse non se la sentiva di comportarsi così bene con una persona. O forse mi sono distratta io, ho abbassato troppo la guardia, ed è arrivato così il gran finale. Insomma, l’anno stava finendo, dovevo preparare qualcosa per la cena, perché comunque bisognava salutarlo degnamente, ‘sto 2005 schizofrenico, e altrettanto degnamente dare il benvenuto al 2006, perché comunque lo marcherò stretto, e io piangevo. Senza ritegno. Tra le braccia di Sten (“sì, amore mio, tira fuori tutto. Tutto. Cacciala fuori la rabbia, la paura.”) o tra le braccia di amici di passaggio (“lo diciamo sempre che sei brava. Sei speciale.” “Ma non ce la faccio. Non ce la faccio più ad essere brava.” “E’ dura, lo so. No, forse non posso saperlo. Ma tu ce la fai, ce la farai anche questa volta.”) Poi alle otto ho indossato un abitino rosso di velluto, scarpe col tacco, calze nere, sono arrivati i primi invitati per la cena (tra i quali i graditissimi "olandesi"), poi quelli del dopocena, i bambini hanno cominciato a fare il solito casino, i grandi a fare i ragazzini, e le ultime ore del 2005 hanno cominciato ad alleggerirmi l’anima, portandosi via tutto quello che doveva essere eliminato. Così posso dire che il 2006 è cominciato bene, con un lunghissimo sonno ristoratore, superato solo da quello di Lula, che ha aperto gli occhi verso le tre del pomeriggio. Le lacrime sono state piante e asciugate.

E felice 2006 a tutti. Io farò del mio meglio.

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10 Responses to “ANNO NUOVO”


  1. 1 caracaterina 1 gennaio 2006 alle 23:45

    auguroni, giorgi! (e anche agli olandesi :))

  2. 2 DNGDLB 2 gennaio 2006 alle 09:30

    Un abbraccio schizofrenico importato dal 2005, sperando importerai anche me dal 2005..
    Muxu, D. : )

  3. 3 utente anonimo 2 gennaio 2006 alle 11:03

    gli auguri di un buon 2006 sono tutti per te! ale

  4. 4 zop 2 gennaio 2006 alle 14:31

    un augurio anche da me 🙂
    PS e quando ricrescono, i capelli, sono morbidi che sembrano piume!

  5. 5 utente anonimo 2 gennaio 2006 alle 15:28

    Grazie, grazie, grazie, grazie e altrettanto a voi.
    caracaterina: ti sono fischiate le orecchie?
    danilo: ritieniti importato! E invitato a pranzo quando ricapiti da queste parti.
    ale: a presto con l’altra ale.
    zop: già, morbidi e riccetti…Ne sai qualcosa?

  6. 6 raggiante 2 gennaio 2006 alle 16:21

    felice 2006 a te!
    un abbraccio

  7. 7 utente anonimo 2 gennaio 2006 alle 19:45

    arghhh!!olandesi no! Nemmeno tra virgolette. Comunque una serata piacevolissima e poi Sten era al massimo! E quando ci vediamo con Ale?

  8. 8 giorgi 2 gennaio 2006 alle 21:57

    Ma come, pensavo che ti piacesse!;-)) La prossima volta parlerò di quelli che vivono in Olanda… Sì, bella serata, incredibilmente ci siamo ripresi dalla pessima giornata. Per il nostro incontro con Ale ci sentiamo domani, dopopranzo. Alle 12 mi aspetta una visita chirurgica…
    Raggiante: grazie e altrettanto a te

  9. 9 licenziamentodelpoeta 3 gennaio 2006 alle 09:51

    Auguri per un 2006 strepitoso. E a quel male lì, spaccagli il culo.

  10. 10 giorgi 3 gennaio 2006 alle 16:22

    Davide: Grazie davvero. Sono pronta ad annientarlo. E auguri anche a te.


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